Benvenuti all’analisi di Collision, registrato dopo Dynamite al Veterans Memorial Coliseum di Portland, Oregon. Una puntata che vede The Conglomeration difendere i titoli Trios contro la Don Callis Family, l’attesissima risposta degli FTR alla sfida di Adam Copeland e un main event tra il rinato Chris Jericho e The Demand.

Lo show si apre nel backstage con The Conglomeration che taglia un breve promo sulla difesa titolata, quando arrivano Dax Harwood, Cash Wheeler e Stokely Hathaway (ora chiamato semplicemente “Stokely”) a sfotterli, garantendo che perderanno i titoli contro i loro cari amici della Don Callis Family. Parte la musica degli FTR, che si dirigono sul ring.

Cash Wheeler prende il microfono e ammette che la sfida di Adam Copeland è interessante: tutto ciò che dovevano fare era mettere qualcosa di succulento sul piatto, e con la stipulazione che Copeland e Christian Cage non potranno più fare coppia se perdono, gli FTR accettano. Dax Harwood rincara la dose dicendo che nessuno vuole Copeland e Cage in AEW: né la compagnia, né gli altri lottatori, né i fan. Tutto ciò che dovevano fare i due veterani era mettere in palio le loro carriere. Per non lasciare più dubbi su chi sia la miglior tag team al mondo, Harwood propone di aggiungere la stipulazione “I Quit” al New York Street Fight. Vuole che le mogli, le figlie e Dio onnipotente li sentano pronunciare quelle due parole. Dopo il match Copeland e Cage potranno continuare il loro tour della nostalgia, mentre gli FTR resteranno la più grande coppia di sempre. La palla, dice, è nel campo di Copeland.

Mentre gli FTR lasciano il ring, parte la musica della Conglomeration. Le due fazioni si incrociano sulla rampa: Strong spinge Wheeler, Cassidy spinge Stokely e O’Reilly spinge Harwood, facendo cadere a terra tutti e tre i rivali, mentre i campioni proseguono verso il ring.

AEW World Trios Championship: The Conglomeration (Orange Cassidy, Roderick Strong & Kyle O’Reilly) (c) vs. Andrade El Idolo, Lance Archer & Hechicero 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Apertura tecnica tra O’Reilly e Hechicero, con quest’ultimo che piazza un dragon screw tra le corde. Il momento più divertente arriva quando Andrade si prepara a togliersi i pantaloni strappabili, ma Cassidy lo anticipa sganciandogli prima la cintura e poi i pantaloni stessi, prima di colpirlo con un dropkick a mani in tasca. La fase centrale vede Cassidy come face in peril, prima del tag caldo a O’Reilly. Nel finale Archer tenta una doppia chokeslam, Cassidy interviene con due Orange Punch, Strong e O’Reilly chiudono con la High-Low e Strong lancia letteralmente Cassidy sopra Archer per lo schienamento. Match piacevole con le classiche trovate di Cassidy ma piuttosto dimenticabile come opener.

Vincitori e ancora campioni: The Conglomeration

Viene poi mandato in onda un video registrato nel backstage subito dopo Dynamite. I Death Riders trascinano un Will Ospreay quasi privo di sensi e lo sistemano su una sedia davanti a Jon Moxley. Marina Shafir gli sistema il collo e gli massaggia le spalle. Moxley chiede a Ospreay cosa stia cercando di ottenere oltre a spezzarsi il collo, perché si alza la mattina e chi vuole essere. Dice di non credere che Ospreay abbia ancora le risposte a queste domande. Lo ha visto per la prima volta sette anni fa, ammette che ha talento e capacità, ma il suo corpo prima o poi si spezzerà: si può sbattere contro un muro di mattoni quante volte si vuole, ma il muro non si sposta. Esiste però una porta che può attraversare quando vuole. Moxley gli offre di allenargli la mente e trasformarlo in “un’arma come il wrestling non ha mai visto”. Si stende a terra e gli lascia la sedia, dandogli la scelta: spezzargli il collo o diventare il talento che era destinato a essere. Ospreay finge di colpirlo, poi però si limita a cacciare il cameraman dalla stanza.

10-Man Tag Team Match: Young Bucks & Rascalz vs. The Dogs (David Finlay & Clark Connors) & Death Riders (Claudio Castagnoli, Wheeler Yuta & Daniel Garcia) 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Jon Moxley si unisce al tavolo di commento e si rifiuta di parlare di Ospreay. Match caotico e velocissimo fin dalla campana, con tutti e dieci gli uomini coinvolti subito in una rissa generale. Spettacolare la sequenza di sharpshooter incrociate, con Castagnoli su Wentz, Garcia su Reed e gli Young Bucks sui Dogs. Castagnoli regala il suo classico Giant Swing su Dezmond Xavier dopo averlo afferrato al volo. Il finale vede una sequenza pirotecnica con tutti che colpiscono l’ultimo uomo rimasto sul ring: cutter di Reed, imploding shooting star di Xavier, diving cutter di Wentz su Finlay. Quando Wentz tenta un suplex su Finlay, Yuta interrompe e i Dogs chiudono con la loro Full Clip per la vittoria. Match assurdo con questo mix di wrestler che non ti aspetteresti di vedere tutti nello stesso ring contemporaneamente. Esperimento riuscito, ma d’altronde in AEW sono ormai maestri di queste super caciare.

