Arriva maggio e arriva il ppv Double Or Nothing della All Elite Wrestling. Un evento che mai come in questa edizione era stato così gonfio di starpower degli atleti coinvolti. Questo non significa che sarà il migliore di tutti i tempi, ma certamente parte coi migliori auspici. Sarà la volta in cui le grandi stelle potrebbero uscire tutte vincitrici a discapito degli avversari più giovani o meno conosciuti. E in cui potrebbero occorre alcuni buoni risultati.

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TAG TEAM MATCH

HOOKhausen (Hook & Danhausen) vs Tony Nese e Mark Sterling

Storyline abbastanza semplice e lineare che cerca, attraverso l’espediente comedy, di dare una dimensione nel lowcarding ad Hook nell’ottica di una crescita costante. Fortunatamente non è un match che toglie niente a nessuno e di certo sarà sia breve quanto abbastanza godibile da seguire. Particolare come Sterling, che è un wrestler, debba far finta di non saper lottare in funzione di una storia. E sarà proprio lui a dover cedere ai colpi di Hook e a far perdere il proprio team. Winners: HOOKhausen (Hook & Danhausen)

MAIN SHOW

TAG TEAM MATCH

Hardy Brothers (Jeff & Matt) vs The Young Bucks (Matt & Nick)

È un match che arriva in un momento strano per entrambe le coppie. Gli Hardys sono in fase decadente: la condizione fisica dei due fratelli è da rivedere, in particolare quella di Jeff nel lungo andare di un match tira fuori tutte le difficoltà di cardio e di lucidità nella conduzione. I Bucks, per scelta, sono in una fase calante. Hanno perso tanto, si sono fatti vedere meno del solito, utilizzando il tempo per recuperare dai precedenti infortuni e per ridurre una esposizione che nel 2021 era stata enorme. Dunque non si portano dietro delle buone premesse. Ciò non vuol dire che il match non possa piacere, ma significa che occorre evitare delle aspettative troppo alte. A sensazione penso che a vincere saranno i fratelli “più anziani”, anche per permettere un futuro rematch con una storyline più completa di quella vissuta finora. Winners: Hardy Brothers

TRIOS TAG TEAM MATCH

House of Black (Malakai Black, Buddy Matthews, and Brody King) vs. Death Triangle (Pac, Penta Oscuro, and Rey Fenix)

La sfida tanto attesa da quasi sei mesi è arrivata. E visto com’è stata trattata, ha perso purtroppo tutto il suo appeal piuttosto frettolosamente. La House Of Black è entrata in un limbo di transizione con Fuego del Sol, i Death Triangle sono spariti per un po’ per poi rientrare nelle ultime settimane in pompa magna con Fenix e riprendere la storia daccapo. Il problema, che poi tanto problema può non essere, è che non c’è un vincitore designato. I Triangle sono favoriti, ma una sconfitta farebbe molto male a Black e soci in un momento in cui avrebbero necessariamente bisogno di un successo per volare verso lidi un po’ più chiari di quelli attuali. Ma credo che la AEW vada verso una vittoria dei messico-britannici. Se lasciati liberi di esprimersi possono mettere su il match della serata. Winners: Death Triangle (Pac, Penta Oscuro, and Rey Fenix)

AEW WORLD TAG TEAM CHAMPIONSHIP THREE WAY MATCH

Jurassic Express (Jungle Boy and Luchasaurus) (c) vs. Team Taz (Ricky Starks and Powerhouse Hobbs) vs. Keith Lee and Swerve Strickland

Non era il match che mi aspettavo, ma non mi dispiace. I ritmi saranno alti, ci saranno i presupposti per molte mosse spettacolari che consentano ai piccoli di farsi ricordare e ai grandi di stupire. Vinceranno i Jurassic, per quella che è una contesa purtroppo di transizione che non copre le lacune di un regno fiacco perché mancante di vere storyline per i campioni. Altresì consente ai due team concorrenti di trovare uno spazio importante in ppv per mettersi in luce e dare alla compagnia delle valide alternative a ciò che abbiamo visto finora nella categoria di coppia. Winners and still AEW Tag Team Champions: Jurassic Express

TRIOS TAG TEAM MATCH

Men Of The Year (Scorpio Sky & Ethan Page) & Paige Van Zant vs Sammy Guevara, Kazarian & Tay Conti

Incontro aggiunto all’ultimo, sul filo del rasoio, e paradossalmente atteso da tanti. Infatti c’era attesa nel vedere Paige sul ring, per capire se effettivamente è quel talento che tutti pontificano oppure se il suo status è decisamente gonfiato. Il ring parlerà per lei e per tutti: c’è il rischio che, viste le premesse, l’incontro vada un po’ in malora per eccesso di esagerazione in sede di costruzione creativa. La paura è quella di vedere Guevara e Conti eccedere nei loro atteggiamenti. La stipulazione – se Guevara e Kazarian perdono, non avranno più una title shot al titolo TNT con Sky – spinge il pronostico indubbiamente verso i (presunti) face della sfida. Winners: Sammy Guevara, Kazarian & Tay Conti

TBS CHAMPIONSHIP MATCH

Jade Cargill (c) vs Anna Jay

Con la Cargill e le Baddies è stato fatto un buon lavoro di narrazione, soprattutto evitando di spingere la campionessa verso difese inutili. È anche vero che altre difese poi non ce ne sono state, puntando l’occhio principalmente su Red Velvet. All’improvviso è sbocciato questo match, che non ha alcun sapore e che dà l’impressione di uno squash mascherato. Certo le due si portavano avanti delle scorie dalla precedente storyline Cargill-Conti, ma hanno avuto veramente poco da raccontare. Scontato dire che si andrà sul 31-0. Winner and still TBS Champion: Jade Cargill

ONE ON ONE MATCH

Darby Allin vs Kyle O’Reilly

Incontro che nasce da un piccolo proposito coi due semifinalisti della Owen Hart Cup. È per loro un contentino, anche perché non potevano essere esclusi dalla card. L’attacco a Sting è servito per costruire la base della loro piccola storia, con Allin che potrebbe definitivamente cambiare prospettiva e spostarsi verso l’Undisputed Elite assieme Sting. Un po’ come capitato con Jungle Boy, ci può essere qui la possibilità di una ulteriore spinta per uno dei pillar. Chi vince? Dico Allin. Winner: Darby Allin

WOMEN’S OWEN HART CUP TOURNAMENT MATCH

Britt Baker vs. Ruby Soho

Rematch di quanto visto lo scorso anno. Non mi dispiace, anche perché Ruby è di nuovo cresciuta dopo un periodo di stand-by a seguito proprio della sconfitta con Britt. Nonostante i buoni propositi, ho l’impressione che il torneo sia stato apparecchiato per i due piccioncini, dunque per la Baker sarà una ulteriore occasione di soddisfazione e di motivo per accrescere il suo status in un mondo del wrestling che difetta al momento di nuovi volti che non siano le 4 Horsewomen della WWE. Winner: Britt Baker

MEN’S OWEN HART CUP TOURNAMENT MATCH

Samoa Joe vs. Adam Cole

Probabilmente è il match che Cole sognava da tanti anni. Arriva alla contesa da favorito per tutto quello che può accadere: ha al suo fianco la Undisputed Elite, può contare anche di Jay Lethal e i suoi sodali. Dunque aspettiamoci delle interferenze, dell’overbooking anche abbastanza smaccato. Samoa Joe lotterà con tutte le sue forze, ma è indubbio che una vittoria in una competizione come questa non gli serve. Il successo per Cole invece consentirebbe di avere un contentino dopo i due job a Page e di rafforzare la sua posizione nell’Elite in attesa del ritorno di Kenny Omega. Winner: Adam Cole

ONE ON ONE MATCH (se Wardlow vince, si libera del contratto con MJF)

MJF vs. Wardlow

Una storyline che ha elevato una stella e ne ha confermata un’altra. Tra tutti i feud visti in queste settimane, questo è stato quello più lineare, appassionante, dinamico tra tutti. Pur sapendo benissimo dove sarebbero andati a parare. Però è indubbio che quando il booking team ha voglia di andare in profondità, i risultati sono di altissimo valore. MJF ha fatto il suo, rimodulando i propri gesti, le proprie citazioni, persino il proprio percorso di punizione da heel. Al suo fianco è cresciuto in maniera enorme Shawn Spears, acquisendo uno spazio di rilievo che in precedenza non aveva mai avuto. Ma entrambi hanno avuto la funzione di rendere Wardlow ancora più tifato, ancora più supportato, ancora più amato. C’è un peccato, in questa storyline: l’esito apparentemente scontato. Per rendere le cose complicate, avrei piacere di veder vincente Maxwell. Sicuramente in maniera controversa. Ma non accadrà, purtroppo. Winner: Wardlow

