L’ultima puntata di AEW Dynamite prima di Double or Nothing si è conclusa nel caos più totale, con una rissa che ha coinvolto tutti i partecipanti di Anarchy in the Arena. Il momento decisivo è arrivato quando Gabe Kidd, la new entry nei Death Riders, ha fatto la differenza ribaltando le sorti della battaglia.

La vendetta dei Death Riders

Tutto è iniziato nel backstage, dove i Young Bucks stavano lasciando l’arena dopo aver schernito Samoa Joe e i suoi alleati. “Non siamo stati attaccati, quindi Joe è un bugiardo patologico”, aveva dichiarato Nicholas Jackson prima di dirigersi verso l’uscita. Peccato che proprio in quel momento Joe e Powerhouse Hobbs li stavano aspettando per un agguato.

La rissa è rapidamente degenerata coinvolgendo tutti i membri delle due fazioni: da una parte Kenny Omega, Swerve Strickland, Samoa Joe, Powerhouse Hobbs e Willow Nightingale, dall’altra i Death Riders (Jon Moxley, Claudio Castagnoli, Wheeler Yuta, Marina Shafir) alleati temporaneamente con i Young Bucks.

L’intervento decisivo di Gabe Kidd

Quando sembrava che i face avessero preso il controllo della situazione, Gabe Kidd è apparso dal nulla per salvare Jon Moxley dalla Coquina Clutch di Samoa Joe. L’intervento del wrestler inglese ha completamente ribaltato le sorti del confronto, permettendo ai Death Riders e ai Young Bucks di riprendere il controllo.

Kidd aveva già fatto la sua comparsa in AEW la settimana precedente durante Dynamite: Beach Break, quando aveva aiutato Moxley a trattenere il titolo mondiale contro Samoa Joe passandogli una valigetta attraverso la gabbia d’acciaio. La sua presenza continua a destare interrogativi sul suo status contrattuale, dato che attualmente non è sotto contratto con la AEW ma lavora con accordi per singole apparizioni.

Il finale di violenza e confusione

La rissa si è conclusa con uno spettacolo di devastazione: i Young Bucks hanno piazzato Kenny Omega e Swerve Strickland su due tavoli all’esterno del ring, per poi saltare dalla corda più alta e spedirli attraverso i tavoli con una combinazione di splash e leg drop.

Il messaggio è chiaro: nonostante Swerve Strickland avesse sfidato i Death Riders e i Young Bucks per Anarchy in the Arena, il match che vedrà contrapposti Kenny Omega, Swerve Strickland, Katsuyori Shibata, Powerhouse Hobbs, Samoa Joe e Willow Nightingale contro Claudio Castagnoli, Jon Moxley, Marina Shafir, Wheeler Yuta, Matthew Jackson e Nicholas Jackson si preannuncia avere in Kidd una possibile variabile impazzita. Nella grafica ufficiale arriva la conferma che Kidd non è considerato nella squadra da 6 che affronterà l’Anarchy in the Arena.

Il fattore Gabe Kidd

L’arrivo di Gabe Kidd nelle fila dei Death Riders rappresenta un’arma in più per Jon Moxley. Il wrestler di Nottingham, noto per la sua aggressività e per aver messo fuori gioco Eddie Kingston per mesi durante il loro incontro alla NJPW Strong Resurgence del maggio 2024, porta con sé una violenza che si sposa perfettamente con la filosofia distruttiva del gruppo guidato dal campione del mondo.

Claudio Castagnoli ha commentato sui social l’aggiunta di Kidd al gruppo scrivendo: “Trova persone con cui hai un terreno comune”, suggerendo che il wrestler inglese condivide gli stessi obiettivi dei Death Riders nel voler rimodellare la AEW secondo i propri principi.

Con Double or Nothing ormai alle porte, l’equilibrio di forze in Anarchy in the Arena si è definitivamente spostato a favore dei heel, lasciando i face con la necessità di trovare rinforzi per pareggiare i conti. La presenza di Gabe Kidd potrebbe essere il fattore determinante che trasformerà quello che già si preannunciava come un incontro brutale in un vero e proprio massacro.

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