Benvenuti all’analisi del Collision, in diretta dalla Frontwave Arena di Oceanside, California. Una puntata che come sempre si annuncia pregna di wrestling con ben due match titolati — i Trios Titles e il CMLL World Heavyweight Championship — e un main event eliminator per i titoli di coppia che promette scintille tra gli FTR e i Rascalz, il tutto mentre la strada verso Revolution si fa sempre più turbolenta.
AEW World Trios Championship Match: Jet Set Rodeo (Hangman Page, Mike Bailey e Kevin Knight) (c) vs The Demand (Ricochet, Bishop Kaun e Toa Liona)
(3,5 / 5)
Inizio frenetico con la Demand che attacca subito i campioni, ma il Jet Set Rodeo risponde con una serie di dropkick dalla cima delle corde e i campioni prendono il controllo su Ricochet. Toa Liona si scatena correndo intorno al ring abbattendo tutti come birilli, e la Demand prende il sopravvento durante la pausa pubblicitaria. Al rientro, Page riceve il tag e la situazione degenera in una serie di mosse spettacolari: Kaun piazza una Pedigree terrificante su Bailey, Liona becca una Deadeye sull’apron, e Page pianta Ricochet con una tombstone piledriver. Nel finale, Ricochet tira l’arbitro sulla traiettoria per bloccare la Buckshot Lariat e centra Page con la Vertigo per un conto di due. Ricochet sta preparando la Spirit Gun quando parte la musica di Jack Perry, che appare sulla rampa. Ricochet, distratto, scaraventa Page sull’apron — errore fatale — perché Page lo centra con la Buckshot Lariat per lo schienamento vincente. Match molto divertente, azione folle dalla prima all’ultima campana con Liona e Kaun in grande evidenza, anche se il finale con la distrazione di Perry lascia un po’ l’amaro in bocca per l’ennesima interferenza in questa rivalità.
Vincitori e ancora AEW World Trios Champions: Jet Set Rodeo
BACKSTAGE: I Rascalz sono in una stanza avvolta dal fumo, intenti a promuovere la loro nuova maglietta. Gli FTR irrompono e Cash Wheeler esclama subito: “Lo sapevo, l’erba del diavolo!”. Dax li prende in giro per il fatto che si stiano filmando. Cash dice di essere dispiaciuto che non abbiano vinto il torneo per i contendenti numero uno, perché avrebbe voluto suonargliele di santa ragione. I Rascalz non si tirano indietro e propongono un eliminator match. Gli FTR accettano, promettendo di farli fuori.
The Young Bucks (Matt e Nick Jackson) vs gli Swirl (Blake Christian e Lee Johnson)
(3 / 5)
Prima del match, Jay Lethal, manager degli Swirl, si presenta con un promo in cui definisce i suoi ragazzi non “il futuro” ma “il presente”. Match ad altissimo ritmo fin dalla campana iniziale, con gli Swirl che piazzano subito un paio di tuffi spettacolari all’esterno, ma gli Young Bucks rispondono con la loro consueta raffica di superkick. Al rientro dalla pubblicità gli Swirl lavorano su Matt, che riesce a piazzare una doppia Northern Lights suplex su entrambi gli avversari e a passare il tag a Nick. Nel finale, dopo un’azione forsennata, Nick colpisce Christian con una super hurricanrana dal paletto e i Bucks eseguono la Doomsday Device su Johnson, che atterra su Christian. La BTE Trigger su Christian chiude il match. Buon match con il risultato atteso, gli Swirl hanno un’offesa spettacolare ma a tratti il ritmo è troppo frenetico per lasciare che le mosse abbiano il giusto impatto.
Vincitori: The Young Bucks
Nel post match, gli Young Bucks festeggiano con la loro famiglia presente a bordo ring.
Viene mandato in onda un video che ripercorre il confronto tra MJF e Hangman Page avvenuto a Dynamite, seguito dalle immagini della difesa del titolo mondiale AEW di MJF contro Zilla Fatu all’evento House of Glory della sera precedente. MJF ha mantenuto il titolo nonostante l’interferenza di Andrade El Idolo. Nel backstage dell’evento, MJF affronta Andrade, il quale dichiara che i suoi occhi sono puntati sul titolo e accusa MJF di dare opportunità a tutti tranne che a lui perché ha paura di affrontarlo. MJF risponde che dopo aver finito con Hangman Page, quest’ultimo non lotterà mai più per il titolo, e che se Andrade vuole venire a prenderselo, è meglio che non manchi il bersaglio.
CMLL World Heavyweight Championship Match: Claudio Castagnoli (c) (con Marina Shafir) vs Josh Alexander (con Lance Archer)
(4 / 5)
Prima del match, Tony Khan presenta la cintura sul ring, seguendo la tradizione del CMLL (quanto mi piace questa cosa), con la Shafir e Archer designati come “secondi”. Alexander attacca prima della campana con un’aggressività feroce. Claudio ribalta la situazione con un uppercut in corsa che spedisce Alexander oltre la barricata tra il pubblico. La svolta arriva quando, durante uno scambio all’esterno, Alexander schiva una mossa e manda Claudio contro i gradoni d’acciaio, colpendogli il ginocchio. Alexander lavora sistematicamente sulla gamba, applicando una figure four che Claudio riesce a invertire. La fase finale è un crescendo di intensità: Claudio piazza un cutter dalla seconda corda e un pop-up uppercut per un conto di due, Alexander risponde con due tentativi di ankle lock. Claudio mostra una forza impressionante sollevando Alexander da terra per una vertical suplex nonostante il ginocchio malandato. Nel finale, Archer sale sull’apron e la Shafir lo segue per neutralizzarlo. Claudio abbatte Archer, poi evita un attacco di Alexander, lo mette nella Giant Swing e chiude con la Neutralizer per mantenere il titolo. Match eccellente, il racconto della gamba lavorata da Alexander e la forza bruta di Claudio nel resistere hanno creato una storia avvincente. Il miglior match della serata senza discussioni.
Vincitore e ancora CMLL World Heavyweight Champion: Claudio Castagnoli
Standby Match: Megan Bayne (con Penelope Ford) vs B3cca
(1 / 5)
Squash match totale. La Bayne apre con un dropkick in corsa, seguita da una German suplex e da una serie di shoulder thrust all’angolo. Becca non riesce mai a reagire e la Bayne chiude rapidamente con la MegaBomb. Dopo il match, la Bayne segnala verso la cintura, indicando chiaramente le sue ambizioni per il TBS Title dopo la sconfitta a Dynamite. Per quanto possa durare un minuto e mezzo, il suo scopo lo ha raggiunto
Vincitrice: Megan Bayne
Vengono mandati in onda gli highlights della difesa del TNT Championship da parte di Kyle Fletcher in un ladder match al Grand Slam Australia.
BACKSTAGE: Lexy Nair intervista Tommaso Ciampa. Ciampa dichiara che sono passati 24 giorni da quando è diventato “All Elite” e 21 giorni da quando ha battuto Mark Briscoe per il TNT Title. Dice che quando Briscoe si sarà ripreso dal ladder match, sarebbe onorato di condividere il ring con lui, da avversario o da alleato. Aggiunge che sono passati 10 giorni da quando ha perso il titolo e che Fletcher sembra essersi preso una bella vacanza in Australia, ma quando rimetterà piede negli Stati Uniti, il “Psycho Killer” rivuole indietro “Silvie”, come chiama affettuosamente la cintura. Promo breve ed efficace.
