Negli ultimi anni diversi wrestler AEW hanno deciso di cambiare casacca approdando in WWE, un percorso diametralmente opposto all’esodo del 2020-21. A segnare questa inversione di rotta per primo è stato niente poco di meno che uno dei padri fondatori della federazione di Jacksonville, Cody Rhodes che ha fatto il suo trionfale ritorno da figliol prodigo a Wrestlemania 38. A seguirlo ci sono stati Jade Cargill, Ricky Saints, Lexis King, Ethan Page, Penta, Andrade e Shawn Spears
Ma in parole spicce: cosa ha perso la AEW?
Rispondendo in ordine un Main Eventer che ha deciso di sostare volontariamente nel midcarding, una wrestler tuttora acerba che ha ricevuto un push prematuro ed esagerato, il Shadow pillar, un jobber che stava più in MLW che a Dark, un ex TNA con tante speranze andate in fumo, un solido lottatore di coppia, Andrade e Shawn Spears.
In sostanza la AEW non ha perso niente, il titolo dell’editoriale è chiaramente provocatorio, quello corretto dovrebbe essere “Cosa ci ha guadagnato la WWE?”. Approfitterò di questa sezione per approfondire le potenzialità e l’effettivo utilizzo dei ex AEW, accennando giusto uno sguardo a ciò che erano alla corte di Tony Khan.
Prima di iniziare avrete notato l’assenza un nome, forse il più importante, l’uomo la cui Theme Song riecheggia per le strade di San Andreas, CM Punk. Lui non l’ho voluto inserire, altrimenti dovrei aprire una parentesi lunga quanto un blog a sé stante per discutere di cosa ha portato sul tavolo AEW e di cosa ha tolto. Forse un’altra volta, incominciamo:
Cody Rhodes
Qualche rigo più in alto sono stato ingeneroso col lavoro che il fratellino di Dusty ha svolto nel midcarding di Jacksonville, le sue open challenge per il titolo TNT sono state utili per dare risalto a tanti wrestler sconosciuti al pubblico mainstream, qualcuno ha ottenuto un contratto proprio grazie ad esse. Invece sarebbe superfluo parlare di quanto ha realizzato una volta tornato a Stanford, è sotto gli occhi di tutti. Sarà un main eventer ancora a lungo, però credo abbia già detto tutto ciò che doveva dire come campione con l’attuale character, l’ideale per lui è cedere il titolo WWE a John Cena a Mania e focalizzarsi su altro.
Ricky Saints
Con altro parlo dell’ex Ricky Starks, lui e Cody sono interconnessi a molteplici livelli. Starks ottenne il contratto proprio perché ben impressionò la dirigenza nella Open Challenge di Cody. Dopo la firma ha vissuto tra alti e bassi intrecciando il suo percorso anche con CM Punk. Attualmente Ricky si esibisce a NXT dove è in procinto di vincere il titolo nordamericano, ma il suo futuro nel Main è già scritto. L’alleanza con Cody col successivo tradimento e feud con Punk potrebbero consacrarlo come l’uppercader meglio spendibile in federazione. Le doti al mic per non sfigurare contro i migliori le ha, certo a penalizzarlo è un fisico gracilino però per altri non è un limite, quindi non vedo perché debba esserlo per lui, però sì farebbe meglio a mettere su massa. Insomma a prima vista è l’ex AEW col futuro spianato
Ethan Page
Chi forse non ha certezza nel domani è All Ego, il suo stint in AEW non vale neanche la pena di essere menzionato. Dico solo che non mi dispiaceva l’alleanza con Scorpio Sky e il simpatico Dan Lambert. In un anno nel brand dei giovani Page ha messo in cassaforte il titolo NXT, portando avanti un regno che sapeva di boccata d’aria fresca, perché sì un campione codardo, opportunista e soprattutto non invincibile ogni tanto serve. Specialmente oggi dove il regno medio dura un anno e il campione non mette le spalle a terra per il conto di 3 nemmeno quando dorme a casa. Ritengo che i campioni dominanti debbano essere una rarità o quantomeno siano intervallati dall’Ethan Page di turno. La sua avventura nel brand di Shawn Michaels è pressoché conclusa, probabilmente debutterà nel post WM ma non sono sicuro al 110% che riuscirà a ritagliarsi uno spazio al sole, seppur nell’extraring eccella e messo contro l’avversario giusto non delude neanche sul quadrato(a tal proposito il match con André Chase di questa puntata di NXT ne è la prova), il suo avvenire è un’incognita. Potrebbe finire nella parte alta della card come nel catering, incrocio le dita che sia la prima.
Jade Cargill
Ritengo che né Ethan né Saints avessero bisogno di un periodo a NXT, invece la Cargill ne avrebbe beneficiato. Buca lo schermo, sarebbe una donna immagine perfetta per la WWE e anche il fatto che è nera aiuta molto mediaticamente la federazione. Il problema è che non può reggere una posizione nelle gerarchie che contano, non è un caso che l’abbiano infilata nella categoria di coppia e ho come l’impressione che dovesse andare in collisione con Bianca Belair già la scorsa estate, ma non essendo sicuri di lei abbiano preferito ritardare a data da destinarsi questo ipotetico feud. Sinceramente credo che finirà per ricoprire lo stesso ruolo che esercitava in AEW, dominare nella scena dei titoli secondari, salvo sorprese.
Andrade
Non ho mai fatto mistero di non apprezzare il messicano, puoi essere il migliore della storia tra le corde ma se non mi entusiasmi col microfono in mano non riesco a trovare quella connessione, che mi faccia legare al wrestler in questione. Tra WWE e AEW ho perso il conto di quanti manager abbia avuto nel cercare di coprire le sue lacune. Dal ritorno in WWE non ha concluso molto ma non dubito che avrà altre chance in futuro, chance che ritengo immeritate, tuttavia ho accettato che starà nel midcarding a vita. Nessuno lo proporrebbe più in alto in una major, non importa quanto suoi fan si possa essere.
Penta
Passando a un Luchador che apprezzo molto di più troviamo Penta, è vero non ha messo a segno nessun risultato degno di nota sin dal debutto nella Rumble, ciò nonostante risulta quell’usato sicuro sempre ben accetto. Lo puoi mettere dovunque e sei certo che porterà il suo incarico a termine, inoltre contrariamente dalla moglie di Charlotte è dotato di un carisma palpabile, sembra davvero il boss finale di un videogioco. Chiariamo non sarà mai un main eventer per fattori vari però conferirà sempre un Plus agli show, poi credo sia uno tra coloro che possono funzionare anche senza titoli, la sua perfetta dimensione l’ha trovata. Per questo mi dispiacerà quando arriverà Rey Fenix e il povero Penta verrà sbattuto nella categoria di coppia.
Lexis King
In tutta questa lista la Wild card è il figlio del Loose Cannon, l’ex Brian Pillman Jr. in AEW non ha mai avuto grossi exploit se non un breve feud con MJF. Ma appena approdato a NXT ci ha presentato un personaggio sfaccettato sotto così tanti aspetti, la volontà di distaccarsi dal padre di cui ricorda poco o nulla, onorare di più la sorella e il patrigno che lo hanno cresciuto dai quali prende il nome d’arte, costruire il proprio destino solo per accorgersi che non è sbagliato seguire la strada tracciata da chi è venuto prima di noi, a patto di sceglierla personalmente, ha scelto di essere l’NXT Heritage Cup Champion. Questa coppa non è altro che un punto di partenza per Lexis, credo fermamente che tra tutti gli ex AEW lui sia quello col percorso più graduale e interessante. Mi auspico che nel MR non riceva una brusca frenata, perché quell’indescrivibile fattore X lo ha nell’anima Rock n Roll anni ’80 di cui è fiero.
Oltre a ciò ha la barba più famosa del pro wrestling, hanno parlato di lui anche in altri contesti grazie ad essa, pensare che è tutto iniziato da uno scherzo di Carmelo.
Shawn Spears
Se devo proprio spendere 2 parole su Stan, ha una stable interessante nella sua semplicità. Di base è una copia di quella che aveva Joe Gacy ma i membri del Culling possono emergere. Spears dovrebbe anche svolgere il ruolo di producer dietro le quinte, quindi mi aspetto che dopo aver perso il titolo nordamericano a S&D si defili dal lottato, ricoprendo esclusivamente un ruolo di manager per Izzi Dame, Niko Vance e Brooks Jensen.
In conclusione la WWE ci ha guadagnato un pacchetto di wrestler utili, potenzialmente utili o almeno spendibili. In futuro ci saranno altri former AEW che si uniranno agli show, ma sinceramente ne farei anche a meno. Gli unici 2 che vorrei sarebbero Dean Ambrose per ovvie ragioni e Hook, sotto l’ala di Shawn Michaels può crescere per davvero.








