Hook ritorna per vendicarsi mentre i Death Riders finiscono rinchiusi in ambulanza
Il quarto Anarchy in the Arena nella storia della AEW non ha deluso le aspettative, regalando ai fan di Double or Nothing 35 minuti di puro caos, violenza e colpi di scena. Swerve Strickland, Kenny Omega, Samoa Joe, Katsuyori Shibata, Powerhouse Hobbs e Willow Nightingale hanno sconfitto i Death Riders e gli Young Bucks in un match che passerà alla storia.
La fine è arrivata quando Strickland ha colpito Nick Jackson con la Swerve Stomp indossando delle scarpe Reebok ricoperte di puntine da disegno, mentre Kenny Omega ha eseguito la One Winged Angel su Matt Jackson attraverso un tavolo pirotecnico dalla rampa d’ingresso.
Il ritorno esplosivo di Hook scuote gli equilibri
Dopo settimane di assenza, Hook ha fatto il suo sorprendente ritorno attaccando Claudio Castagnoli con una mazza da golf, vendicandosi per l’aggressione subita nel Dynamite del 9 aprile. Dopo l’attacco, Hook ha fissato intensamente Samoa Joe prima di andarsene, lasciando intendere tensioni all’interno degli Opps.
“Volevo della musica rock alternativa degli anni 2000”, ha urlato Omega nel microfono durante il match, facendo partire “Bodies” dei Drowning Pool, brano che ha accompagnato buona parte dell’azione mentre i wrestler si massacravano in ogni angolo dell’arena.
Gli Young Bucks vestiti da padri fondatori nel massacro totale
I Bucks hanno fatto il loro ingresso vestiti con abiti del XVIII secolo, presentati come “padri fondatori” della AEW, con tanto di pifferi e tamburi. Un’entrata bizzarra che ha preceduto 35 minuti di violenza pura.
Tra i momenti più folli del match:
- Jon Moxley che attacca ripetutamente Powerhouse Hobbs con una forchetta
- La Nightingale incatenata al paletto del ring attraverso il suo orecchino
- Katsuyori Shibata che avvolge del filo spinato intorno alla gamba per colpire Wheeler Yuta
- Marina Shafir che graffetta la lingua di Swerve con una graffettatrice
L’interferenza di Gabe Kidd cambia le sorti del match
Quando sembrava che i face avessero il controllo, Gabe Kidd è intervenuto attaccando il team di Strickland con la valigetta del titolo AEW, colpendo in particolare Kenny Omega con una piledriver. Questo ha permesso ai Death Riders di prendere momentaneamente il sopravvento.
Gli Young Bucks hanno tentato di finire Omega con la EVP Trigger dopo che Yuta gli aveva versato delle puntine in bocca, ma l’arrivo di un Mark Briscoe insanguinato ha riequilibrato le sorti. Mark, ancora segnato dal suo precedente stretcher match, si è tuffato dal palco sui Death Riders.
Il finale spettacolare con i Death Riders in ambulanza
In una sequenza caotica, Samoa Joe, la Nightingale, Hobbs e Shibata sono riusciti a rinchiudere tutti i Death Riders nell’ambulanza ancora presente dalla sfida precedente, lasciando gli Young Bucks da soli contro Omega e Strickland.
Prince Nana ha consegnato a Swerve delle scarpe speciali ricoperte di puntine da disegno. Dopo averle indossate, Strickland ha eseguito la sua devastante Swerve Stomp su Nick Jackson per lo schienamento vincente, mentre contemporaneamente Kenny Omega distruggeva Matt Jackson con la One Winged Angel attraverso un tavolo esplosivo.








