Ed eccoci qui amici e lettori di Zona Wrestling pronti per analizzare quanto successo a Revolution 2025, evento che ha portato la AEW alla Crypto.com Arena di Los Angeles. Sono molti i match per i quali questo evento era atteso, e abbiamo assistito a un mix di azione straordinaria e scelte discutibili. Quindi come nostro solito direi di non perdere altro tempo in chiacchiere inutili e immergiamoci subito in questa Review.
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ZERO HOUR
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TAG TEAM MATCH
Komander & Hologram vs Lee Johnson e Blake Christian (09:55)
Un match discreto che ha aperto le danze. Komander ha mostrato la sua solita agilità acrobatica, mentre Hologram si conferma un talento da tenere d’occhio. Una vittoria prevedibile ma ben costruita che ha scaldato il pubblico, anche se niente di memorabile – come un antipasto decente prima di una cena importante. Winners: Komander & Hologram
(6 / 10)
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TAG TEAM MATCH
AEW TNT Champion Daniel Garcia & The Undisputed Kingdom vs Shane Taylor Promotions (09:10)
Match a otto uomini che ha offerto un’azione frenetica. Il team di Cole e compagni ha mostrato buona chimica, ma non c’è stato molto spazio per far brillare i singoli. Finale piuttosto affrettato ma complessivamente un match divertente finito troppo presto per ingranare. Winners: AEW TNT Champion Daniel Garcia & The Undisputed Kingdom
(6,5 / 10)
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TAG TEAM MATCH
Big Boom AJ & The Conglomeration vs Johnny TV & MxM Collection (12:55)
Match divertente che ha mostrato la solita energia di Orange Cassidy e la forza di Mark Briscoe. Big Boom AJ ha fatto il suo, ma non è stato nulla di memorabile. Incredibilmente buona la risposta del pubblico a Big Boom e soprattutto al suo minion vestito da Orange Cassidy. Winners: Big Boom AJ & The Conglomeration
(6 / 10)
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MAIN SHOW
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ONE ON ONE MATCH
“Hangman” Adam Page vs MJF (19:15)
Iniziamo lo show vero e proprio con un match pieno di intensità fisica tra due dei migliori performer della compagnia. MJF si presenta con un’abbronzatura spray così catastrofica da meritare una menzione speciale – è letteralmente una dozzina di sfumature diverse di arancione e marrone. Venendo al match, la storia raccontata era chiara: Page voleva disperatamente connettere la Buckshot Lariat, mentre MJF cercava in tutti i modi di evitarla. La fisicità è stata notevole, con diversi momenti davvero pericolosi, tra cui una Tombstone Piledriver di MJF su una sedia d’acciaio aperta. Uno spot rischiosissimo che per fortuna non è finito male. Dopo un Angel’s Wings che ha quasi fatto atterrare MJF sulla testa (altro momento al cardiopalma), Page è finalmente riuscito a connettere la sua Buckshot Lariat per vincere in modo pulito. Un’ottima apertura che ha scaldato il pubblico a dovere. Winner: “Hagman” Adam Page
(8,5 / 10)
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ONE ON ONE MATCH
RevPro Undisputed British Women’s Champion & NJPW Strong Women’s Champion Mercedes Moné (c) vs Momo Watanabe for the AEW TBS Championship (18:16)
Mmmh, quanto è difficile giudicare questo match! Da un lato sapevamo tutti che non c’era nessuna possibilità che la star giapponese della Stardom vincesse un titolo AEW in questa occasione, dall’altro però queste due ragazze ce l’hanno messa davvero tutta mettendo in scena un bel matcch. Il pubblico inizialmente era piuttosto freddo – forse perché Mercedes ha fatto il suo balletto quattro volte nei primi due minuti – ma piano piano si è scaldato. Momo ha avuto il suo momento quando ha intrappolato Mercedes nella Tree of Woe, prendendola a calci nel petto ripetutamente. Verso la fine sono arrivati anche i cori dal pubblico, con “Let’s go, Momo” e “C-E-O” che si alternavano. Come previsto, Mercedes ha mantenuto il titolo con la Statement Maker. Buona qualità in ring, mancanza totale di incertezza sul risultato finale, ma hanno comunque ottenuto una reazione dal pubblico. Ora speriamo che Mercedes possa essere inserita in qualcosa di più incerto, perché al momento è come avere una Ferrari e usarla solo per andare a fare la spesa. Winner and Still AEW TBS Champion: RevPro Undisputed British Women’s Champion & NJPW Strong Women’s Champion Mercedes Moné
(7 / 10)
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ONE ON ONE MATCH
Swerve Strickland vs Ricochet to Become the AEW World Championship First Contender (18:08)
