A poche ore da Clash in Italy, siamo qui lo stesso a fare l’analisi di Collision. Lo show di oggi è andato in scena dal Von Braun Center di Huntsville, Alabama. Una serata che propone due difese titolate per la Conglomeration e l’esordio di nuovi volti nel torneo Owen Hart, con un main event di altissimo livello per il titolo International.

Lo show si apre con Tony Schiavone e Nigel McGuinness pronti a darci il benvenuto, quando vengono interrotti dall’arrivo di Tommaso Ciampa, che raggiunge il tavolo di commento per unirsi alla telecronaca.

BACKSTAGE: La Conglomeration accoglie Konosuke Takeshita. Il giapponese li ringrazia per avergli coperto le spalle mercoledì, ma promette che la questione con la Don Callis Family non è ancora chiusa. Kyle O’Reilly gli dice di concentrarsi solo su Garcia stasera, perché alla DCF ci penseranno loro, e che a fine serata saranno ancora tutti campioni. Orange Cassidy regala a Takeshita uno zaino come dono di benvenuto. Taskeshita è perfetto per una stable che si chiama Conglomeration.

BACKSTAGE: Arriva la replica della Don Callis Family. Trent Beretta dice di averne abbastanza di vedere gente che si “conglomera”, e si dice disgustato dal fatto che ora anche Takeshita voglia farne parte. Rocky Romero promette che quegli zaini resteranno vuoti quando i titoli di coppia torneranno alla DCF. Lance Archer ricorda a tutti che prima o poi muoiono tutti.

AEW World Trios Championship: Conglomeration (Orange Cassidy, Roderick Strong e Orange Cassidy) (c) vs Don Callis Family (Rocky Romero, Trent Barretta e Lance Archer) 2.5 out of 5 stars (2,5 / 5)

Roderick Strong parte forte demolendo Beretta in un angolo con una serie di backbreaker. Cassidy si diverte con le mani in tasca e arriva persino a imitare la posa di Romero, prima che la DCF prenda il controllo isolando proprio Cassidy con cambi rapidi. Archer fa la voce grossa, scaraventando O’Reilly contro la barricata e chokeslammando Cassidy sull’apron. Nel finale entra in scena Strong che usa Cassidy come ariete, mentre Beretta piazza una Gotch-style piledriver su Cassidy interrotta da O’Reilly. Mentre O’Reilly tiene Archer in una ghigliottina, Cassidy approfitta di un assist di Strong su Beretta per calare una elbow drop su Romero e ottenere lo schienamento vincente. Difesa di ordinaria amministrazione contro quella che era forse la peggiore squadra che potesse mettere in piedi la Family a livello di status.

Vincitori e ancora AEW World Trios Champions: La Conglomeration

Viene mandato in onda un video di presentazione del match tra Divine Dominion e TayJay.

AEW Women’s Tag Team Championship – 5-Minute Eliminator Match: Divine Dominion vs TayJay 3 out of 5 stars (3 / 5)

Megan Bayne e Lena Kross partono all’assalto ancor prima della campana, catturando le avversarie e scaraventandole l’una contro l’altra con dei fallaway slam in stereo. La Divine Dominion isola Anna Jay nel proprio angolo con shoulder thrust e tentativi di schienamento. Anna Jay riesce a evitare una clothesline e a dare il tag caldo a Tay Melo, che scatena la sua offensiva su Kross con una serie di pump kick. Il finale è ricco di tensione: con meno di un minuto sul cronometro, Kross piazza una combinazione pump kick/German per un nearfall, ma Anna Jay applica la Queenslayer su Bayne, interrotta nell’angolo e poi riagganciata. Bayne sta per cedere quando scade il limite dei cinque minuti. Azione di per sé nella media, ma il finale mi ha sorpreso, stavo già scrivendo che non era il caso di usare le TayJay per fare andare over le Divine Dominion ed ecco qui: challenge vinta e title shot per le Tay Jay.