Trios Match: Death Riders (Jon Moxley, Wheeler Yuta e PAC) (con Marina Shafir) vs Don Callis Family (Konosuke Takeshita, El Clon e Mark Davis)
(3 / 5)
Takeshita e Yuta — che lotta con un berretto in testa per nascondere gli effetti della rasatura subita la settimana scorsa — aprono le ostilità. El Clon e PAC danno vita a uno scambio acrobatico, poi Davis entra per lavorare su PAC. Moxley riceve il tag e si scatena su Davis con una serie di colpi in sequenza e un bulldog choke, spezzato solo dall’intervento di Takeshita. Al rientro dalla pubblicità, Moxley si libera da un chinlock e PAC torna in azione con un impressionante moonsault all’esterno su tutti i membri della Don Callis Family. Momento notevole quando El Clon no-sella una DDT di Moxley, rialzandosi immediatamente. La Shafir interviene sottraendo una sedia a Davis, e Moxley lo spedisce all’esterno con un lariat. Nel finale, dopo che Yuta viene lanciato dalla cima su Takeshita per un conto di due, Takeshita prende il sopravvento con un calcio in faccia, seguito dalla Raging Fire su Yuta per la vittoria. Match solido con azione costante ma da questi 6 mi aspettavo qualcosa di molto di più.
Vincitori: Don Callis Family
Nel post match, Takeshita e Moxley si trovano faccia a faccia al centro del ring, con Takeshita che indica la Continental Championship tenuta dalla Shafir a bordo ring. Davis e Yuta tentano di intervenire rispettivamente, ma vengono scaraventati fuori dal ring. Moxley approfitta della distrazione per piazzare una Paradigm Shift su Takeshita, e i Death Riders lasciano il ring con un chiaro messaggio.
BACKSTAGE: Le Babes of Wrath, campionesse di coppia femminili, rispondono alle provocazioni di Megan Bayne e Penelope Ford. Si chiedono cosa debbano fare per levarsi queste due dalla testa, visto che le hanno battute tre volte e ancora non basta. Harley Cameron, con il suo solito stile, chiede ironicamente quali cinture vogliano, se anche quella dei suoi pantaloni, e conclude dicendo di allacciare le cinture perché le aspetta un bel viaggio.
Thunder Rosa vs Julia Hart
(2,5 / 5)
Primo match di Thunder Rosa dopo mesi di assenza. Rosa parte con una serie di arm drag ma Julia Hart prende il sopravvento con una neckbreaker sulle corde particolarmente dolorosa. Al rientro dalla pubblicità, Rosa torna all’attacco con un clothesline all’angolo e un dropkick contro le corde, seguiti da una Northern Lights suplex per un conto di due. La Hart risponde con la Tarantula sulle corde e un octopus hold al centro del ring, ma Rosa riesce a sollevarla e sbatterla a terra. Nel finale, la Hart sale sulla terza corda per un moonsault, ma Rosa alza le ginocchia e chiude con la Tijuana Bomb per la vittoria. Match onesto per il ritorno di Thunder Rosa, che mostra qualche segno di ruggine comprensibile dopo la lunga assenza.
Vincitrice: Thunder Rosa
Nel post match, Thekla, campionessa femminile della AEW, appare sugli spalti e applaude sarcasticamente Thunder Rosa. Dice che Rosa è una delle migliori lottatrici nella storia della AEW ma anche una delle più stupide, perché dopo otto mesi di assenza ha pensato bene di cercare rogne proprio con lei. Thekla aggiunge che il titolo non è più di Rosa e che la AEW è “tossica”. Mentre Rosa è distratta, Julia Hart tenta un attacco alle spalle, ma Kris Statlander accorre per fermarla e la Hart scappa dal ring. Promo non eccellente di Thekla secondo me. Da suo fan avrei aspettato un pochino per darle la cintura.
BACKSTAGE: I Private Party festeggiano insieme agli Outrunners, Anthony Bowens, Dalton Castle e la Bang Bang Gang in quello che sembra un party del sabato sera. Una cosa a metà tra una festa del liceo ed un night club. Isiah Kassidy e Marq Quen, in mezzo al caos generale, lanciano una sfida aperta a qualsiasi team voglia farsi avanti.
