Una storyline sessista ha scatenato una vera e propria rivolta di lottatori e lottatrici e potrebbe letteralmente far chiudere una nota federazione europea.
La vicenda รจ accaduta lo scorso weekend in Austria in Ring of Europe, federazione austriaca attiva dal 2004, protagonista l’attuale campionessa RoE Diana Strong, che abbiamo visto anche sui ring italiani diverse volte.
Secondo quanto riportato dalla stessa Strong sul suo profilo Instagram, la lottatrice doveva essere coinvolta in un angle dove sarebbe stata “distratta” durante il suo match da un manifesto realizzato con IA in cui la sua faccia era stata messa sul corpo di una donna a seno nudo. La lottatrice ha scoperto la cosa solo al suo arrivo in location, un segmento assolutamente non concordato con lei ne discusso prima in alcuna maniera.
Strong ha opposto un netto rifiuto, le รจ stato proposto un segmento hardcore con i neon, che avrebbero dovuto colpirla alla testa, lei ha proposto sulle braccia. Nel postmatch non ha trovato uno staff medico che potesse curare le ferite riportate nel segmento coi neon.
Dopo questo episodio, l’intero spogliatoio RoE si รจ ribellato e ha protestato in maniera accesa, rifiutandosi di lottare il giorno successivo e portando alla cancellazione dello Show previsto per oggi.
Emergono nuovi episodi
Lo sfogo della Strong ha portato fuori altre vicende.
La lottatrice inglese Violet Nyle ha raccontato che per gravi motivi di salute non aveva potuto presiedere allo Show, aveva informato per tempo la compagnia, ma questa reagรฌ con un post polemico dove accusรฒ la Nyle, usando le sue vere generalitร , di mancanza di professionalitร e di aver inventato scuse varie.

ร emerso che sempre a questo show, la RoE non ha minimamente provveduto a un Catering per i worker, che hanno quindi pagato il cibo di tasca loro, mentre nel backstage la lista dei match presentava una “particolaritร ”: tutti i match maschili avevano i nomi e cognomi degli atleti, mentre il match femminile era solamente riportato come “Ladies 4 Vs 4”.
Italiani ed europei boicottano la Roe
Oltre all’indignazione degli atleti del Roster fisso RoE, in generale la scena europea (ed anche italiana) sta prendendo le distanze da questa realtร e ne annuncia il boicottaggio.
La francese Calypso ha postato un corposo Thread su X di storie e commenti sulla vicenda.
In Italia fra le primissime atlete a denunciare la questione su Instagram รจ stata Mary Cooper; atleti come El G, Conte McStevenson e Luca Bjorn hanno preso le distanze dal promoter e manifestato piena solidarietร a Strong e Nyle.
Alessandro Bogazzi, tramite la sua Pagina Alex in Wrestling World ha dedicato ampio spazio alla vicenda.
RoE verso la chiusura?
L’ondata di polemiche e boicottaggio sembra possa portare alla chiusura della Rings Of Europe: se infatti sempre piรน wrestler e top name europei si rifiuteranno di combattere per la federazione austriaca, questo potrebbe allontanare anche sponsor e rendere poco gradita la sigla anche in varie location, in un effetto a catena di pubblicitร negativa che offre poca scelta ai proprietari della RoE se non la chiusura della fed.








