Complice, probabilmente, una fortuna congiunzione astrale, i miei pronostici sulle sorti di Escobar, dopo la sconfitta patita da Kushida, si sono rivelati corretti.
Difatti, Santos, con i suoi Legados, sembra essere entrato in rotta di collisione con il mastodontico Bronson Reed.

Il buon Bronson, oltre ad uno dei migliori nomi-da-ruestling della storia recente, si porta dietro una fisicità ragguardevole (180 cm per 150 kg), non comune, anche per tipologia di fisico “morbida“, nell’odierno panorama professionistico mondiale.
Giovane, anche se non più giovanissimo, credo che Reed sia classificabile in uno di quei progetti della WWE che resta un po’ a metà, tra una carriera gloriosa ad NXT e un miserrimo passaggio nel main roster, complice lo stigma che i “panzoni-forzuti” sembrano portarsi dietro una volta giunti al cospetto del vecchio Vince.

All’angolo opposto del ring, abbiamo Santos Escobar.
Il Figlio del Fantasma, liberatosi dalla maschera, sembra il prototipo del lottatore latino che la WWE cercava da tempo, quello che, per ragioni a lui non totalmente ascrivibili, non è riuscito ad essere Andrade.

Presentati brevemente i contendenti, ritengo che, dopo alcuni incontri interlocutori (sfide tag, trio et similia), la cintura possa finire alla vita di Escobar.
Il messicano è uno di quei lottatori che vive per avere un titolo e che senza rischia di perdere impatto.
Quasi specularmente, le cinture, anche quelle fino ad allora più bistrattate (leggasi titolo pesi leggeri), sembrano beneficiare, una volta alla cinta del messicano, di un improvviso boost di credibilità.

Non mi stupirebbe troppo se, a seguito di una sconfitta con Reed, l’ex campione cruiserweight possa essere chiamato nel main roster, magari per approfittare, in vista dell’estate, del vuoto lasciato dai recenti licenziamenti, soprattutto sul fronte mid-uppercarding.

Certo è che, questo ipotetico call-up, sarebbe, a mio avviso, fin troppo precoce, rischiando di porre nel vuoto quanto di buono fatto fino a questo momento.

Insomma, vedremo se Santos riuscirà a continuare la sua scalata verso i massimi vertici del roster giallo-nero o se, invece, Reed terrà salda la cintura appena conquistata.

Claudio

Claudio
Nel sito dal 2014, editorialista occasionale, blogger di 205 Live, nonché una delle voci del ZWRadio Show. Orgogliosamente sardo, venne folgorato da un Velocity su Italia 1 in giovane età; da allora non ha più smesso di seguire il Wrestling.