Tony Khan ha finalmente raccontato la sua versione dei fatti riguardo al tanto discusso incontro con Shane McMahon nei pressi dell’aeroporto di Arlington, chiarendo perché da quella conversazione non è mai nato nulla di concreto.
Come è nato l’incontro tra Khan e Shane McMahon
Dopo che lo stesso Shane McMahon aveva già affrontato la questione in passato, precisando che la AEW “non è la WWE”, l’attenzione si è spostata sulla versione di Khan, che ha parlato dell’accaduto durante il The Coach and Bro Show.
Il presidente della AEW ha rivelato che fu proprio Shane a prendere l’iniziativa e a cercare un incontro:
“Ho avuto una conversazione molto piacevole con Shane. È stato lui a contattarmi, dicendomi che gli sarebbe piaciuto vederci e chiedendomi dove sarei stato. Sarei stato a Dallas — avevamo degli show ad Arlington, in Texas — e gli ho detto: ‘Sì, saremo lì’.”
Una chiacchierata cordiale ma senza seguito
Khan ha descritto l’incontro come una lunga discussione positiva, ma ha anche precisato che si è trattato di un episodio isolato, senza ulteriori sviluppi:
“Abbiamo avuto una bella conversazione. Abbiamo parlato per qualche ora in aeroporto. Ma ho avuto un solo incontro con lui, ed è andato bene.”
Perché la collaborazione non è mai decollata
Il motivo principale per cui le cose non sono andate avanti, ha spiegato Khan, è che Shane McMahon non sembrava interessato a ricoprire un ruolo nel wrestling all’interno della AEW:
“Mi è sembrato un tipo interessante, ma non credo che il ruolo di personaggio televisivo in uno show di wrestling fosse qualcosa che lo interessasse. Non penso sia venuto all’incontro pensando: ‘Voglio essere un personaggio nello show di questo tizio’.”
La versione di Khan cambia la narrativa rispetto a quanto circolato in precedenza. Quello che era stato descritto come un’occasione mancata — o addirittura come un caso in cui Khan avrebbe “ghostato” Shane — appare ora più come una situazione in cui le due parti semplicemente non erano sulla stessa lunghezza d’onda sul da farsi.