AEW WOMEN’S CHAMPIONSHIP MATCH

Thunder Rosa (c) vs. Serena Deeb

Non succede, ma se succede sarebbe la scelta a mio avviso migliore. Alla prima chiamata da campionessa femminile Thunder Rosa non è stata gestita bene. Una sola difesa in due mesi, poco spazio televisivo, poca fiducia forse nella capacità di saper attirare il pubblico e far dimenticare la Baker. Per questo voto per un temporaneo cambio di titolo che consentirebbe ad entrambe di tirare avanti il feud e a Rosa di ritrovarsi nel ruolo a lei congeniale, ovvero l’inseguitrice. Per la Deeb sarebbe un premio non solo alla carriera ma anche al lavoro offerto fin qui in AEW: al momento è sicuramente una delle atlete più importanti del panorama femminile americano, col titolo alla vita potrebbe ritrovarsi facilmente nella top 5. Io “tifo” per lei, sarebbe un bel twist per ravvivare la categoria. Winner and new AEW Women’s Champion: Serena Deeb

ANARCHY IN THE ARENA MATCH

Jericho Appreciation Society (Chris Jericho, Matt Menard, Angelo Parker, Daniel Garcia, and Jake Hager) vs. Eddie Kingston, Santana, Ortiz, and The Blackpool Combat Club (Bryan Danielson and Jon Moxley)

Hanno dato a questa storyline una svolta che faticava ad arrivare. Semplicemente la JAS sta facendo un buon lavoro ma non è l’Inner Circle. E quella loro potenza e inarrivabilità rende le cose un po’ ripetitive, stantie, come se all’improvviso la stable di Jericho fosse diventata quello che la stable di Matt Hardy prima e Andrade poi ha sempre sognato di essere. L’inserimento del Blackpool Combat Club da un lato aumenta l’efficacia e l’equilibrio degli scontri, dall’altro smonta un po’ la ripetitività e consente di guardare all’estate con più fiducia. Viste le regole e i precedenti, la vittoria dei “face” pare scontata. Winners: Eddie Kingston, Santana, Ortiz, and The Blackpool Combat Club (Bryan Danielson and Jon Moxley)

AEW WORLD CHAMPIONSHIP MATCH

“Hangman” Adam Page (c) vs. CM Punk

L’evoluzione continua di Adam Page si vede da questa storyline. Ha capito come non farsi manipolare dagli avversari – e sì che Punk ci ha provato – ma è diventato anche molto più nervoso, sanguigno. Lo si era visto con Omega, Danielson e poi Cole. Ha capito che ad esser buoni si rischia di passare per fessi, e dunque reagisce pesantemente ad ogni provocazione o sfida. Punk invece ride. Chi meglio di lui può manipolare la gente. Lo ha fatto col pubblico, costringendolo a osannarlo e fischiarlo nel giro di cinque minuti in ogni promo. Lo ha fatto anche con Page, perché ha capito che l’unico modo per smontare pezzo per pezzo il campione è quello di fargli perdere la lucidità. Stava per capitare con Cole. Ricapiterà anche a Double Or Nothing. E sarà fatale. Da qui inizierà una nuova Summer Of Punk, diversa rispetto al passato. Winner and new AEW World Champion: CM Punk

LIVE EVENT.

Tredici match sono troppi, persino per quattro ore di ppv. Perché la AEW non lesina nelle tempistiche, dà spazio a tutti e questo rischia di rendere pesante la visione da casa di tutta la card. Una card in cui in maniera incomprensibile manca il miglior tag team (FTR), dove ci sono diversi match estemporanei e dove la mancanza della Casino Battle Royale si sente, dato che era uno status di questo ppv e dava spazio a tanti atleti. Le aspettative sono alte, ma rispetto ai precedenti eventi a pagamento non sembra esserci un papabile match dell’anno, eccetto il main event che a livello di storytelling può tirar fuori cose assurdamente belle, e il trios tra Death Triangle e House Of Black, se sostenuti da una tempistica adeguata al loro talento. Altra pecca può essere la scontatezza di molti match, in maniera palesemente riversati a favore dei face di turno. Ma occorre aspettarsi delle sorprese, che in All Elite non mancano mai.