Sono rimasto sorpreso del ritorno di Chris Jericho in AEW. Ero certo, come tanti, che avrebbe firmato con la WWE per garantirsi il tour di ritiro e la tanto agognata Hall Of Fame. Quel momento non arriverà. Non ancora, almeno. Perché l’uomo dalle mille sfaccettature si è presentato nell’ultima puntata di Dynamite consentendo ai fan di ricantare “Judas”, al pubblico canadese di rivedere uno dei beniamini di casa e al pubblico di casa di sperare in una sua permanenza.
Non so quanto varrà, quella permanenza. Jericho era fuori da parecchi mesi, aveva consentito a Bandido di conquistare il titolo della Ring Of Honor dopo un lungo interregno utile per andare alla ricerca di un accordo televisivo. Tentativo vano, dato che effimera era la sua presenza in un progetto utilizzato perlopiù per mantenere in attività giovani atleti e onesti worker. Però per la AEW la cifra cambia radicalmente. Non è (e non sarà mai) un wrestler per il quale rimanere indifferenti. Avrà rinnovato per qualche anno? Oppure il contratto è in scadenza a fine 2026 (come si mormora) e questo sarà solo “The Last Dance”?
A prescindere da come andrà, quello di mercoledì scorso è stato un segnale bello forte lanciato dalla compagnia. Potrebbe esser stato il turning point: ovvero la dichiarazione della AEW di come stia lentamente tornando ad essere realmente rilevante dopo i tumulti vissuto fra il 2022 e il 2024. Esattamente come l’addio di Cody aprì l’ampia spaccatura che avrebbe avuto un sussulto profondo con l’addio di CM Punk, la permanenza di Jericho è una dichiarazione evidente di come la compagnia stia lavorando per il meglio, abbia compreso i propri errori e sia (ancor di più) intenzionata a dare il suo massimo per rappresentare una alternativa credibile alla WWE. Non per competere (è impossibile), ma per fortificare la propria posizione nel mercato. Provando – a poco a poco – a conquistare nuove fette, nuovi fan, o semplicemente riprendere quelli che nel frattempo se ne sono andati.
E se Jericho rimanesse più a lungo? Il 2027 sarà di nuovo un anno da dentro o fuori per la All Elite. La maggior parte dei contratti di spicco del roster scadranno, ma si avvicinerà anche il momento di riconsiderare l’accordo con Warner. Tenendo in conto cosa è stato seminato nel frattempo e cosa è cambiato all’interno del network con la recente acquisizione di Paramount. I nuovi proprietari riterranno ancora valido tenere il wrestling sui propri canali o vorranno concentrarsi su altro? C’è qualche altro network che potrebbe essere interessato a siglare un accordo?
Ecco che tenere nomi importanti, che fanno girare soldi, risulta fondamentale per Tony Khan. Chris Jericho è uno di quei nomi lì. Uno di quelli che cambia lo scenario e rende affidabile un progetto.








