Hangman Adam Page ha aperto AEW Dynamite: Grand Slam Mexico con un momento completamente inaspettato, rivolgendosi al pubblico dell’Arena Mexico interamente in spagnolo in quello che è iniziato come un ricordo personale toccante per trasformarsi in una minaccia diretta al campione AEW World Champion Jon Moxley.
Un tributo personale alle radici familiari
Hangman Page è entrato nell’Arena Mexico di Città del Messico con un approccio umile e rispettoso, scusandosi immediatamente per il suo spagnolo limitato ma dimostrando comunque di voler onorare il pubblico locale parlando la loro lingua.
“Ciao, mi chiamo Hangman e voglio scusarmi per il mio spagnolo perché non è il migliore, ma è un po’ meglio di molti americani, quindi ci proverò”, ha esordito Page, guadagnandosi immediatamente le simpatie del pubblico messicano.
Il cowboy di AEW ha poi condiviso un ricordo profondamente personale della sua infanzia, rivelando come il Messico abbia avuto un ruolo importante nella sua formazione caratteriale e nei valori che porta ancora oggi.
I ricordi della fattoria di tabacco
Hangman Page ha raccontato di come sua famiglia possedesse una fattoria di tabacco e di come ogni estate sei uomini arrivassero da Ruiz, Nayarit per lavorare nei campi. Il wrestler ha persino menzionato i loro nomi, dimostrando quanto quell’esperienza sia rimasta impressa nella sua memoria.
“Quando ero giovane la mia famiglia aveva una fattoria di tabacco, e ogni estate, circa 6 uomini venivano da Ruiz, Nayarit per lavorare. Ogni anno lavoravo con loro, e mi hanno insegnato tutto sul Messico. Erano lavoratori instancabili, onesti, e si prendevano cura delle loro famiglie. Mi hanno insegnato che siamo tutti migliori quando lavoriamo insieme”, ha spiegato Page con evidente emozione.
Il promo ha toccato temi di unità, rispetto e valori del lavoro che hanno risuonato profondamente con il pubblico dell’Arena Mexico, che ha risposto con applausi calorosi e apprezzamento per la sincerità del messaggio.
Il ringraziamento alla partnership AEW-CMLL
Hangman Page ha poi esteso il suo messaggio di gratitudine al pubblico messicano e ha elogiato la collaborazione tra AEW e il CMLL, dimostrando rispetto per la tradizione della lucha libre.
“Questo è il motivo per cui voglio dire grazie – grazie per averci accolti in casa vostra stasera. Grazie per questa collaborazione tra AEW e CMLL perché quando lavoriamo insieme, possiamo cambiare il mondo”, ha dichiarato Page, ricevendo una forte reazione positiva dalla folla.
La svolta: la minaccia a Jon Moxley
Il tono del promo ha preso una piega completamente diversa quando Hangman Page ha spostato l’attenzione su Jon Moxley, rivelando di non avere un match in programma ma lasciando intendere che aveva altri piani per la serata.
“Ora, parlerò del nostro campione Jon Moxley. Mi dispiace dire che non ho un match stasera, e non mi è permesso essere nell’arena durante il suo match… ma nessuno ha detto niente riguardo al dopo il match… quindi dopo tutto questo, gli darò una bella lezione!”, ha dichiarato Page con tono minaccioso.
La trasformazione dal tono rispettoso e nostalgico a quello di sfida diretta ha elettrizzato il pubblico, che ha capito immediatamente che la serata avrebbe riservato un confronto esplosivo tra i due.
Un messaggio che va dritto al segno
Hangman Page ha concluso il suo intervento ringraziando ancora una volta il pubblico dell’Arena Mexico e promettendo di rivedersi presto, ma il messaggio a Jon Moxley era chiarissimo: il cowboy non aveva finito con lui.
“Fino ad allora, grazie a tutti qui all’Arena Mexico, e ci vediamo presto”, ha concluso Page, lasciando il ring con il pubblico messicano completamente dalla sua parte.
Hangman mantiene la promessa
Hangman Page ha dimostrato di essere un uomo di parola. Come promesso nel suo promo di apertura, dopo il main event vinto da Jon Moxley e i suoi alleati, il cowboy è effettivamente intervenuto per regolare i conti con il campione del mondo.
Il confronto è stato breve ma intenso: Hangman Page ha tentato di colpire Moxley con la sua Buckshot Lariat, ma il campione è riuscito a schivare il colpo che è finito per sbaglio su Matt Jackson. Jon Moxley ha provato a sua volta ad attaccare Page con la valigetta, ma ha preferito rinunciare quando gli altri babyface sono rientrati sul ring.
La serata si è conclusa con Hangman Page che fissava minacciosamente gli Young Bucks, dimostrando che le sue parole pronunciate in spagnolo non erano state solo una vuota minaccia, ma una promessa che intendeva mantenere fino in fondo.








