Può un ppv in cui vengono presi (quasi) tutti i risultati avere delle grosse fragilità nella scrittura? AEW Full Gear ci restituisce diversi dubbi e legittime critiche che non aiuta gli occasionali a seguire e indispettiscono anche i mark più duri e puri. Un peccato perché come al solito la compagnia ha offerto uno spettacolo oggettivamente di altissimo livello, aiutato – come già detto – da scelte sensate. Non tutte, ma un buon 90%. Quel 10% che manca, si prende tutto il resto.

Andiamo a vedere insieme la top 5 di Full Gear. Se avete pensieri, dettagli o spunti, scriveteli nei commenti.

Jon Moxley sta facendo più di quel che vediamo

Jon perde. E lo fa nello stesso modo in cui ha ceduto nelle ultime uscite. Jon è fragile, il suo personaggio sta perdendo smalto e le paure stanno emergendo tutte. Sono le stesse che vedeva nei giovani della AEW. Sta vivendo una fortissima legge del contrappasso. Nel frattempo sta dando solidità e credibilità a chi si trova davanti: Adam Page, Darby Allin, Kyle O’Reilly. Il post match, con l’attacco, non cambia la natura delle sue difficoltà. Già nel post ppv, con il video registrato con i Death Riders al completo, si nota benissimo il distacco sempre più marcato tra lui e la sua banda. È una frattura che sta cuocendo a fuoco lento. Credo che a Worlds End ci arriveremo, finalmente. Dovranno solo decidere chi sparerà il grilletto e metterà fine a questa collaborazione. Io credo sarà Pac: la vittoria su Allin dà indicazioni chiare.

Con Mercedes sta andando come nei (miei) piani. E attenzione a Willow e Harley

Che finale d’anno enorme per Kris Statlander. Per due volte si è presa la vittoria su Toni Storm, ora si è vendicata di Mercedes Monè. La quale sta facendo il percorso che vi ho descritto qualche settimana fa: non arriverà alla cintura mondiale AEW finché non capirà che dovrà liberarsi di tutte quelle che ha conquistato finora. Che le tolgono tempo, energia, entusiasmo, concentrazione. Invece ho la sensazione che per le cinture di coppia il match del ppv abbia dato dei sottintesi importanti. Credo infatti che dopo il match perso, Harley e Willow sono le favorite per la vittoria finale. Sarebbe la scelta ideale: sono di più e più interessanti le sfidanti heel di quelle face. Le storie si scriverebbero facilmente.

I campioni giusti al momento giusto

Il regno dei Brodido è stato bello, spumeggiante, divertente. Ma a questo punto dovevamo andare da un’altra parte. Gli FTR ci conducono alla sfida con Copeland e Christian Cage, messa in stand-by due mesi fa. Mentre Brody King rivedrà Buddy Matthews: dovrà scegliere chi vorrà al suo fianco. Il nuovo titolo National a Ricochet è un buon premio per lui, visto il grandissimo lavoro fatto in questo anno. Anche qui, le storie si scrivono con poco: Lashley, Benjamin, Cassidy e tanti altri sono pronti per puntare alla rincorsa. Infine un riconoscimento alla carriera per Mark Briscoe. Che può facilmente abdicare quando si vuole. Mentre Fletcher, col Continental Classic, può lanciarsi verso la zona main event.

L’Elite esclude i Jurassic Express

Qui si vedono le crepe della scrittura del ppv. Non disturba rivedere ancora una volta i Bucks con Omega. Sono entrati nel loop classico che abbiamo visto con la Bloodline in WWE, gira e rigira si torna lì. Però questa reunion mette in luce la gestione senza senso dei Jurassic Express dal loro ritorno. Ma davvero Jack Perry e Luchasaurus, dopo la quantità industriale di indizi che ci hanno dato, rimangono face e fanno parte di questo reboot? Davvero lo sviluppo per loro è stato quello di fargli fare dieci passi indietro? Stanno letteralmente buttando al macero lo Scapegoat e lo sviluppo di Killswitch in vero mostro. Ed è un mistero.

C’è qualcosa di profondamente giusto e sbagliato nel main event

È bellissimo rivedere Swerve al fianco di Adam Page. Non disturba vedere Samoa Joe campione nel 2025. Ma anche in questo caso ci sono dei problemi non da poco. Il secondo regno di Page è stato sacrificato sull’altare della mancanza di avversari di alto livello, facendolo passare come in grado di essere un grandissimo inseguitore ma un campione difficile da scrivere. Se la prima volta era stato lui non ancora molto solido per una posizione così rilevante, questa volta il booking team non gli ha garantito feud che rendessero questo regno di valore. E qui il cambio titolato avviene proprio perché non ci sono avversari heel. E non hanno voluto spingere su avversari face (Darby Allin, magari). Aggiungiamoci che quello che stanno proponendo è la stessa storia di due anni fa, durante il primo regno di Joe. Mi auguro che questa vittoria possa portare uno stint titolato di breve periodo. Pensiero finale sul turn di Hook: ma esattamente a chi interessa?

Ecco i miei voti ai match.

El Sky Team vs Don Callis Family – 6
PAC vs Darby Allin – 7,5
4 Way Women’s Tag Team – 6,25
FTR vs Brodido – 8
AEW National Gauntlet Match – 6,75
Kyle O’Reilly vs Jon Moxley – 8
Mark Briscoe vs Kyle Fletcher – 7,5
Josh Alexander & Young Bucks vs Jurassic Express & Kenny Omega – 7
Kris Statlander vs Mercedes Monè – 7,25
Samoa Joe vs Adam Page – 6,5

Voto finale al ppv: 7,25

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Corey
Giornalista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2007 è coordinatore e redattore di Zona Wrestling. Autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling, e ad aver creato un podcast dedicato alla AEW e alla WWE.