Vincitori: The Dogs & Death Riders

BACKSTAGE: Lexy Nair raccoglie le dichiarazioni di Hikaru Shida, Kris Statlander, Harley Cameron e Mina Shirakawa. Cameron è ferita non tanto perché Statlander non vuole allenarla, quanto per ciò che Shida ha detto alle sue spalle. Mina urla a Shida di ripeterglielo in faccia. Shida non si tira indietro: Cameron non è al loro livello, e per dimostrarlo lei e Statlander batteranno la Divine Dominion. Le tre cominciano a urlarsi addosso in giapponese, con Cameron che a sorpresa si unisce nella stessa lingua, mentre Statlander si allontana ignorando le chiamate.

Kris Statlander (con Hikaru Shida) vs. B3cca 1 out of 5 stars (1 / 5)

B3cca attacca alla campana ma viene rapidamente sopraffatta. Riesce a piazzare un pump kick e un diving dropkick dalla terza corda, oltre a una flatliner seguita da una sottomissione tecnica con le gambe, ma Kris Statlander si rialza e chiude con la Saturday Night Fever. Squash sostanzialmente, con la sola nota positiva del fatto che B3cca è riuscita a piazzare un po’ di offesa decente nei pochi minuti a disposizione.

Vincitrice: Kris Statlander

Nel post match la Shida si avvicina per abbracciare la Statlander, che però la ignora e si allontana.

BACKSTAGE: Lexy Nair raccoglie le dichiarazioni della Divine Dominion. Lena Kross chiede perché dovrebbero preoccuparsi quando nessuna ha il loro aspetto né si muove come loro. Megan Bayne aggiunge che nessuna distrugge come loro, e che non si tratta di una sfida ma del loro destino.

Rush vs. Adam Priest 2 out of 5 stars (2 / 5)

Priest tende la mano, Rush gliela rifiuta con un calcio. Si scatena una gara di chop al centro del ring, con Rush che ne esce vincitore e prende il controllo grazie a un elbow strike alla mascella. Buona parte del match scorre durante l’intervallo pubblicitario, e al rientro Priest piazza un diving leg drop dalla terza corda per un near fall. Rush risponde con una German suplex, una ginocchiata al volto e poi domina la fase esterna, sbattendo Priest contro le barriere. Tornati sul ring, Rush carica il Bull’s Horns nell’angolo e lo piazza per la vittoria. Match che avrebbe potuto offrire di più, ma essendo stato mandato per due terzi durante la pubblicità è difficile esprimere un giudizio compiuto. Per uno show registrato significa che hanno forse dovuto tagliare qualcosa e hanno scelto questo match (inutile in effetti).

Vincitore: Rush

Nel post match Rush prende il microfono e ricorda al pubblico che chi gioca col toro si becca le corna, con il suo classico “CHU-GET-THA-HEEERRRRRNNNNSSSS”.

BACKSTAGE: Konosuke Takeshita lancia un promo verso Kazuchika Okada. Dichiara che per rispetto verso Don Callis e la Don Callis Family ha cercato di evitare lo scontro, ma se Okada vuole davvero affrontarlo a Double or Nothing, Takeshita gli porterà via il titolo con grande piacere, chiudendo con un secco “bitch”.

BACKSTAGE: In un promo separato, Okada risponde dicendo di non temere Takeshita, di non apprezzarlo e di non rispettarlo. Urla qualcosa in giapponese e promette che Takeshita perderà a Double or Nothing.

Thekla & Skye Blue vs. Persephone & Alex Windsor 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Match che vede Persephone sostituire Jamie Hayter, non in condizione di lottare. Apertura con scambio di chop tra Skye Blue e Alex Windsor, poi le face prendono il controllo con Persephone che colpisce Thekla con un tilt-a-whirl backbreaker. Thekla riprende il controllo grazie a un double stomp dall’apron sulla schiena di Windsor durante la pausa. Al rientro Windsor riceve il tag caldo da Persephone, che fa pulizia con grande carisma. Spettacolare il diving shotgun dropkick di Persephone su Skye Blue dalla seconda corda. Nel finale, mentre Persephone solleva Blue per la crucifix powerbomb e Thekla distrae l’arbitro, Julia Hart irrompe sul ring e sputa la mist nera negli occhi di Persephone, permettendo a Blue di chiudere con la Code Blue. Buona prova di Persephone, che ha mostrato grande grinta e una bella reazione del pubblico.

