Una card di altissimo livello per un ppv di seconda fascia. La AEW continua per la sua strada, cercando di garantire a tutti i fan dei suoi ppv di veder ripagata la spesa: con queste premesse arriviamo a Dynasty e al suo carico da mille. Rispetto al percorso che portò a Revolution, le cose a livello di narrativa sono un pochino migliorate. Anzi, è migliorata la varietà di costruzione delle singole puntate, grazie anche alla crescita di qualità del roster. Facile poi fare i migliori incroci e caricare così anche il ppv.
Vediamo insieme cosa ha cucinato la AEW.
ONE ON ONE MATCH
Chris Jericho vs Ricochet
Non c’è alcun altro match che sappia di tassa da pagare come questa. Ricochet deve jobbare per un po’ per evitare che venga licenziato. È però un nome importante e certamente non può perdere col primo pincopallo che passa di lì. Chris Jericho doveva tornare in grande stile. E ha rispolverato la famosa “lista” che tanto piace ai fan (a me invece no) per scegliere il nuovo avversario. A livello morale non è una scelta casuale: il canadese è sempre stato uno dei leader del backstage e chi meglio di lui potrebbe dare una “lezione” al bimbo cattivo da riportare sulla retta via? Il rinnovo potrebbe avere una valenza anche solo “dirigenziale” da portare on screen.
Winner: Chris Jericho
TNT CASINO GAUNTLET MATCH
Non ci voleva l’infortunio di Kyle Fletcher. Aveva preso una buona strada per fare da perno tra i litiganti Okada e Takeshita, e magari fare il terzo che gode delle dispute altrui. Ora si è dovuto fermare, ha reso vacante la cintura e dunque il percorso del TNT Championship prenderà un’altra strada. Non semplice costruirla a (praticamente) una settimana dal ppv. E così il Gauntlet è una soluzione d’emergenza per provare a inserire nel ppv quanti più wrestler possibili. Non essendoci una storia dietro, diventa più plausibile rendere campione chi può riprendere un discorso imbastito nel passato. E Tommaso Ciampa ha ancora tanto da raccontare con quella cintura indosso.
Winner and new TNT Champion: Tommaso Ciampa
ONE ON ONE MATCH
Andrade El Idolo vs Darby Allin
Andrade ci riprova. Nel percorso verso la cintura mondiale, segnato da un percorso molto anni 90’ (si scala una classifica immaginaria, dove sono chiare le posizioni), il messicano ha solo Darby Allin in mezzo tra lui e una title shot. E quella title shot è proprio in mano al suo avversario. Ma a rendere più complesso definire un vincitore è l’esito del main event: se vince MJF, passa Darby; se vince Kenny, passa Andrade. Le due storie sono tanto collegate. Di sicuro dal loro confronto ci aspettiamo tanto, sapendo che tanto possono dare. Che sia la volta buona per Darby?
Winner: Darby Allin
TAG TEAM MATCH
Young Bucks vs Konosuke Takeshita & Kazuchika Okada
Sono fra quelli che si aspetta uno scatto, una scintilla reale da Okada e Takeshita. Sono mesi che si stanno sulle palle, che si provocano e si attaccano. Nell’ultimo Dynamite hanno avuto dei momenti di grandissima tensione. E ora decidere chi è Jordan e chi è Pippen è difficile, perché nessuno dei due vorrà essere il numero 2 dell’altro. Con Fletcher fuori dai giochi, non c’è un mediatore che possa tenerli. Il miglior modo per farli esplodere è farli perdere. I Bucks, che stanno girando intorno alla scena tag team da fine Revolution col proposito di avere una nuova shot alle cinture, sono ottimi nella posizione di carnefici. Essendo tra “amici”, ci si deve aspettare un gran match.
Winner: Young Bucks
AEW WOMEN’S CHAMPIONSHIP MATCH
Thekla (c) vs. Jamie Hayter
Tipico match per prendere tempo in attesa del ritorno di Mercedes Monè. Poca costruzione, la Hayter cacciata verso il titolo dal nulla mentre era impegnata a costruirsi una base per le cinture di coppia (e la Windsor che cambia ancora una volta strada), la campionessa che continua a non cambiare marcia a un regno con poco mordente. Forse è arrivata troppo presto. Forse c’era qualche ragazza più pronta (Megan Bayne). Possono fare bene, ma l’attesa è solo per il post match. Verso Double Or Nothing si deve vedere uno sviluppo per Thekla e la Monè può essere la collega giusta nella sua strada.
