Brian Cage della Don Callis Family ha vinto il titolo di Mr. Nevada al MuscleContest International e ha annunciato il ritiro. I suoi fan possono stare tranquilli, perché parlava del bodybuilding. Dopo avere vinto l’esibizione, il wrestler AEW ha lasciato intendere che quella potrebbe essere stata la sua ultima gara di bodybuilding. Nessun addio al wrestling, dunque: il 42enne resta concentrato sulla AEW, dove è tornato da poche settimane.
Brian Cage diventa Mr. Nevada al MuscleContest International
Lontano dalle competizioni di culturismo da oltre 12 anni, Brian Cage è salito sul palco del MuscleContest International Nevada Championship e ha portato a casa il titolo di Mr. Nevada, imponendosi nella divisione open dei pesi massimi.
Il risultato arriva poco dopo il suo ritorno sul ring. Dopo più di un anno di stop, “The Machine” è rientrato a Dynamite del 13 maggio, dove ha sfidato senza successo Kevin Knight per il titolo TNT. Il 30 maggio, a Collision, ha invece fatto coppia con il compagno di stable Jack Doyle per battere Jimmy Wild e Tommy Mars in uno squash match. Nel frattempo l’ex campione ROH World Television si è rivisto anche nei circuiti indipendenti, da Warrior Wrestling alla Awesome Championship Wrestling fino alla Coastal Championship Wrestling.
“Il bodybuilding non è la mia priorità”: le parole di Brian Cage
Pur non gareggiando da 12 anni, Brian Cage ha spiegato cosa lo ha spinto a tornare in pedana — e perché il culturismo non è in cima ai suoi pensieri.
“Non gareggio nel bodybuilding da più di 12 anni. Io faccio il wrestler: giro il Paese cambiando fuso orario ogni giorno, salgo sul ring e mi prendo la scena. Faccio il match della serata, e lo faccio ancora e ancora.”
La spinta, ha raccontato, è nata da tutto quello che ha attraversato nell’ultimo anno: la rottura del tendine del quadricipite, una protesi al ginocchio e una successiva operazione di revisione.
“È stata una parentesi. Non sono salito su un palco di bodybuilding perché tutti mi guardassero. Resto in condizioni top per la TV, per il wrestling e per me stesso. È il mio stile di vita.”
Il wrestler ha poi spiegato come fosse nata l’idea di partecipare, dopo che in tanti gli chiedevano se prima o poi sarebbe tornato a gareggiare. Si era fatto una promessa, in realtà costruita apposta per non mantenerla mai:
“Mi ero detto: vivo a Las Vegas, se capita una gara in città in un giorno in cui non sono impegnato, la faccio. Era un modo per non doverla fare mai. Poi cinque settimane fa ho visto questa gara e mi sono detto: perché no?”
Perché questa potrebbe essere la sua ultima gara
Visti i ritmi che porta avanti, e con la famiglia di mezzo, Brian Cage ha ammesso che difficilmente ripeterà l’esperienza.
“Probabilmente è finita qui. Non credo che farò un’altra gara.”
L’intervistatrice gli ha detto che le sarebbe piaciuto vederlo competere a livello nazionale. Cage ha risposto elencando tutto ciò che già lo tiene impegnato — wrestling, viaggi, sessioni di autografi — e che ha un prezzo:
“Mi ha logorato. Ho la mia famiglia qui e non è giusto nei loro confronti. Amo questo stile di vita, ma non ho ambizioni da professionista del culturismo. Mi piacerebbe, certo, ma io sono un wrestler: è il mio sogno da quando avevo 10 anni, e lo sto vivendo da vent’anni.”
Senza però chiudere del tutto la porta, in pieno stile “mai dire mai”:
“Stasera ero sul palco del bodybuilding, no? Vado in onda su TNT a Collision e il mio film è appena uscito, Disclosure Day di Steven Spielberg, al cinema questo weekend. Insomma, ci stiamo dando dentro.”








