Benvenuti all’analisi di AEW Collision, in diretta dalla Marshall Health Network Arena di Huntington, West Virginia. Una puntata elettrizzante che promette scontri al cardiopalma, tra cui la sfida per il TNT Championship tra il campione Kyle Fletcher e lo sfidante Komander.
Lo show si apre con una carrellata di promo nel backstage. I Death Riders giurano vendetta, Matt Menard carica i Paragon, il Triangle of Madness lancia provocazioni e il trio composto da Hologram, Komander e Alex Abrahantes promette spettacolo. I promo vengono bruscamente interrotte quando Kyle Fletcher attacca brutalmente Hologram, lasciandolo a terra dolorante.
Trios Match: The Death Riders (Jon Moxley, Daniel Garcia e Claudio Castagnoli) vs. Kyle O’Reilly, Roderick Strong e Daddy Magic
(3,5 / 5)
Incontro frenetico caratterizzato da frequenti cambi e da una rissa furibonda che travolge anche l’esterno del ring. Menard cerca ripetutamente il confronto con Garcia che lo evita strategicamente. Dopo un’intensa battaglia costellata di colpi proibiti, il match raggiunge il climax quando Garcia intrappola Menard e lo colpisce con uno stomp brutale, seguito da un secondo stomp ancora più violento di Moxley che vale lo schienamento vincente.
Vincitori: The Death Riders
BACKSTAGE: Un video riassume il vigliacco attacco della Don Callis Family a Kenny Omega. Brody King giura vendetta, annunciando un dream team composto da lui, Bandido e lo stesso Omega contro Josh Alexander e gli Young Bucks nel prossimo speciale di Dynamite.
Wheeler Yuta e Marina Shafir vs. Rachael Ellering e Rosario Grillo
(1 / 5)
Squash match a senso unico dominato dalla brutalità di Yuta e Shafir. Il finale vede Shafir sottomettere Ellering con una spietata Mother’s Milk, baciandole sadicamente la fronte durante la presa.
Vincitori: Wheeler Yuta e Marina Shafir
Nel post match, un Yuta rabbioso promette atroci vendette su Kris Statlander per il suo tradimento e lancia una macabra minaccia a Darby Allin, giurando di farlo finire accanto ai cadaveri congelati sull’Everest.
Max Caster e Anthony Bowens vs. “Swirl” Blake Christian e Lee Johnson
(3 / 5)
Match non proprio tranquillo per gli ex Acclaimed, in disaccordo su chi debba iniziare l’incontro. I loro dissidi generano una serie di errori madornali e incomprensioni. Nel caotico finale, Caster riesce a schienare Johnson solo grazie a un provvidenziale colpo di Bowens che lo aveva stordito. Non so se essere divertito per il modo in cui stanno gestendo la cosa o deluso per il modo in cui le esperienze in singolo di entrambi sono andate.
Vincitori: Max Caster e Anthony Bowens
Post match ad alta tensione con Bowens che rifiuta stizzito di fare il caratteristico gesto delle forbici con Caster, abbandonando il ring tra i fischi del pubblico.
BACKSTAGE: Nick Wayne, affiancato da Mother Wayne e Kip Sabian, giura solennemente di trasformarsi nel peggior incubo di Christian Cage.
BACKSTAGE: Un video ricapitola l’annuncio dei Women’s Tag Team Titles fatto da Tony Khan a Dynamite. Segue un’entusiastica intervista con Tay Melo e Anna Jay che esprimono il sogno di diventare le prime campionesse.
The Outrunners e Dalton Castle vs. KM, Corey Sparks e Cowpoke Paul
(1 / 5)
Fulmineo squash match che vede Castle trionfare con il suo letale Bangarang su uno sfortunato KM. Ce lo potevamo risparmiare questo match? Sicuramente sì. D’altronde dovevano farceli cominciare a vedere insieme questi tre.
Vincitori: The Outrunners e Dalton Castle
TNT Championship Match: Kyle Fletcher (c) vs. Komander
(4 / 5)
Fletcher sfrutta la sua schiacciante superiorità fisica per dominare il primo terzo del match, con uno sfortunato Komander ridotto a qualche sporadico guizzo offensivo. La svolta avviene quando Komander, in un disperato tentativo, si lancia in una serie di mosse aeree spettacolari e al limite del possibile, tra cui un incredibile moonsault dalla terza corda all’esterno. Il match raggiunge l’apice nel concitato finale: Fletcher evita per un soffio la letale 450 Splash di Komander e lo colpisce con un calcione, poi lo trafigge con la sua micidiale Protostar Brainbuster. 1, 2, 3! Fletcher mantiene il titolo al termine di un match top che vale la visione di questa puntata.
Vincitore e ancora TNT Champion: Kyle Fletcher
Viene annunciato che Hologram ha subito un grave infortunio e sarà costretto a rinunciare alla sfida con Fletcher per il TNT Championship a Dynamite.
BACKSTAGE: Un tracotante Fletcher sfida chiunque abbia il coraggio a farsi avanti per il suo titolo a Dynamite. AEW annuncia che sarà un redivivo Orange Cassidy a raccogliere il guanto di sfida. Ah. Meglio di Hologram sicuramente.
Tornado Tag Match: Hook e Eddie Kingston vs. Big Bill e Bryan Keith
(3,5 / 5)
Violentissimo brawl match che si dipana in una spirale di caos dentro e fuori dal ring. Bill e Keith sfruttano la loro stazza per tenere in scacco un coriaceo Hook per gran parte dell’incontro. Nel convulso finale, Kingston stordisce Keith con un fragoroso backfist permettendo a Hook di sigillargli la resa con la sua letale Red Rum.
Vincitori: Hook e Eddie Kingston
BACKSTAGE: Austin Gunn e Juice Robinson, spalleggiati dal nuovo alleato Ace Austin, giurano fedeltà a Jay White.
Jamie Hayter vs. Julia Hart
(3,5 / 5)
Agguerrito match in cui Jamie Hayter deve vedersela non solo con una combattiva Julia Hart ma anche con le subdole interferenze di Skye Blue. Hayter resiste stoicamente e, dopo una estenuante battaglia, trionfa con la sua micidiale Hayterade.
Vincitrice: Jamie Hayter
Post match incandescente con Skye Blue e Julia Hart che attaccano ferocemente una esausta Hayter, finché non intervengono in suo soccorso Queen Aminata e Thekla. Una Hayter in preda alla furia afferra il microfono e tuona una sfida che gela il pubblico: “Blood and Guts!” Ecco perché hanno messo questo match nel main event. Interessante.