Vincitrici: Thekla & Skye Blue

Viene quindi mandato in onda un video promozionale per il match tra MJF e Kevin Knight per il titolo TNT, in programma a Dynamite la prossima settimana.

AEW National Championship: Jack Perry (c) vs. El Clon 4 out of 5 stars (4 / 5)

Apertura con Perry che mostra una sicurezza ritrovata, prendendo il sopravvento con uno shoulder tackle e un dropkick. El Clon però lo sorprende con una ginocchiata al volo mentre Perry tenta un dive, lo avvolge nella ring skirt e lo lavora con dropkick e colpi contro i gradoni d’acciaio. Durante il match viene annunciato che a Dynamite Statlander e Shida sfideranno la Divine Dominion per i titoli di coppia femminili. Sequenza finale ricchissima con Perry che piazza una destroyer per un near fall, El Clon che risponde con una sorta di GTS, e poi un’inverted Made in Japan vicinissima alla vittoria. Quando El Clon tenta una moonsault dalla seconda corda, Perry alza le ginocchia, piazza una German suplex e chiude con la sua running knee. Match molto godibile con prestazione fresca e originale di El Clon e ottimo lavoro di Perry.

Vincitore e ancora campione: Jack Perry

Viene mandato in onda un video di Willow Nightingale che si autoproclama orgogliosamente la “Comeback Killer”, ricordando le vittorie su Hikaru Shida, Queen Aminata e Kamille. La campionessa TBS si dice al servizio di chi è a casa.

BACKSTAGE: Samoa Joe e Hook camminano per il backstage, con Katsuyori Shibata che a quanto pare regge la telecamera (Joe lo chiama scherzosamente “speak and spell”). Anthony Bowens li raggiunge ricordando a Hook che era stato pattuito di avere una risposta entro una settimana sulla sua candidatura agli Opps. Hook gli risponde che non ci sono più posti vacanti, ma Joe interviene dicendo “Hai sentito? Non ci sono più posti vacanti” e stringe la mano a Bowens dandogli ufficialmente il benvenuto nel gruppo. Joe ha di fatto scavalcato la decisione di Hook.

Chris Jericho, Bobby Lashley & Shelton Benjamin (con MVP) vs. The Demand (Ricochet, Toa Liona & Bishop Kaun) 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

MVP raggiunge il tavolo di commento. Il pubblico è caldo e canta “Judas” durante l’ingresso di Jericho, che porta sul ring un cartello “Bald” preso da un fan. Jericho e Ricochet partono uno contro l’altro, ma Ricochet chiama subito Liona e Kaun a unirsi, scatenando una rissa generale. Jericho chiude la prima fase con un diving crossbody dalla terza corda su tutti e tre i rivali. Dopo la pubblicità, Jericho gioca il ruolo di face in peril fino al tag caldo a Lashley, che fa piazza pulita. Benjamin entra con una serie di release German suplex, mentre Jericho torna in azione con una avalanche hurricanrana dalla seconda corda su Ricochet. Nel finale Jericho applica le Walls of Jericho su Ricochet, ma Liona distrae l’arbitro Aubrey Edwards permettendo a Kaun di trascinare Ricochet alle corde. Mentre Lashley e Benjamin sono impegnati con Liona e Kaun all’esterno, Ricochet colpisce Jericho con un low blow e chiude con la Rico Sault per la vittoria. Bel match a sorpresa, con Jericho che sta facendo un lavoro decisamente sopra le aspettative in questo run da face. The Demand aveva bisogno di una vittoria importante e l’ha avuta.

Vincitori: The Demand

The Demand celebra sulla rampa mentre lo show si chiude bruscamente.

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PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
8
Qualità dei promo
8
Evoluzione delle storyline
7
Giuseppe Calò
Webmaster di Zona Wrestling, quando non è sul ring lavora in un'agenzia di comunicazione di Palermo. Ama il calcio, le serie televisive e la sua adorata Ambra. Se il sito non funziona al 99% è colpa sua.
collision-25-04-2026-nobody-want-you-hereBuon episodio di Collision che oltre a fornirci la nostra consueta dose di wrestling d'autore ci regala anche qualche spunto narrativo importante. La risposta degli FTR ad Edge & Christian (scusate se li chiamo così, WWE denunciami), la strana alleanza tra Mox e Ospreay, l'ancor più strana alleanza tra Statlander e Shida e poi l'ingresso di Bowens negli Opps contro il parere di Hook e poi diversi match titolati che non regalano sorprese ma grande spettacolo. Cosa si può chiedere di più al B show della AEW?