Da tempo tra i fan della AEW si parla del “Jericho Vortex“: un wrestler inizia un programma con Chris Jericho, e per mesi e mesi non riesce a passare oltre, come se fosse finito all’interno di un vortice che inesorabilmente trascina chi lavora con lui in faide lunghissime e storyline che alla lunga annoiano moltissimo il pubblico e che, tra l’altro, spesso vedono Jericho uscire vincitore. È successo con Ricky Starks, HOOK, Daniel Garcia e molti altri. Perfino con Sammy Guevara, che solo dopo 5 anni è riuscito a staccarsi dal suo mentore. Eppure Jericho è costantemente parte di Dynamite con il suo Learning Tree, ed è spesso invischiato nelle storyline principali.

“Mi odiano, ma sono un heel, è giusto”

Durante un’intervista con Chris Van Vliet per Insights, è stato proprio lo stesso Y2J ad affrontare direttamente il tema, rifiutando le accuse secondo cui lui stesso sarebbe l’unico a trarre beneficio dalle sue storyline.

“È divertente come io sia diventato un po’ il nemico pubblico numero uno. Da heel, del resto, non è questo l’idea? Non si dovrebbe essere il nemico pubblico numero uno da heel? Non si dovrebbe non gradire il personaggio di qualcuno quando è un heel? Forse sono più intelligente di tutti e sto manipolando le persone per ottenere ciò che voglio. Mi dicono: “Vaffanculo, vattene, ritirati a questo punto”, ma questo non è arrabbiarsi? Quello a cui guardo sono gli ascolti e nove volte su dieci, i miei segmenti aumentano sempre e sono ancora tra i più grandi dello show. Questo mi dice che qualunque cosa stia facendo sta funzionando. Sì, ho un bersaglio sulla schiena per questo. Ancora una volta, è un po’ l’idea. È come se fossi il cattivo dello show. È l’opinione pubblica e va a cicli. Quando sei nel business da così tanto tempo quanto me, soprattutto ai massimi livelli, questo fa arrabbiare la gente. Mi piace sempre il concetto del Jericho Vortex e di come chiunque lavori con me venga trascinato giù. Fammi un nome. Dimmi una persona che è stata trascinata giù lavorando con me. Forse dopo non sono andati più in alto, ma non dipende da me. Non sono io a gestire la programmazione dell’intera compagnia. Tutto quello che posso fare è influenzare le storyline su cui lavoro. Tutti quelli che posso pensare che abbiano lavorato con me sono certamente saliti di livello. Ho fatto un anno con MJF, guarda dov’è adesso. Da Danny Garcia a Sammy Guevara. Daddy Magic esce dal commento settimana scorsa e ottiene un grande applauso, chi pensi abbia messo lui in quella posizione? Penso che Big Bill e Bryan Keith siano cresciuti molto lavorando con me. Non sto passando in rassegna l’intero cast di personaggi. Sicuramente so quali sono le mie intenzioni e non è seppellire nessuno, è costruire il più possibile e dare esperienza a tante persone affinché possano iniziare a reggersi da sole.”

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