Caos, violenza e passione pura: AEW Blood & Guts ha trasformato la steel cage in un campo di battaglia.

I Death Riders e il team di Darby Allin si sono affrontati in uno degli incontri più brutali e imprevedibili mai visti in AEW, dove ogni colpo ha lasciato un segno e nessuno è uscito indenne.

Il match inizia con Wheeler Yuta che provoca il pubblico, ma Darby Allin lo colpisce subito con un Dropkick, mandandolo contro le barricate. Yuta reagisce, spingendo Allin contro la gabbia, poi chiude la porta e continua a colpirlo. Allin ribalta la situazione con una DDT dalle corde e, poco dopo, gli pianta in faccia lo skateboard ricoperto di chiodi.

Arriva Orange Cassidy, che usa i suoi occhiali rotti e una catena per colpire Yuta, mentre Allin gli scarica addosso le puntine da disegno.

Tuttavia, l’arrivo di Daniel Garcia riporta il controllo ai Death Riders. Quando dovrebbe entrare Mark Briscoe, scopriamo nel backstage che è stato attaccato. Roderick Strong decide di sostituirlo e si lancia nella mischia, riequilibrando la contesa.

Poi è il turno di Claudio Castagnoli, che domina, compiendo persino un Giant Swing a Allin con Cassidy ancora sulle spalle.

I Death Riders riprendono il vantaggio finché Kyle O’Reilly entra per i babyface e ingaggia un duro scambio con Castagnoli. Seguono momenti caotici con sedie, catene e Suplex ovunque, fino all’arrivo di Jon Moxley, armato di forchetta e mazza spinata, che porta il match a un livello di violenza estremo.

L’ultimo ad entrare è Eddie Kingston, ma il team di Allin è in inferiorità numerica (Mark è ancora fuori gioco). Moxley e compagni riversano vetri sul ring e infieriscono su Cassidy. Allin però si arrampica in cima alla gabbia e si lancia con una Coffin Drop spettacolare su tutti.

Entra infine PAC, e il match diventa ufficialmente “Blood & Guts”. Subito dopo, Mark Briscoe torna con un cassetta degli attrezzi e tronchesi, aprendo la gabbia per tornare in azione.

Segue una rissa totale: Briscoe e Yuta combattono sul tetto della gabbia finché Briscoe non lo colpisce con una Jay Driller devastante.

Fuori dal ring, Gabe Kidd interviene attaccando Darby Allin con un taser, permettendo a PAC di impiccarlo con la cintura e scaraventarlo tra due tavoli in fiamme!

Nel ring, Moxley tortura i rivali con catene e graffette, ma O’Reilly resiste eroicamente. Cassidy e Strong reagiscono, Castagnoli viene colpito da una Orange Punch, e infine O’Reilly imprigiona Moxley in una Ankle Lock con grapevine: Moxley non riesce a scappare e cede.

Un finale drammatico e sanguinoso, degno del nome Blood & Guts. Una guerra che ha lasciato sul ring non solo sangue e rottami, ma anche orgoglio, vendetta e sacrificio. Nessuno è uscito davvero vincitore, ma tutti hanno scritto un capitolo indimenticabile nella storia della AEW.

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