Winner and still AEW Women’s Champion: Thekla
AEW CONTINENTAL CHAMPIONSHIP MATCH
Jon Moxley (c) vs. Will Ospreay
Qualcuno ha ancora il coraggio di criticare Moxley e i Death Riders. O di criticare la AEW per continuare a investire su di loro. Eppure il livello di workerismo che stanno portando avanti da oltre un anno è qualcosa di encomiabile, nell’ottica di far risaltare gli avversari. Rivedendo Chaos in Canada, si nota tutto: ciascun membro della stable ha saputo elevare avversari mai visti su un ring AEW, col proposito di aiutarli a farsi conoscere meglio. Ed encomiabile Mox. Lo dicevo un mese fa: l’abnegazione per la AEW è qualcosa che nessun altro wrestler sta dando alla compagnia che lo sta pagando. Ne sta giovando Ospreay, che aveva bisogno di essere protetti e accompagnato nel percorso di rilancio verso le zone alte della card. Ma c’è molto tempo prima di All In. E non credo che il confronto tra Death Riders e United Empire finisca con questo ppv. Perciò serve abbassare un attimo le aspettative titolate del britannico per rilanciarle tra un mesetto o poco più.
Winner and still Continental Champion: Jon Moxley
AEW TAG TEAM CHAMPIONSHIP MATCH
FTR (c) vs. Adam Copeland / Christian Cage
C’è poco da dire qui. Il lavoro degli FTR è agli sgoccioli. Hanno sviluppato un regno sincero, molto solido, a cui forse è mancato il match dei match in funzione della narrativa. Però si sono consolidati nella loro posizione di tag team di peso e ora fargli fare un passo indietro sembra quasi brutale. È vero però che siamo in Canada e che Cope e Christian devono avere la loro rivincita. Magari con l’intervento di Beth Phoenix, per vendicare quanto accadde pochi mesi fa. Poi i Bucks saranno fuori dalla porta ad attendere ciò che gli spetta.
Winner and new AEW Tag Team Champions: Christian Cage/Adam Copeland
AEW MEN’S CHAMPIONSHIP MATCH
MJF (c) vs. Kenny Omega
Ci sono dubbi, non posso negarlo. Sono stati bravi a metterci in una posizione per la quale entrambi possono essere vincitori. Stesso caso di Revolution. Solo senza stipulazioni da dentro o fuori, che possano confermare o ribaltare un risultato. Direi dunque Omega: mai visto – nell’ultimo anno e mezzo – così in palla come in questi ultimi due mesi. Il promo di Dynamite ha ristabilito chi sia il migliore al mondo, perché lo sia, sul ring è un po’ anche al microfono. Nel proposito di un incontro con Ospreay a All In, un successo a Dynasty sarebbe decisamente atteso. Direi però anche MJF. Perché è in palla, sta reggendo un regno non semplice, con una serie di enormi squali a girargli attorno e deve ancora una volta consolidare un regno che deve farsi lungo e impegnativo e importante. E se fosse lui la carta contro Ospreay a All In? In più col possibile successo di Allin, avrebbe già in mano il prossimo avversario per una riedizione di un vecchio feud. Perdere la cintura ora significherebbe ributtarlo in mare col rischio di non trovargli la collocazione giusta. Non ora che il roster ha aumentato di netto la sua qualità. Proviamo a conservare? Conserviamo.
Winners and still AEW Men’Champion: MJF
Commento finale:
È un ppv costruito meglio di Revolution. Non mancano gli inciampi, in particolare con la categoria femminile che sta andando avanti quasi per inerzia e questa costruzione pesa tanto sulle ragazze. Meglio uomini, si nota il focus più completo e sfaccettato, così da sfruttare quanti più talenti possibili. Ci sono anche in questo caso almeno quattro incontri che possono salire di livello rispetto agli altri. Oltre la curiosità di capire in che condizioni è tornato Jericho: nel suo promo ha spiegato di essersi voluto rimettere in forma per amore verso i fan. Il recente rinnovo “multi-year” chiede poi un impegno molto più profondo di quel che abbiamo visto negli ultimi sgoccioli del suo recente stint. Certamente, con lo sguardo rivolto al futuro, questa card mantiene molti incroci che torneranno utili. Imperativo: divertirsi.