E qui si alza il livello! Certo, l’introduzione con un batterista che suonava completamente fuori tempo con la musica di Swerve è stata ridicola, ma il match ha più che compensato. Il pubblico ha accolto Ricochet con cori di “You are bald!” – grazie per l’informazione, geni, la prossima volta gridategli che ha due braccia. Sul ring, questi due hanno messo su uno spettacolo incredibile. Ricochet ha funzionato perfettamente come heel, e la loro atleticità combinata con l’intensità fisica ha creato un match eccezionale. La Vertebreaker sul tavolo dei commentatori (che non si è rotto) è stata folle, così come tutti i near-fall. Alla fine Swerve ha ottenuto la vittoria con un paio di House Call e Big Pressure, diventando il nuovo #1 contender al titolo mondiale, con una reazione dal pubblico che sembrava quella riservata al main event. Winner and AEW World Championship First Contender: Swerve Strickland
(8,5 / 10)
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ONE ON ONE MATCH
Kazuchika Okada (c) vs Brody King for the AEW Continental Championship (11:45)
Il match ha visto Brody dominare fisicamente Okada, riducendogli il petto a carne macinata con i suoi chop devastanti. Il petto di Okada sembrava davvero quello di qualcuno che ha subito un incidente in moto. C’è stata poca storia da raccontare, vista la prevedibilità del risultato, ma la fisicità è stata notevole e Brody ha dimostrato di poter brillare anche senza Malakai Black. Il finale è stato un po’ strano: dopo aver dominato quasi dall’inizio, Brody è stato sconfitto da una singola Rainmaker. La mancanza di suspense ha ferito questo match, ma Brody ha comunque fatto una grande figura e meriterebbe un titolo singolo presto. Winner and Still AEW Continental Champion: Kazuchika Okada
(7 / 10)
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TAG TEAM MATCH
The Hurt Syndicate (w/MVP) (c) vs The Outrunners for the AEW World Tag Team Championship (08:37)
Questo match sembrava fuori posto in un pay-per-view. Gli Outrunners hanno fatto del loro meglio con il loro personaggio ispirato agli anni ’80, ma il risultato non è mai stato in dubbio. Il tag team di Lashley e Benjamin ha dominato, con momenti divertenti come Turbo Floyd che inciampa nelle corde mentre cerca di entrare nel ring con stile. Non è stato uno squash di due minuti, ma nemmeno una vetrina per gli Outrunners. Questo avrebbe dovuto svolgersi a Dynamite o Collision, non in un PPV. Shelton e Bobby hanno fatto il loro lavoro con professionalità, ma non c’era molto da vedere qui, come un piatto di pasta scotta senza condimento. Winners and Still AEW World Tag Team Champions: The Hurt Syndicate
(5 / 10)
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ONE ON ONE MATCH
Konosuke Takeshita (w/Don Callis) (c) vs Kenny Omega for the AEW International Championship (28:27)
Uno dei match più attesi della serata ha visto Takeshita adottare la strategia intelligente di prendere di mira la zona addominale di Omega, sfruttando la sua recente battaglia contro la diverticolite che ha quasi posto fine alla sua carriera. In un momento particolarmente brutale, Takeshita ha posizionato un tavolo a bordo ring e ha fatto schiantare Omega con lo stomaco sul bordo del tavolo. Anche i miei intestini hanno avuto un sussulto guardando quella scena! Il ritmo è stato più lento del previsto all’inizio, permettendo a Takeshita di raccontare la storia del targeting dei “punti deboli” di Omega. La seconda metà ha visto un aumento del ritmo, con sequenze mozzafiato come il Springboard Sunset Flip Powerbomb dalla cima del ring eseguito da Omega con perfezione assoluta. Dopo un finale emozionante e pieno di colpi di scena, Omega ha ottenuto lo schienamento veloce e abbiamo un nuovo campione! Un match fantastico che ha dimostrato perché questi due sono considerati tra i migliori al mondo. Forse un po’ troppo lungo, ma la qualità è stata indiscutibile. Winner and New AEW International Champion: Kenny Omega
(8,5 / 10)
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ONE ON ONE MATCH
Will Ospreay vs Kyle Fletcher in a Steel Cage Match (28:41)
Questo match è stato all’insegna della brutalità e del sangue. Prima Ospreay, poi Fletcher, entrambi ridotti a maschere di sangue in pochissimo tempo. Il petto di Fletcher sembrava la scena di un crimine dopo aver subito una serie di chop devastanti. Anche Ospreay ha risposto leccando il sangue di Fletcher dalla sua mano. Mark Davis è intervenuto con delle cesoie, aprendo la porta della gabbia e consegnando una sedia a Fletcher, ma Ospreay ha ribaltato la situazione estraendo una mazza da baseball ricoperta di filo spinato dalla borsa di Davis. Ci sono stati anche puntine da disegno, cacciaviti usati come armi, e persino una Spanish Fly dalla cima della gabbia! Alcuni near-fall erano decisamente eccessivi, ma l’intensità e la violenza hanno mantenuto il pubblico incollato fino alla fine, quando Ospreay ha finalmente ottenuto la vittoria. Ho sentito delle critichce su questo match che hanno ritenuto eccessivo questo match con troppi near fall e troppo poco selling: vero, ma essendo il terzo capitolo di una trilogia e considerando lo stile dei due atleti non mi aspettavo molto di meno. Se volete vedere gente con il fiatone che dopo ogni spot ci lascia assaporare quello che è successo dandogli il giusto pathos, forse siete nel posto sbagliato. Winner: Will Ospreay
