Jessika Carr è stata l’arbitro dell’incontro, la stessa che da mesi è una spina nel fianco di Lynch.
Il match è stato intenso fin dalle prime fasi, spostatosi poi a bordo ring, dove Lynch ha sbattuto la mano contro la base del paletto dopo che Ruca si è tirata su usando le corde, seguendo poi il suo calssico moonsault a bordo ring e, più tardi, un missile dropkick perfetto.
Lynch ha sventato un tentativo ben eseguito di Sol Snatcher, afferrando Ruca con un armbar che ha contrastato con una crossface. Carr è stata buttata fuori dal ring mentre Lynch aveva Ruca intrappolata in uno schienamento, il che ha portato all’ennesima discussione tra Becky e l’arbitro.
Ruca ha evitato il Man-Handle Slam e ha colpito con un X-factor dalla terza corda, ma Lynch ha lanciato Carr contro le corde, preparando Ruca per un superplex. Tuttavia, quando ha cercato di eseguire una DDT all’atterraggio, Sol si è liberata con un’impressionante capriola e ha sferrato un superkick. Ruca, sfortunatamente, ha mancato un Sasuke special finendo sulla corda inferiore. Hanno provato a rubarsi anche le finishers l’una dell’altra, con Sol che ha eseguito un Man-Handle Slam, ma Becky si è liberata.
Lynch ha seguito un altro tentativo di Man-Handle Slam, ma Ruca è saltata fuori immediatamente sulle corde, colpendo con la Sol Snatcher perfettamente eseguita per conquistare il suo primo titolo nel main roster.
La giovane wrestler lascia l’arena di Torino con il suo primo titolo e con una vittoria su una futura WWE Hall of Famer (non siamo noi a dirlo, sono tutti a dirlo, è Sport… etc etc). È stato un momento di gloria per una wrestler dal potenziale estremamente elevato, e il fatto che Lynch abbia valorizzato Ruca in questo modo la dice lunga anche su di lei. Il fattore Carr sta diventando un po’ fastidioso – a questo punto dovrebbe davvero portare a un incontro – ma non ha pesato troppo sul finale. WWE Clash in Italy aveva bisogno di un cambio di titolo, e questo incontro lo ha garantito.








