Finn Balor è proprio un caso strano. L’inizio nel main roster sembrava partito con i migliori auspici, da quell’improvviso infortunio non si è però più ripreso. Non intendo fisicamente, non ha proprio più ricevuto un push degno di questo nome. Questo non sarà un editoriale in cui lo difendo e lo dipingo come una povera vittima, ha sicuramente delle colpe se oggi non è diventato ciò che ci si aspettava da lui. Perché è un problema se generi interessi solo quando ti dipinge da demone. Esso per Balor non era che un attire, per la WWE qualcosa in più che però non sono mai riusciti a gestire.

È anche vero che una vera seconda chance con la cintura non l’ha mai avuta. Ora è tornato a un ruolo apparentemente importante, quello di sfidante al titolo mondiale. Dico apparentemente perché le chance che vinca sono vicinissime allo zero, è chiaramente un avversario di transizione per Punk in attesa dello scontro di quest’ultimo contro Reigns. Non è la prima volta che viene utilizzato in questo ruolo, penso ad esempio quando qualche autunno fa le provava tutte insieme al Judgment Day per togliere la cintura a Seth Rollins (allora face). Anche in quel caso non raggiunse l’obiettivo.

Anche senza un titolo di mezzo, fatico a ricordare una sua rivalità vinta. Ripensate a quella con Edge, culminata con l’incontro a Wresltemania 39. Dopo pochi mesi il canadese mollò la WWE per trasferirsi in AEW, per cui a maggior ragione mi chiedo che senso abbia avuto non far vincere l’irlandese nell’Hell in a Cell match.

Ora si stava aprendo una strada interessante. Il suo incontro a Belfast con Punk in cui ha lottato lealmente di fronte al pubblico di casa, oltre la conseguente stretta di mano tra i due avversari nel Raw successivo, lasciavano presagire un turn face. Quella possibilità nei fatti è stata poi rigettata, anche se potrebbe essere solo rimandata.

Dico questo perché, perso il rematch con Punk, non so contro chi potrebbe andare a Wrestlemania. Torna quindi in auge quei rumors sul Judgment Day che prima o poi avrà una nuova spaccatura. Punk continua a insistere che per Balor la stable sia più un peso che un aiuto, che gli stia limitando la carriera. Ne incensa il valore per ciò che ha fatto anche in Europa e Giappone. Per cui non escluderei che possa prendere vita la tanto chiacchierata faida tra lui e Dominik.

Balor purtroppo sembra aver perso il treno: trovo difficile ipotizzare gli possa venir concesso anche solo un breve regno, a maggior ragione durante la Road to Wrestlemania. Troppi talenti stanno uscendo fuori e l’irlandese non è abbastanza affermato come altri senatori per poter dire ancora la sua con un titolo mondiale sulla spalla.

Nient’altro che un avversario di transizione, questo è il suo destino a breve termine. Il mio pensiero è che a un certo punto, di fronte alle difficoltà nel tentare di scalare le gerarchie, si sia come seduto. Si sia accontentato di ciò che aveva, che certamente non è poco, ma senza più grandi ambizioni. Una dose di sfortuna c’è sicuramente nella sua carriera, ma credo che avrebbe potuto ottenere molto di più se avessero creduto in lui e se soprattutto lo avesse fatto lui stesso.

Sergedge – W

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