Vincitrici: TayJay (che otterranno un futuro match titolato)

Viene mostrato un recap di Dynamite. Al termine, Tommaso Ciampa è nel ring e dice che sperava si presentasse il vero Chris Jericho, ma a quanto pare non è nemmeno in arena, quindi lo affronterà mentre quello se ne sta a casa a leccarsi le ferite. Tutti vogliono sapere perché Ciampa odia Jericho? Lui ha ben 1.004 motivi, e tira fuori una lista stampata al computer. Numero uno: i Fozzy fanno schifo. Due: odia quelle ridicole giacche luminose. Tre: odia le sue crociere scadenti. Quattro: odia i suoi armbar. Cinque: odia la chioma folta di Jericho. Quando i fan lo chiamano pelato, li manda a quel paese. Ciampa dice di aver visto ogni singola versione di Jericho e di non essersi mai fatto fregare nemmeno per un secondo: tutti pensano che sia un Jericho cambiato, quello dei buoni sentimenti, ma lui sa la verità. Un serpente resta sempre un serpente. Chiude con un “Jericho… ci vediamo quando ci vediamo”.

Persephone raggiunge il tavolo di commento.

Hazuki vs Maya World – Owen Hart Cup (quarti di finale) 3 out of 5 stars (3 / 5)

Match giocato sin dall’inizio sul presupposto di due avversarie alla pari, con una lunga fase di studio fatta di prese al braccio e tentativi di schienamento. Maya World prende il controllo con una bulldog attraverso le corde, ma Hazuki — proveniente dalla Stardom — risponde con una serie di face wash nelle corde e un grande calcio. Si scambiano poi German suplex e tuffi suicidi in successione. Nel finale Maya manca un double-leap moonsault dall’alto, lasciando spazio a Hazuki che connette con un lungblower e sale in cima per chiudere con un senton vincente. Bello vedere il match impostato come una sfida tra pari: Maya World ha sorpreso restando in controllo a lungo nonostante i riflettori fossero su Hazuki.

Vincitrice: Hazuki

Nel post match Persephone entra sul ring e va faccia a faccia con Hazuki: le due si affronteranno la prossima settimana a Collision, sempre nell’ambito della Owen Hart Cup.

Tony Schiavone rende omaggio a Dennis Condrey, scomparso lo scorso marzo, parlando dei match dei Midnight Express in Alabama negli anni ’80, con immagini e foto di Condrey e Bobby Eaton.

Viene mostrato un video di presentazione di Lee Moriarty, campione ROH Pure.

Lee Moriarty vs Tim Bosby 1 out of 5 stars (1 / 5)

Con Shane Taylor al commento, Moriarty schiva l’offensiva di Bosby e lo trasforma rapidamente in una stretta. Dopo che Bosby tira giù le bretelle e si lancia, Moriarty lo accoglie con un grosso calcio, lo aggancia in uno straitjacket slam e applica la Border City Stretch (Motor City Stretch) costringendo l’avversario alla sottomissione in pochissimo tempo. Match-vetrina utile a presentare Moriarty al pubblico AEW dopo un periodo passato quasi esclusivamente nella ROH.

Vincitore: Lee Moriarty (per sottomissione)

Carlie Bravo e Shawn Dean di The Infantry afferrano i microfoni per esaltare Moriarty e insultare il pubblico, finché non arrivano i Death Riders.

