Chris Jericho ha parlato dell’impatto che il suo passaggio dalla WWE alla AEW nel 2019 ha avuto sull’intera industria del wrestling, paragonandosi alla leggenda dell’hockey Bobby Hull e al suo storico salto dalla NHL alla neonata WHA.

Il paragone con Bobby Hull e l’effetto sugli stipendi

In un’intervista rilasciata a GamesHub, Chris Jericho — primo AEW World Champion della storia — ha tracciato un parallelo tra la sua scelta di lasciare la WWE per la AEW e quella di Bobby Hull, leggenda dell’hockey su ghiaccio che lasciò la NHL per la nascente WHA.

“Gli diedero un milione di dollari. Quando fece il salto, tutti i giocatori della NHL ebbero un aumento”, ha spiegato Jericho, il cui padre era a sua volta un giocatore di hockey e beneficiò direttamente dell’effetto generato dal trasferimento di Hull. Secondo il veterano, qualcosa di molto simile è accaduto nel wrestling: “Nel momento in cui lasciai la WWE, Vince pensò: ‘Sta succedendo di nuovo — alzate lo stipendio a tutti.’ Per anni c’era stato un tetto

Jericho ha poi affermato che nessuno in WWE guadagnava più di un milione di dollari con contratti garantiti, e che il suo passaggio alla AEW ha avuto un effetto dirompente sul mercato: “I wrestler hanno iniziato a guadagnare cifre superiori per la prima volta”, ha detto. “Questo ha cambiato tutto, nel miglior modo possibile.”

I dubbi iniziali di Jericho sulla AEW e le tre condizioni per il successo

Chris Jericho ha ammesso che inizialmente non credeva nel progetto AEW. “Quando ebbi il primo incontro con Tony Khan su questa nuova compagnia, pensavo che non avrebbe mai potuto funzionare, perché avevo già sentito storie simili troppe volte”, ha raccontato.

Il veterano ha anche sottolineato come la concorrenza tra WWE e AEW abbia migliorato il prodotto della stessa WWE, così come era successo ai tempi della rivalità con la WCW, criticando il fatto che il wrestling fosse tornato ad essere un monopolio dopo l’acquisizione di quest’ultima.

Secondo Jericho, per avviare con successo una compagnia di wrestling servono tre elementi fondamentali: disponibilità economica, nuove leve e un buon contratto televisivo. Tony Khan, a suo dire, li aveva tutti e tre.

La costruzione del roster della AEW e la nascita dell’Inner Circle

Jericho ha raccontato di aver capito fin da subito di avere circa tre mesi per sfruttare i riflettori puntati su di lui — essendo l’unico volto riconosciuto a livello nazionale insieme a Jim Ross — e passare il testimone a più wrestler possibile.

“Ho iniziato a lavorare a stretto contatto con Cody Rhodes, Kenny Omega, Adam Page, Darby Allin, Scorpio Sky e Jungle Boy, passando il testimone a ciascuno di loro in modi diversi”, ha spiegato. “Poi ho messo insieme l’Inner Circle con Sammy, Ortiz, Santana e Jake. All’improvviso non era più tutto sulle mie spalle — il peso era distribuito su sei persone, poi dieci, poi dodici. È così che si costruisce una compagnia.”

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