Sabato notte è andato in scena il ppv “Full Gear” della All Elite Wrestling, il quinto evento a pagamento dell’anno e anche l’ultimo per questo 2019. Grande spettacolo per tre ore e più, molti match di buon livello ed un proseguimento delle storyline decisamente sorprendente. Vediamo assieme cosa è successo e diamo qualche voto da condivedere assieme.

BUY IN – Britt Baker vs Bea Priestley 6 out of 10 stars (6 / 10)

Avevo molti dubbi alla vigilia e alcuni di questi sono rimasti. La Baker mi sembra ancora condizionata dalla commozione cerebrale di luglio, visto il suo essere spesso meccanica nelle azioni, a tal punto da botchare anche quelli più semplici (come la cutter). Bea è decisamente più formata, sa impostare in maniera più credibile le mosse e riesce a vendere al meglio il suo personaggio heel. Il match è sufficiente, trascinato per buona parte dal pubblico che le ha amate da subito. Molto molto bene anche il post match, con una splendida Brandi Rhodes ed una Awesome Kong tornata distruttrice come ai vecchi tempi. Questo attacco ad una nuova heel può far presumere che le due vogliano eliminare tutte le cattive presenti per potersi garantire una posizione preminente nel roster.

Winner: Britt Baker

Young Bucks vs Proud’n Powerful 7.5 out of 10 stars (7,5 / 10)

Appena concluso il match ho subito pensato mi avesse intrattenuto e divertito. Non è stato certamente il matchone che ci aspettavamo, anzi i due team hanno giocato parecchio, fatto diverse citazioni, e mantenuto per quanto possibile la storia del semi-infortunio di Nick Jackson come se fossero ancora in Pro Wrestling Guerrilla. Giustamente il primo round va a Santana e Ortiz e per il rematch c’è sempre tempo. L’aurea di divertimento è proseguita anche nel post match coi Rock’n’Roll Express che hanno dato spettacolo tra Destroyer e Suicide Dive di Morton, che a 70 anni ci prova ancora e con molto piacere.

Winners: Proud’n Powerful

Adam Page vs PAC 7 out of 10 stars (7 / 10)

PAC che perde è già una notizia. Ma al di là di qualunque battuta, l’impressione è che questo incontro più va avanti e più non riesce ad invecchiare come dovrebbe. Diversi tempi morti, salvati da alcune azioni interessanti e da un finale in crescendo, ma una fatica matta nel saper raccontare qualcosa che non abbiamo già visto nel recente passato. Ora sono in perfetta parità: 1-1, se non contiamo la prima contesa che li ha visti impegnati in Inghilterra. A Dynamite l’ardua sentenza.

Winner: Adam Page

Shawn Spears vs Joey Janela 6 out of 10 stars (6 / 10)

Singolare la scelta di Earl Hebner arbitro di questo incontro, ed infatti è sembrato veramente un pesce fuor d’acqua. Alla fine abbiamo visto il match che si attendeva: semplice, molto più da Dynamite che da ppv, fatto apposta per farci vedere come Janela abbia cambiato completamente registro rispetto a quanto mostrato nelle indy. Non solo l’hardcore guy, ma anche un discreto atleta di single match, che vende ancora una volta la qualsiasi. Finale sensato, col giusto vincitore e lo sconfitto battuto solo a seguito di una azione non propriamente legale come la piledriver a bordo ring.

Winner: Shawn Spears

TAG TEAM TITLE MATCH – SCU (c) vs Lucha Brothers vs Private Party 7 out of 10 stars (7 / 10)

Il più grosso difetto che un match di questo genere può avere è la mancanza di una regola base per dare ritmo: le lucha rules. Questo modus operandi avrebbe potuto dare più brio ad una contesa carina, piena di spot molto belli, ma senza il mordente e la velocità che ci si sarebbe aspettato. Vincono gli SCU come giusto che fosse, ma gli altri due team aggiungono veramente poco a quello che hanno già mostrato in giro per il mondo. Il ritorno di Christopher Daniels è ottimo poi perché ci consegna un single competitor di qualità: attendiamo il suo scontro con Pentagon Jr.

Winner: SCU

WOMEN’S TITLE MATCH – Riho (c) vs Emi Sakura 7 out of 10 stars (7 / 10)

Hanno avuto 32 match l’una contro l’altra, la Sakura ha vinto quasi sempre, facendo intendere come la maestra fosse sempre la più forte. Ed anche in questa occasione ha agito come una matrona cattiva, punendo spesso con dovizia la sua ragazzina. Però l’allieva ha imparato la lezione e nel match più importante della sua carriera mantiene il titolo, confermando anche l’appeal ottenuto col pubblico in questi mesi. Le due funzionano, è un bel match perché linkano bene e perché sono già esperte e preparate, a differenza di quanto visto in precedenza in questo ppv.

Winner: Riho

WORLD TITLE MATCH – Chris Jericho (c) vs Cody 7.5 out of 10 stars (7,5 / 10)

Per apprezzare questo incontro ci vuole un po’ di conoscenza del wrestling. Chiunque non abbia recuperato i match di questa disciplina di 20, 30, 35 anni fa non potrà capire la marea di citazioni che ci hanno infilato dentro, costruendo una sfida da big man pur non essendo big man. Qua c’era il bignami del wrestling ripassato per l’occasione, e trenta minuti passano filati colmi di intensità, intensità, intensità. Paradossalmente i vari tagli che Cody si fa in ogni match (volenti e nolenti) aumentano il pathos e consentono a Jericho di orchestrare al suo ritmo tutte le fasi salienti. Vince Le Champion com’era giusto, ma non perde Cody visto che non cede e non viene schienato: questo è un altro modo per bypassare una promessa che tutti sapevano non avrebbe potuto mantenere. Nel post match troviamo un’altra citazione, quella di Owen Hart che tradisce il fratello Bret dando il via ad una della faide più importanti della storia di questo business. Ed ora MJF può davvero volare con un feud tutto suo.

Winner: Chris Jericho

LIGHTS OUT MATCH – Jon Moxley vs Kenny Omega 8.5 out of 10 stars (8,5 / 10)

Non è semplice far digerire un match del genere ad una maggioranza di tifosi che è stato per anni abituata ad hardcore match edulcorati. Moxley ha ripreso una parte di sé, quella CZW (citata in più occasioni nel match) ed ha costruito con Omega qualcosa di chiaramente sorprendente. E lo è poiché non ha avuto un avversario avvezzo a questo genere di contese, uno che fin qui ha fatto ben altro e che mai si sarebbe sognato di spingersi così oltre. Non è per tutti e si è notato anche dai commenti post ppv, con tanti nostri lettori che non capivano il senso di una tale carneficina. Eppure i due contendenti lo avevano spiegato benissimo da maggio ad oggi, ed hanno agito di conseguenza, tanto che la vittoria di Jon rimane abbastanza ininfluente.

Winner: Jon Moxley

PANORAMICA RECENSIONE
Voto allo show
7
Simone Spada
Giornalista professionista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2006 è redattore di Zona Wrestling. Negli anni è stato autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling.