Ospite al The Masked Man Show, Bryan Danielson ha discusso della sua passata carriera in WWE, spiegando il suo rapporto professionale con gli sceneggiatori al lavoro sulle storyline degli show. Danielson ha rivelato che nonostante la AEW non abbia un team di sceneggiatori dietro le quinte, trova stimolante la sfida creativa che si presenta con questa “mancanza”.

Tag team con gli sceneggiatori

Danielson dice: “In un modo strano, mi piace il concetto di limitazione. Ad alcuni piace l’idea del non avere degli sceneggiatori in AEW. A me piaceva lavorare con gli sceneggiatori. Non solo ero parte del team creativo WWE, ma quando dovevo fare un promo, le persone al lavoro sulla sceneggiatura lavoravano con me. Era una collaborazione. Mi è sempre piaciuto collaborare, molto più del dire ‘ehi, ecco qua, ho già fatto io'”.

Collaborazioni fruttuose

Quando ho iniziato con il wrestling ero molto timido, mi isolavo e facevo solamente ciò che avevo in testa. Ora, invecchiando, una delle cose che mi piacciono di più del wrestling è il suo aspetto più collaborativo, che sia l’avversario con cui stai lottando o la persona che ti intervista. Quando [in WWE] ero ‘the planet’s champion’, il mio sceneggiatore era Robert, e lavoravamo benissimo insieme. Lui mi diceva ‘ecco un’idea di cosa dovrebbe essere il promo’, e io dicevo ‘ehi, se facessimo questa cosa?’, facevamo squadra molto bene. Credo che sia una gran bella soddisfazione quando si lavora bene con qualcuno“.