Death Riders (Jon Moxley e PAC) vs The Infantry (Carlie Bravo e Shawn Dean) 3 out of 5 stars (3 / 5)

Moxley e Bravo aprono le danze, poi entra PAC che lavora sul braccio di Bravo. Christyan XO sale sull’apron, ma Marina Shafir la intimidisce facendola allontanare. The Infantry isola PAC con un pestaggio all’esterno; Moxley afferra una sedia ma viene fermato da un pugno di Shane Taylor dal tavolo di commento. Bravo piazza una DDT attraverso le corde fino al pavimento. Nel finale, dopo che Moxley scatena la sua offensiva mordendo la fronte di Dean e calando una doppia DDT, i Death Riders preparano il “Death Rider Train” nell’angolo: con l’arbitro distratto ancora una volta da Christyan XO, anche Marina Shafir si unisce al treno, prima che Moxley chiuda Dean con la Death Rider. Solitamente divertente quando i Death Riders possono scatenarsi, con l’Infantry comunque protagonista di qualche bella sequenza.

Vincitori: Death Riders

BACKSTAGE: Renee Paquette è con il Triangle of Madness. Thekla si vanta di aver fatto ballare quelle “stronze” a Double or Nothing e dice che, da quando è stata “licenziata dal Giappone”, se quel vermiciattolo del presidente della Stardom oserà mettere piede nel suo ring lo prenderà a calci, promettendo di farlo licenziare a Forbidden Door. Rivolgendosi alle avversarie della Owen Hart, dichiara che l’unica di cui ha paura è Skye Blue, salvo poi punzecchiarla chiedendole se anche stavolta finirà per infortunarsi. Le due iniziano a litigare ma poi scoppiano a ridere e si abbracciano, con Thekla che ribadisce come tra loro nulla potrà mai mettersi di mezzo.

BACKSTAGE: La Conglomeration ribadisce di voler coprire le spalle a Takeshita. Strong, guardando fuori campo, dice che la cosa comincia seriamente a dargli fastidio: la telecamera inquadra Lio Rush nascosto sotto un ombrello arcobaleno. La Conglomeration si immobilizza e Cassidy sussurra di non muoversi, perché se non si muovono Lio non può vederli. Rush passa oltre senza accorgersi di nulla e Cassidy commenta sorpreso che non pensava avrebbe funzionato. Lol.

I Dogs fanno il loro ingresso distribuendo di nuovo macchine fotografiche usa e getta di Edge e Christian, con David Finlay che dice di averle portate loro stessi perché a Huntsville sono troppo stupidi per usare il flash. Tentano la loro 5-second pose ma vengono interrotti dall’arrivo dei Gunns. Moxley è rimasto al tavolo di commento e Schiavone ci informa che ha appena conquistato la sua 201ª vittoria in AEW.

The Gunns vs The Dogs 3 out of 5 stars (3 / 5)

I Gunns aprono bene con Austin che, dopo un crossbody su entrambi gli avversari, mette a segno un Fameasser interrotto da Finlay. I Dogs giocano sporco, appiccicando una polaroid sulla fronte di Austin, che sanguina dalla bocca. Si arriva a un quadruplo scontro nel ring con tutti e quattro che si scambiano colpi. Nel finale Connors manca una spear, Austin tenta un O’Connor roll ma viene spinto via finendo contro lo shillelagh di Finlay (con l’arbitro che non vede nulla), permettendo a Connors di connettere la spear decisiva per lo schienamento vincente. Buona prova dei Gunns, ma aveva senso costruire i Dogs con vittorie solide dopo un avvio debole in AEW, soprattutto in ottica sfida a Cage & Cope.

Vincitori: The Dogs

Nel post match i Dogs provano a continuare l’assalto, ma arrivano Juice Robinson e Ace Austin a metterli in fuga.

Viene confermato che le Divine Dominion affronteranno le TayJay per i titoli di coppia femminili la prossima settimana a Collision. Viene poi mostrato un video di presentazione del TNT Title match in programma per il prossimo Dynamite. Tony Schiavone affronta inoltre la questione del titolo TBS ormai vacante: ci sarà una serie di sei match nelle prossime settimane, con le sei vincitrici che si affronteranno in un Survival of the Fittest match, concept proveniente dalla ROH, il 1° luglio a Dynamite. Sarà la prima volta che la AEW ospita questo tipo di incontro.

