Jake Hager, ex WWE World Heavyweight Champion e ormai lontano dall’esperienza in All Elite Wrestling, è tornato a parlare della sua permanenza nella compagnia di Tony Khan. In una recente intervista concessa a Sportskeeda, Hager non ha risparmiato critiche nei confronti del presidente di AEW e della gestione interna. Secondo Hager, Khan non avrebbe le capacità necessarie per organizzare uno show di wrestling con continuità:
“Non è in grado nemmeno di farsi un panino, figuriamoci scrivere una storyline che possa durare. Può spendere molti soldi, organizzare un grande debutto e riempire l’arena di fuochi d’artificio, ma manca di visione a lungo termine.”
L’ex membro dell’Inner Circle ha inoltre evidenziato come, a suo dire, la situazione sia peggiorata dopo l’addio di Cody Rhodes nel 2022:
“Dopo la sua partenza è diventato un far west. A volte Tony non rispondeva nemmeno ai messaggi per due settimane, persino quando era Jericho a cercarlo.”
Un’altra critica riguarda la gestione del backstage e l’organizzazione degli show:
“Hanno smesso di fare riunioni di produzione, hanno smesso di fare qualsiasi cosa per rendere lo show puntuale. Capitava di dover aspettare fino alle 17:00 per scoprire cosa avremmo fatto quella sera.”
Hager inoltre afferma che il suo approdo in AEW sia stato frutto di un’espressa volontà di Chris Jericho:
“Tony non voleva nulla a che fare con me perché venivo dalla WWE. È un patito delle indie, vuole voli acrobatici, hamburger e hot dog, ma non storie da raccontare.”
Con queste parole, Jake Hager ha riacceso i riflettori sul dibattito riguardante la gestione della AEW e sul ruolo sempre più discusso di Tony Khan, spesso accusato da fan e addetti ai lavori di mancanza di struttura e di un approccio troppo caotico alla costruzione degli show.








