Mercoledì sera Jon Moxley avrà nuovamente modo di affrontare Kenny Omega ben due mesi dopo la perdita del titolo. Non sarà un incontro singolo, ma una sfida tag team a sei uomini. Da un lato il campione AEW sarà ancora accompagnato dai fidi scudieri Karl Anderson e Luke Gallows; dall’altro lato l’ex campione invece avrà con sé Rey Fenix e PAC. Sarà certamente un bel match, probabilmente il main event perfetto di Beach Break, ma attenzione ai risvolti.

Sì, i risvolti. Una vittoria dei face sappiamo già a cosa porterà: Jon Moxley sarà il principale sfidante al titolo mondiale detenuto da Omega. E attenzione, perché se dovesse capitare, non so fino a che punto The Cleaner potrà mantenere il titolo – ragionando in base alla metodologia della AEW di questi due anni di vita. Certamente a Revolution da questo incontro non si scappa, in un modo o nell’altro Jon dovrà tornare ad avere la sua chance, anche perché il finale di “Winter is Coming” si prestava particolarmente a questa opzione narrativa.

Credo che Moxley debba guardarsi le spalle. Debba farlo in maniera seria, che vinca ma soprattutto che perda. Perché se ci sono degli unfinished business con Omega, ci sono anche con PAC. E lo stesso PAC ha dei conti in sospeso con il campione AEW. Segno che il britannico, gira come ti rigira, nel percorso titolato ci vorrà rientrare dopo lo stop di un anno fa. Ha riaccolto con sé i fidi Fenix e Penta El Zero Miedo, ed ha tutta l’intenzione di far diventare il 2021 il suo anno.

Ma perché proprio PAC? A prescindere dal feud con Eddie Kingston, in realtà non ha mai girato face. Ma soprattutto c’è un discorso apertissimo con Moxley: ha perduto con lui un match cruciale della sua carriera giusto un anno fa; ha perduto con lui un tag team match (proprio contro Kenny!) nell’ottobre del 2019; e balla un pareggio per limite di tempo avvenuto nello stesso periodo. C’è di risolvere dunque una questione pratica, da chiudere questo cerchio di corsi e controricorsi storici.

Infine c’è un punto fondamentale. Prima o poi Omega deve tornare a battagliare con Page e dunque il lato main event deve essere sgombero di ostacoli. Moxley, col suo status e il suo carisma, è un ostacolo pratico. Spostarlo di lato in un feud primaverile con PAC non solo terrebbe libero uno spazio ma creerebbe quel sotto feud di peso che ad uno show fa sempre. A quel punto Jon dovrà decidere che cosa fare della propria esistenza, se rimanere un lupo solitario che accetta collaborazioni random, o se decide di chiamare a raccolta qualche vecchio amico.

Sempre narrativamente parlando: rimettere su la Switchblade Conspirancy non sarebbe una cattiva idea. Anche perché, ricordatevi, che Sami Callihan ha qualche conto in sospeso coi due messicani della Death Triangle. E allora chi si rivede, anche in AEW via Impact Wrestling, per garantire a Double Or Nothing un match di pura follia.

Simone Spada
Giornalista professionista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2006 è redattore di Zona Wrestling. Negli anni è stato autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling.