Per molti, la causa intentata nel 2025 da Ryan Nemeth contro AEW, Tony Khan e CM Punk sembrava essersi conclusa rapidamente, dopo che Nemeth aveva ritirato volontariamente la denuncia appena due mesi dopo averla presentata, optando invece per una procedura arbitrale.

A distanza di un anno, però, il procedimento è ancora lontano da una conclusione e, secondo AEW, la responsabilità del ritardo sarebbe proprio di Nemeth.

Secondo quanto riportato da POST Wrestling, il 5 giugno la federazione ha presentato una richiesta presso il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Centrale della Florida, chiedendo che Nemeth venga obbligato a portare avanti l’arbitrato presso gli uffici di JAMS nella Contea di Duval, in Florida. JAMS è una società privata specializzata nella risoluzione delle controversie e nell’arbitrato, già indicata da AEW nei propri contratti come organismo competente per la gestione di dispute contrattuali.

AEW contro Ryan Nemeth, accuse reciproche e arbitrato ancora in stallo

La AEW sostiene inoltre che Nemeth abbia “fornito informazioni fuorvianti e ingannevoli” attraverso il proprio comportamento dopo che entrambe le parti avevano concordato di procedere con l’arbitrato nell’aprile dello scorso anno.

Le nuove tensioni sarebbero nate quando Nemeth ha richiesto che l’arbitrato si svolgesse presso una sede JAMS nella Contea di Orange, in California, avanzando anche diverse rivendicazioni basate sul Codice del Lavoro della California. La AEW ha contestato tali richieste, sostenendo che quelle norme non si applichino a Nemeth, in quanto collaboratore indipendente e non dipendente dell’azienda.

Successivamente, la federazione ha tentato di trasferire il procedimento in Florida, ma la richiesta è stata respinta da JAMS. A quel punto, la società arbitrale ha proposto alle parti una lista di dieci possibili sedi tra California, New York e Florida, consentendo sia ad AEW sia a Nemeth di eliminare due opzioni e classificare le restanti in ordine di preferenza. Il tentativo, tuttavia, non ha portato a una soluzione. La AEW ha continuato a opporsi a qualsiasi sede in California, insistendo affinché l’arbitrato si svolga nella Contea di Duval, in Florida, circostanza che ha portato alla recente petizione presentata in tribunale.

Oltre a ciò, la AEW chiede anche un provvedimento che impedisca a Nemeth di portare avanti un arbitrato ritenuto in violazione degli accordi contrattuali tra le parti. La federazione ha inoltre richiesto il rimborso delle spese legali e degli altri costi sostenuti nell’ambito della controversia. Infine, la AEW ha depositato una mozione separata per mantenere riservate alcune informazioni confidenziali contenute negli accordi contrattuali stipulati con Nemeth nel 2021 e nel 2023.

Per il momento, la disputa tra le parti resta lontana da una conclusione. Sarà ora il tribunale a valutare la richiesta della AEW, mentre l’arbitrato continua a essere oggetto di contestazioni sulla sede e sulle modalità di svolgimento.

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