Cody Rhodes non sta più pensando soltanto al proprio futuro sul ring: sta già preparando il terreno per quello che potrebbe essere il suo ruolo dietro le quinte in WWE.

Durante il podcast What Do You Wanna Talk About?, Rhodes ha rivelato di aver recentemente compiuto un passo importante per capire come sarebbe lavorare all’interno della struttura aziendale e creativa della WWE. Invece di limitarsi a parlarne, ha deciso di affrontare la situazione come una vera opportunità professionale, andando direttamente nella sede centrale della WWE per vedere da vicino come funzionano le cose quotidianamente e capire dove potrebbe inserirsi:

“Volevo andare negli uffici per vedere com’è davvero la vita al quartier generale della WWE. In passato ho già avuto una carriera come executive vice president. Ho fallito in parte, ma lungo il percorso ho avuto anche dei successi e ho imparato tantissimo proprio da quei fallimenti — ed è qualcosa di cui abbiamo bisogno”.

Rhodes ha spiegato di non aver preso questa esperienza alla leggera. Ha infatti deciso di trattarla come un vero colloquio di lavoro, preparando materiale creativo dettagliato invece di limitarsi a proporre idee improvvisate: “Mi sono detto: ‘Voglio affrontarla come se stessi andando lì per ottenere un lavoro.’ Ho scritto un format di esempio, un format tecnico completo con tempi e tutto il resto. Non qualcosa di fantasioso o irrealistico: ho preso ciò che esiste oggi e ho costruito un progetto concreto”.

Rhodes studia da dirigente WWE: Incontra il team creativo e raccoglie idee dal roster

Cody ha raccontato di aver incontrato figure chiave di diversi dipartimenti della compagnia, cercando di capire in che modo avrebbe potuto contribuire realmente:

“Condividerò tutto con Bruce Prichard e il team creativo, mi siederò con loro. Andrò anche nel reparto CPG, incontrerò Lee Fitting e il suo team. Voglio incontrare questi dipartimenti non solo per dire ‘ciao, sono Cody’. Quello si può fare in tre minuti. Voglio capire davvero cosa posso fare per loro e se posso avere un ruolo concreto”.

Rhodes ha poi ammesso che questa esperienza gli ha acceso qualcosa dentro, spingendolo a prepararsi ancora più seriamente raccogliendo idee direttamente dai wrestler del roster: “Mi è venuta davvero la voglia di farlo. Non volevo arrivare impreparato, perché se un wrestler si presenta impreparato davanti a me, io me ne accorgo subito”.

Per questo motivo ha contattato numerosi talenti WWE chiedendo suggerimenti su possibili storyline e idee creative, trattando il tutto come un autentico lavoro di sviluppo creativo: “Ho scritto a più persone possibili del roster chiedendo: ‘Qual è un’idea che vorresti realizzare? Cosa ti piacerebbe fare?’ Alcuni mi hanno chiamato subito dicendo ‘Ho questa idea’, altri non hanno risposto, altri ancora mi hanno mandato messaggi semplici ma molto chiari”.

Alla fine, per Cody tutto si riduce a una sola cosa: farsi trovare pronto nel momento in cui dovesse arrivare davvero un’opportunità concreta: “Pensavo semplicemente: okay, sono pronto se Ed o qualcun altro dovesse farmi delle domande serie. Non volevo far perdere tempo a nessuno”.

Le parole di Cody Rhodes mostrano chiaramente come stia già guardando oltre la sua carriera da superstar sul ring. Tra studio della produzione televisiva, incontri con vari dipartimenti, creazione di format creativi e confronti diretti con i wrestler, Rhodes sembra voler costruire basi solide per un possibile futuro all’interno della struttura corporate e creativa della WWE quando, un giorno, la sua carriera in-ring rallenterà definitivamente.

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