Il licenziamento di CM Punk dalla AEW risale allo scorso 2 settembre, e fu una conseguenza diretta dell’incidente avvenuto nel backstage di All In. Come riportato precedentemente, il destino di Punk, venne deciso da una commissione disciplinare di 3 persone riunita in fretta e furia. Le voci diffuse in seguito indicavano il Chief Legal Officer Megha Parekh come membro della commissione, ma le sue dimissioni dall’incarico avvennero prima che la commissione venisse convocata. Oggi, tuttavia, sono stati svelati i membri effettivi di quella commisione.

Farsi carico di un peso enorme

Un report di Fighftul Select sembrerebbe confermare che il consigliere generale della AEW Chris Peck, che ha assunto molti dei compiti di Parekh, faceva parte della commissione insieme a un avvocato esterno e a Bryan Danielson. L’American Dragon avrebbe effettivamente guidato la commissione, venendo descritto da una fonte come una “bussola morale appropriata che esemplifica l’obiettività”. Pare, inoltre, che Danielson abbia parlato al roster di Punk, descrivendo la decisione di lasciarlo andare come una decisione difficile. La star ha citato la sua amicizia di lunga data con il campione e gli aspetti positivi che ha portato alla compagnia, ma ha ammesso che la decisione doveva essere presa. Il post di Danielson sui social media in vista del ritorno di Punk a Raw coinciderebbe con ciò che ha detto anche allo spogliatoio dell’AEW. Ecco quando dichiarato da Danielson: “Mio padre mi ha sempre detto: ‘La cosa giusta è spesso la più difficile da fare. Non sempre si guadagna di più. Non sarà sempre la più popolare. Ma è sempre la cosa giusta'”.