Ciò che è successo nell’ultima puntata di Raw ha dell’incredibile: Brock Lesnar, che ormai credevamo ritirato dopo l’incontro perso nella scorsa Wrestlemania, è tornato. La fine della sua carriera è ancora da scrivere. Confesso che ho sentimenti contrastanti per questo colpo di scena, alcuni in veste di critico e altri nei panni del tifoso.
Nei panni del critico, o meglio, dell’analista, qualcosa non mi va giù. L’addio di Lesnar dopo la sconfitta con Oba Femi era stato inaspettato e, forse proprio proprio per quello, davvero emozionante. Brock nonostante l’età non più verdissima ha mantenuto un fisico eccezionale. Visto anche quanto sono state centellinate le sue presenze negli anni, volendo potrebbe andare avanti ancora per un bel po’. La decisione di andarsene perdendo in modo netto contro un gigante che può rappresentare la nuova “Next Big Thing” dei tempi moderni dava proprio l’idea di un passaggio di testimone. Come se avesse scelto il nigeriano come suo successore e in quanto tale gli ha concesso una vittoria pulitissima come raramente ha fatto per altri.
Inoltre quelle lacrime ci hanno mostrato il lato più vulnerabile della Bestia. Lui, che è sempre stato visto come un mercenario, a Wrestlemania ha messo a nudo le sue debolezze. Ha fatto vedere come nel momento dell’addio (o che presumevamo tale) fosse triste, perché quello sport spettacolo per lui significava davvero qualcosa. Un segno che il tempo passa anche per lui e che prima o poi quel capitolo doveva chiuderlo.
Ma adesso? Il suo ritorno ci pone davanti a tanti interrogativi. È vero come affermavano i rumors che il ritiro sia stato improvvisato da lui stesso e nessuno ne era al corrente? Forse è stata tutta una messinscena ed era già previsto che il feud contro il nigeriano passasse per più match? Oppure il ritiro era vero ma una barcata di soldi l’ha convinto ad andare avanti per un altro po’? E perché farlo tornare in un premium live event come Clash in Italy invece che aspettare poco di più e presentarlo davanti al pubblico arabo che per un evento del genere gli sceicchi non badano a spese?
Mi chiedo anche come sarà gestito il ritorno. La logica mi fa immaginare che nel match di Torino la Bestia vincerà portando il risultato contro Oba sull’uno a uno, per poi avere il match decisivo. Forse a Summerslam, oppure prima per lasciare al premium live event estivo un ultimo incontro affrontando l’ammazza carriere Gunther. In ogni caso, anche se il nigeriano alla fine della rivalità si fosse portato sul due a uno, il suo status sarebbe tanto diverso dall’avergli lasciato la singola vittoria di Wrestlemania?
Mi viene quasi da pensare che un’eventuale sconfitta contro Lesnar a Torino servirebbe a umanizzare Oba Femi, che dopo un successo come quello di Wrestlemania 42 è diventato ingestibile per la WWE, che ha improvvisato una open challenge settimanale in cui si fatica a trovare avversari all’altezza.
Personalmente quindi non sono affatto convinto della bontà di questo sorprendente ritorno. Un po’ come dopo l’infortunio finto di Rollins, ora ci toccherà dubitare pure dei ritiri. Un po’ come il VAR nel calcio che ci impedisce di esultare appena la palla varca la rete dovendo aspettare il responso dell’occhio elettronico, nel wrestling non possiamo dare più nulla per certo. E non c’entrano nulla i finti ritiri di Mark Henry e AJ Styles (non l’ultimo, che giudico effettivo), perché quelli furono smentiti la notte stessa.
Ma come scrivevo a inizio editoriale, i miei sentimenti sono contrastanti. Perché se indosso i panni del tifoso, sono contentissimo. Ho preso i biglietti per Clash in Italy sull’entusiasmo di essere presente al primo premium live event in Italia, come fui presente al primo episodio di Raw nel 2007. Anche se ci fosse stata una card mediocre, sarei andato comunque. Ma qua abbiamo non solo due match titolati con Cody e Roman presenti, ma addirittura una leggenda come Lesnar che credevamo ritirato lotterà davanti a noi italiani. È qualcosa di raro e inaspettato, quando ho visto il segmento con Heyman sornione che mostrava il contratto per Clash in Italy già firmato da Lesnar, quasi saltavo sul divano.
Perciò continuo ad affermare che questo ritorno rovini un momento agrodolce magnifico della scorsa edizione di Wrestlemania, ma al tempo stesso non potrei essere più felice del tempismo con cui Brock ha deciso di cancellare il suo ritiro.
Sergedge – W








