Siamo onesti: La rivalità tra la Bloodline e Cody Rhodes ha esaurito le cartucce. È dal Gennaio 2023 che questa faida si trascina, in tutti i vari riverberi, cioè da quando Roman era a capo della tribù, sino al passaggio di consegne (spintaneo) con Solo Sikoa. Pensavamo che con la resa dei conti tra il biondo e il nuovo OTC avvenuta a Settembre, nello steel cage di Smackdown, questo capitolo fosse definitivamente chiuso. E invece no; Complice l’avvento di Jacob Fatu nel Main Event, la sempiterna guerra tra le due compagini sembra essersi nutrita di nuovo vigore, tanto che nello scorso Smackdown abbiamo assistito all’ennesimo scontro fisico tra Sikoa e Rhodes. Nulla di nuovo o di non già visto, il che fa pensare che, ogni tanto, a mò di riempitivo, le scazzottate tra il figlio di Dusty e i Samoani siano le predilette dal team creativo WWE. E che, infondo, i loro scontri siano sempre ben graditi dai fan. E invece no, o perlomeno non da tutti. 

La questione è molto semplice: Staccare i samoani da Cody è l’unico modo per tenerli in vita. Finché andranno allo scontro con campione WWE, i membri della Bloodline faranno la stessa fine di un uovo sodo scagliato contro un muro di cemento armato, si frantumeranno in mille pezzi. È inconcepibile che possano, anche solo una volta, ottenere una vittoria pulita, a detrimento delle loro carriere in singolo e in squadra. Solo Sikoa, che ne è uscito ridimensionato dalle sconfitte con Roman e Cody, ha bisogno di altri avversari, magari meno dotati, o con cui potrà giocarsela comunque alla pari. C’era stato un timido tentativo di opporlo ad LA Knight, poi sfumato nel nulla non si sa per quale preciso motivo. Questo pantano creativo è per lui deleterio, e considerato che Jacob è designato per esserne il naturale successore, o si “sbarazza” quanto prima dell’ombra funesta di Rhodes, oppure rischia di restarne eterna vittima. Ciò se si vuol almeno salvare capra e cavoli.

L’inasprimento della faida tra Rhodes e la Bloodline può solo avere un esito, e cioè un match tra Jacob Fatu e Cody Rhodes, ovviamente non a Wrestlemania 41, ma prima. Il figlio di Tonga Kid è in fase di lancio, tuttavia non sufficientemente caricata dalla sconfitta per squalifica a SNME contro Strowman (rispetto alla quale, tra l’altro, non c’è stata neppure una rivincita, venendo accantonato il progetto in fretta e furia senza una spiegazione), e il prossimo ostacolo potrebbe essere proprio il campione WWE. Magari, proprio la sfida in questione, potrebbe gettare le basi per un incontro imperniato sull’invidia personale tra Solo Sikoa e Jacob Fatu al Grandaddy of them All. E mentre scrivo, questa sembra essere l’unica ragione dietro il millesimo attacco a tradimento della Bloodline ai danni di Cody. Ma se così non fosse, e se questo scenario non dovesse rientrare nei progetti della WWE, allora fatico seriamente a comprendere l’epilogo dell’ultimo Smackdown. La “Road to WM” è un periodo in forte fermento, dove spesso i rimaneggiamenti e i rimescolii di carte sono più frequenti del solito, cercando sempre di non lasciare fuori dalla porta un principio cardine che, rispetto alla storia di cui ho appena scritto, è stato abbondantemen: La Logica. 

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