Al tavolo di commento, Gabe Kidd e Clark Connors si presentano davanti a Tony Schiavone. Kidd ricorda a Schiavone di averlo definito “pazzo” a Dynamite e Schiavone ammette candidamente di averlo fatto. Kidd conferma di essere effettivamente fuori di testa e dichiara che la sua faida con Darby Allin non finirà finché Allin non sarà sotto terra. Connors aggiunge che Orange Cassidy pagherà per aver voluto intromettersi, promettendo di farlo sanguinare. Lanciano una sfida ad Allin e Cassidy per la prossima settimana. Kidd chiude dicendo che batterà Cassidy fino a ridurlo in fin di vita, e Connors, da bravo cane da guardia, conferma tutto. Allin e Cassidy contro Kidd e Connors mi sembra super figo come match. Tony se non metti sotto contratto pure Gabe sei più pazzo di lui.
Vengono annunciati per il Dynamite: Jon Moxley vs El Clon, Brody King vs Mark Davis, e un segmento con MJF e Hangman Page riguardo il match per il titolo mondiale a Revolution. Figo anche questo batch di annunci.
AEW World Tag Team Championship Eliminator Match: FTR (Dax Harwood e Cash Wheeler) (c) (con Stokely Hathaway) vs i Rascalz (Dezmond Xavier e Zachary Wentz) (con Myron Reed)
(3,5 / 5)
Dax e Wentz aprono e Dax parte con uno schiaffo in faccia. Wentz non si scompone, esce da una presa e ricambia lo schiaffo con gli interessi, mandando Dax a terra. I Rascalz partono fortissimo con calci in combinazione e un cutter di Xavier su Wheeler. Gli FTR riprendono il controllo quando Dax spedisce Xavier oltre la barricata — e per non farsi mancare niente si mette la cuffia del commentatore esclamando “Mio Dio, abbiamo assistito a un omicidio!”. Al rientro dalla pubblicità, Wentz piazza un moonsault dalla seconda corda all’esterno su entrambi gli FTR. Durante il match, il commento annuncia che Swerve Strickland è stato multato di 100.000 dollari per il suo attacco a Kenny Omega a Dynamite e sospeso dalla puntata odierna di Collision. Nella fase finale, gli FTR tentano la Shatter Machine ma Xavier la spezza. Dax piazza un Tiger Driver e un brainbuster per due conti di due ravvicinatissimi. Wheeler lancia Myron Reed contro i gradoni e sta per eseguire un piledriver, ma gli Young Bucks accorrono costringendolo a desistere e inseguirli con una sedia. Nel frattempo, nel ring, i Rascalz centrano Dax con la Hot Fire Flame per la vittoria. Main event di ottimo livello con i Rascalz che confermano di essere una coppia azzeccatissima per la AEW, anche se qualche secondo di ritardo sull’interferenza dei Bucks ha creato un finale non perfetto.
Vincitori: The Rascalz
Nel post match la situazione degenera completamente. I Gates of Agony (Bishop Kaun e Toa Liona) attaccano i Rascalz nella corsia d’ingresso. Gli FTR, invece di festeggiare o leccarsi le ferite, si dirigono verso la famiglia degli Young Bucks seduta a bordo ring. Lanciano della polvere in faccia al padre dei Bucks e spintonano la madre. Poi trascinano Malakai Jackson, il fratello minore di Matt e Nick, oltre la barricata e lo portano dentro il ring, dove gli piazzano una spike piledriver agghiacciante. Jack Perry tenta di intervenire correndo verso il ring, ma Ricochet lo intercetta nella corsia e lo stende con una Spirit Gun. Gli Young Bucks entrano nel ring per soccorrere il fratello mentre lo staff medico accorre. Gli FTR e la Demand si ritirano sulla rampa, visibilmente soddisfatti, mentre lo show si chiude su questa scena brutale.