(8 / 10)
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ONE ON ONE MATCH
Jon Moxley (c) vs Adam Copeland for the AEW World Championship (26:32)
E ora arriviamo al main event, o come preferisco chiamarlo io, “come rovinare una serata incredibile con una main event terribile”. Il fatto che una delle storie meno apprezzate della storia della AEW dovesse chiudere una notte di azione in-ring incredibile ha reso le cose ancora peggiori. Il pubblicoc era satollo di grande wrestling, estasiato ancora dai match appena visti, oggettivamente uno più bello dell’altro, e si è completamente disinteressato del match. A un certo punto qualcosa stava accadendo nel settore superiore dell’arena, fuori dall’inquadratura, e tutti guardavano in quella direzione invece che al match. Questo per dire quanto era interessante. Non un buon segno. Ancora ci propongono questo Wheeler Yuta indeciso (già con Danielson aveva fatto lo stesso) per poi farlo rimanere al fianco di Moxley. Ma la cosa peggiore non è stato nemmeno il match in se, quanto il finale degno di Vince McMahon. Questo finale ha violato una delle sacre motivazioni per cui la AEW è stata creata: non truffare i fan con aspettative tradite e finali farsa! Invece eccoci qui, con un finale irritante che ha tradito completamente i tifosi. Christian Cage è spuntato dal nulla e ha interrotto uno schienamento di Copeland, rendendo ufficialmente questo un Triple Threat Match dopo aver incassato il suo contratto in stile money in the bank. Con anche un errore perché ha colpito davanti agli occhi dell’arbitro Edge con la sua cartella di latta prima di usare il contratto. E infine, la ciliegina sulla torta: Christian (in teoria il più fresco dei tre) è stato sottomesso da Jon Moxley due minuti dopo, provocando un enorme gemito di disappunto dalla folla. Ovviamente il pubblico che voleva vedere un vincitore si è arrabbiato parecchio. L’unica cosa che questo main event terribile è riuscito a fare bene è farci vedere Swerve come un salvatore messianico che discende dalle tribune per liberarci dall’incubo Death Riders. Winner and Still AEW World Champion: Jon Moxley
(4 / 10)
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ONE ON ONE MATCH
Toni Storm (c) vs Mariah May in a Street Fight Hollywood Ending Match for the AEW Women’s World Championship (12:50)
Per protesta, metto questo match alla fine, perché è stato il vero main event della serata! La rivalità tra Storm e May è stata non solo la migliore storia AEW degli ultimi mesi, ma forse il miglior feud femminile della storia del wrestling. Queste due hanno dato vita a un match brutale e sanguinoso che ha superato ogni aspettativa. Toni Storm è diventata una maschera cremisi in pochi minuti, con un blade job impressionante. Poi entrambe hanno portato secchi pieni di vetri rotti, si sono fasciate i pugni con nastro adesivo e hanno iniziato a colpirsi a vicenda. Uno spettacolo disgustoso ed esaltante allo stesso tempo. Il finale ha visto Storm eseguire una Storm Zero sulla rampa d’ingresso, facendo schiantare la May attraverso un tavolo. La violenza, la brutalità, e la conclusione perfetta di una delle migliori storie che il wrestling femminile ci abbia mai regalato. Winner and Still AEW Women’s World Champion: “Timeless” Toni Storm
(9,5 / 10)
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LIVE EVENT
Se togliamo il match per il titolo di coppia (inutile) e il terribile main event, questa è stata una grande notte di wrestling, con un po’ di tutto per tutti i gusti. La card era forse un po’ troppo lunga, con nove match nel main show più quattro nel pre-show, ma la qualità generale è stata molto alta. Da applausi la prestazione di Toni Storm e Mariah May, che hanno dato vita a uno spettacolo brutale che avrebbe meritato il main event. Complimenti anche a Swerve Strickland, che sembra finalmente pronto per diventare il campione mondiale che i fan della AEW desiderano vedere. Mi spiace solo che il main event sia stato così deludente, con una storia che si trascina da mesi senza mai decollare davvero. Speriamo che a Dynasty vedremo finalmente un cambio di direzione con Swerve Strickland che si prende il titolo mondiale. Nel complesso, Revolution 2025 è stato un evento qualitativamente di buon livello che ci ha regalato match e momenti memorabili. Purtroppo il prezzo di alcune scelte di booking errate degli ultimi mesi (Death Riders, Christian con il contratto) è stato pagato tutto nel main event un po’ flop.
(7,5 / 10)








