Dopo mesi di interrogativi sul suo futuro, “The CEO” è ricomparsa a sorpresa a Dynamite e si è già rimessa in corsa per un obiettivo di prestigio
Il rientro a sorpresa nella Owen Hart Foundation Tournament
Dopo cinque mesi lontana dalle scene, Mercedes Mone è tornata nella AEW nella puntata di Dynamite del 3 giugno, svelandosi come la Wild Card del torneo femminile della Owen Hart Foundation Tournament edizione 2026. Il match era stato annunciato come uno scontro tra Alex Windsor e un’avversaria misteriosa, e la compagnia ha tenuto nascosto il colpo di scena fino all’ultimo istante.
Si tratta della prima apparizione di Mercedes Mone nel 2026, dopo un’assenza cominciata con la perdita del TBS Championship contro Willow Nightingale al New Year’s Smash dello scorso 31 dicembre, una sconfitta che ha posto fine al suo regno da record. Il posto nel torneo si era reso disponibile proprio per l’infortunio di Willow Nightingale, costretta a rinunciare sia al titolo sia alla competizione.
Una vittoria che sa di rivincita contro Alex Windsor
Nelle prime fasi del match Mercedes Mone ha avuto il controllo, prendendosi gioco dell’avversaria, restandole addosso e mantenendo costantemente l’iniziativa. Alex Windsor ha provato a reagire, ma “The CEO” ha trasformato una Head Scissors in una Statement Maker, dalla quale la britannica è comunque riuscita a liberarsi. Quando Alex Windsor ha cercato la Sharpshooter, Mercedes Mone ha ribaltato la situazione portando l’azione sull’apron con una Neckbreaker, per poi colpire con una Meteora a bordo ring proprio mentre il match entrava nella pausa pubblicitaria.
Durante l’interruzione il dominio è rimasto saldamente nelle mani di “The CEO”, autrice di una serie di tentativi di schienamento, anche se ha dovuto mantenere il sangue freddo davanti a una Alex Windsor capace di liberarsi da ogni tentativo. Al rientro Mercedes Mone ha messo a segno i Three Amigos ed è salita in cima per il Frog Splash, ma la rivale ha avviato la rimonta costringendola a rifugiarsi all’esterno. Da lì Alex Windsor ha colpito con una Cannonball e una Clothesline dall’apron per provare a riequilibrare il confronto.
Tornata l’azione sul ring, Alex Windsor ha cercato una Clothesline dall’alto, ma Mercedes Mone ha replicato di nuovo con i Three Amigos, salvo poi vedersi interrompere il terzo Suplex da una Made in Japan che è valsa un conteggio di due. La britannica ha tentato una Superplex dalla terza corda, ma “The CEO” ha resistito mettendo a segno un’altra Meteora per un nuovo quasi-schienamento, seguita da una Sunset Flip Powerbomb nell’angolo. Dopo aver mancato le ginocchiate in corsa nell’angolo e una serie di rapidi tentativi di schienamento, Mercedes Mone ha piazzato il Backstabber e, in un fluido movimento, ha agganciato la Statement Maker che ha costretto Alex Windsor alla resa, senza che “The CEO” mollasse la presa nemmeno dopo il suono della campana. Per Mercedes Mone è stata anche una vendetta: lo scorso dicembre proprio Alex Windsor l’aveva battuta per il titolo RevPro Undisputed British Women’s.
Cosa aspetta ora “The CEO”
Con questo successo Mercedes Mone si è qualificata per le semifinali del torneo, dove affronterà la vincente della sfida tra Persephone e Hazuki, in programma questo sabato a Collision. La posta in palio è di tutto rispetto: la finale del torneo è fissata a Forbidden Door di domenica 28 giugno, e chi si aggiudica la Owen Hart Foundation Tournament conquista una title shot all’AEW Women’s World Championship a All In: London. Per “The CEO” c’è inoltre l’occasione di centrare una rara doppietta: si era infatti aggiudicata l’edizione 2025 del torneo.








