Un nuovo report getta luce sull’assenza di Andrade dalla programmazione AEW dopo il suo storico ritorno in federazione. La questione sarebbe legata a una controversa clausola di non competizione con la WWE.
Il ritorno storico che ha fatto storia
Il 1° ottobre scorso, durante l’episodio di Dynamite, Andrade ha scritto una pagina di storia del wrestling moderno firmando nuovamente con la AEW. Il luchador messicano è diventato la prima persona nella storia a passare dalla WWE alla AEW per ben due volte, un record che testimonia quanto particolari siano diventate le dinamiche contrattuali nel wrestling contemporaneo.
Durante quella puntata, Andrade ha avuto un confronto con Kenny Omega e si è unito alla Don Callis Family. Secondo i report successivi, la federazione avrebbe deciso di inserire Omega in una rivalità con il messicano perché un match singolo contro di lui sarebbe stato meno gravoso fisicamente rispetto ad una violenta resa dei conti con Kyle Fletcher.
La misteriosa sparizione da Dynamite
Tuttavia, da quella prima apparizione, Andrade non si è più visto sui programmi della AEW, generando domande e speculazioni tra i fan. Il punto è che pensava che il luchador fosse stato licenziato dalla WWE per più violazioni della wellness policy, il che avrebbe significato l’assenza della consueta clausola di non compete di 90 giorni e la possibilità di firmare immediatamente con un’altra compagnia.
Ma a quanto pare la situazione è più complicata di quanto sembrava.
Le rivelazioni di Bryan Alvarez sulla clausola contestata
Bryan Alvarez ha fatto chiarezza sulla questione durante Wrestling Observer Radio, rivelando che la scomparsa di Andrade dalla televisione non è dovuta a un infortunio ma a problematiche legate alla clausola. “Per quanto riguarda Andrade, so solo che non è infortunato e qualcosa lo sta trattenendo per via della clausola con la WWE”, ha dichiarato Alvarez.
Il giornalista ha poi fornito ulteriori dettagli: “Ecco quello che ho sentito. Non so cosa stia succedendo con Andrade, ma mi hanno detto che non è infortunato. Non si è fatto licenziare di proposito. A quanto pare c’è un problema legato alla sua clausola di non competizione con la WWE… Ho avuto l’impressione che potrebbe risolversi rapidamente, poi magari potrebbe volerci invece del tempo, ma è qualcosa che riguarda la clausola. Quando è stato licenziato, ricordate che ci avevano detto che alla WWE non interessava?”
La lettera della WWE e i 90 giorni di attesa
Dave Meltzer ha confermato di aver sentito informazioni simili, aggiungendo un dettaglio importante: la WWE avrebbe inviato una lettera formale alla AEW riguardo la questione.
“È quello che ho sentito anch’io, la WWE ha inviato una lettera e chiaramente la AEW non ne sapeva nulla”, ha spiegato Meltzer. “La AEW credeva ovviamente che non ci fosse alcuna clausola. C’erano anche stati dei contatti con gente della WWE che credevano anch’esse non ci fosse alcuna clausola, ma a quanto pare la WWE ha comunicato che non può lottare per loro fino alla scadenza dei 90 giorni dal licenziamento.”
Gli impegni sul circuito indipendente
Nel frattempo, Andrade non è rimasto inattivo. Dopo l’addio alla WWE, il luchador è tornato a lottare sul circuito indipendente conquistando un titolo in Messico. È inoltre prevista una sua apparizione a Porto Rico il 18 ottobre, segno che la clausola contestata riguarderebbe esclusivamente la sua partecipazione ai programmi televisivi della AEW.








