Oggi diamo uno sguardo da vicino alla divisione tag team della Ring Of Honor. La promotion di Philadelphia ha da sempre generato e messo in luce dei tag team di altissimo livello, destinati in gran parte ad arrivare in WWE come per esempio i Kings Of Wrestling di Chris Hero e Claudio Castagnoli oppure i ReDragon di Bobby Fish e Kyle O’Reilly.

La puntata di questa settimana ha dato rilievo alla divisione tag team odierna con un lungo Gauntlet Match con in palio la possibilità di sfidare i campioni. Gli Young Bucks si sono rivelati essere i vincitori della disputa e anche la scelta più logica da presentare come #1 Contender per i Briscoes.

Va detto che l’altra scelta possibile, i Motor City Machine Guns, non hanno impressionato durante il loro regno, chiudendolo con un match parecchio sottotono allo show per il 16esimo anniversario. Non si discute la bravura in-ring o l’alchimia dimostrata dai due ex TNA, ma l’idea di lasciarli per un pò fuori dal giro titolato può fargli bene.

Con gli Addiction impegnati con il titolo 6-Man, è stata una scelta azzeccata quella di utilizzare TK O’Ryan e Vinny Marseglia come tag team slegato da Matt Taven. I due non spiccano particolarmente come singoli, ma non risulterebbero poi così fuori dal mondo come sfidanti di passaggio utili a consolidare il regno dei Briscoes.

Al momento il tag team su cui puntare per il futuro potrebbe essere quello dei Coast 2 Coast, in particolare Shaheem Ali mi ha spesso stupito e chissà che in un futuro prossimo questi due non possano salire nei ranks della divisione. Speravo in un loro push subito dopo l’ottimo match che avevano fatto a fine Dicembre contro gli War Machine, dove erano riusciti ad intepretare la figura degli underdog in pieno, coinvolgendo benissimo i fan presenti nell’arena così come gli spettatori da casa. Da lì in poi però è stato un susseguirsi di dispute contro il neo-formato team di Beer City Bruiser e Brian Milonas. Sul duo del carboidrato ho parecchi dubbi. Il Beer City Bruiser poteva andar bene come spalla di Silas Young, anzi era perfetto in quel ruolo, ma vederlo affiancato a Milonas non innalza lo status di quest’ultimo bensì abbassa quello di BCB.

Poi ci sono gli irriducibili. Quelli che, nonostante le offerte di Stamford, hanno deciso (almeno per ora) di rimanere in ROH come gli Young Bucks e gli immortali fratelli Briscoe ed ora tocca proprio ai quattro fratelli tenere la divisione sulle spalle. Non è ancora dato sapere quando i Bucks potranno usufruire della loro title shot. Non sarà un confronto inedito, ma se replicano ciò che è stato fatto a Final Battle 2016 possiamo stare tranquilli. Ci si aspetta uno scontro tra quelli che, a furor di popolo, sono i due tag team migliori al di fuori della grande E.

 

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Irish Tommy
Ho 27 anni, seguo il wrestling dal 2001, newsboarder, reporter di ROH e di Lucha Underground. Appassionato di libri, criminologia e musica.Promotion seguite: RoH, Lucha Underground, NJPW e WWE. Wrestlers preferiti: Eddie Guerrero, Chris Benoit, Brock Lesnar e Steve Austin.