Brian Cage e Jake Doyle vs Jimmy Wild e Tommy Mars (standby match) 1 out of 5 stars (1 / 5)

Match velocissimo in cui Doyle e Cage dominano dall’inizio alla fine, chiudendo con una combinazione stereo di mosse di potenza (Jackhammer/powerbomb) per lo schienamento immediato. Squash che non ha senso giudicare, utile solo a posizionare Cage & Doyle come coppia ora che Doyle è tornato.

Vincitori: Brian Cage e Jake Doyle

Cage e Doyle si prendono tutto il tempo per lasciare il ring e, all’arrivo della musica di Takeshita per il main event, devono essere trattenuti da arbitri e security mentre il giapponese passa loro accanto.

AEW International Championship: Konosuke Takeshita (c) vs Daniel Garcia 4 out of 5 stars (4 / 5)

Lunga fase iniziale di studio, con Takeshita determinato a tenere ritmi lenti e Garcia che prova invano a prendere il controllo a terra. Garcia trova il bandolo della matassa attaccando la gamba del campione: dopo averlo crocifisso sull’apron, gli scarica un dragon screw e gli schiaccia la caviglia saltando da una sedia, lavorando metodicamente sull’arto. Con Marina Shafir prima al commento (con una battuta piuttosto volgare) e poi a bordo ring, si arriva a una sequenza spettacolare con Garcia che piazza Gotch-style piledriver, STF e Dragon Tamer, mentre Takeshita vende alla perfezione l’infortunio alla gamba che gli cede più volte. Nel finale Takeshita contrasta un tentativo di Garcia con la Bastard Driver, aggiunge un wheelbarrow German e chiude con un forearm seguito dalla Raging Fire per mantenere il titolo. Takeshita ha concesso molto a Garcia in un piccolo capolavoro: ottimo il lavoro alla caviglia di Garcia, venduto da campione da Takeshita, che alla fine aveva semplicemente troppe armi nel suo arsenale.

Vincitore e ancora AEW International Champion: Konosuke Takeshita

A match concluso la Don Callis Family attacca Takeshita cinque contro uno. Moxley prova ad alzarsi dal tavolo per dare una mano, ma viene fermato dalla Shane Taylor Promotions, che assale lui e gli altri Death Riders. Arrivano allora Speedball Mike Bailey e la Conglomeration a pareggiare i conti. Lee Moriarty inizia a insultare Nigel McGuinness e Carlie Bravo mette le mani addosso al commentatore, che si toglie le cuffie e lo colpisce. Mentre tutti si azzuffano, Bailey si esibisce in un triangle moonsault all’esterno, finché Takeshita, Bailey, la Conglomeration e i Death Riders ripuliscono il ring, ritrovandosi tutti insieme nello stesso quadrato apparentemente dalla stessa parte. Con questa immagine lo show si chiude.

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PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
6.5
Qualità dei promo
6
Evoluzione delle storyline
6
Giuseppe Calò
Webmaster di Zona Wrestling, quando non è sul ring lavora in un'agenzia di comunicazione di Palermo. Ama il calcio, le serie televisive e la sua adorata Ambra. Se il sito non funziona al 99% è colpa sua.
collision-30-05-2026-gente-che-si-conglomeraPuntata inferiore alla media di Collision con un solo match veramente da guardare e tanti match mediocri. Tutto ha un senso dal punto di vista narrativo, dalle evoluzioni di Takeshita e la Conglomeration alla collaborazione dei Death Riders con altre realtà, fino a TayJay che superano l'esame dei 5 minuti contro le Divine Dominion, che è un buon modo per preparare la sfida per il titolo a Dynamite (avrei concesso questo onore a due ragazze con meno storia, magari due esordienti). Main event stratosferico. Come promo bello quello iniziale della DCF, molto buono quello di Ciampa. Una puntata di transizione che non mi esalta più di tanto e che serve più che altro a preparare la prossima settimana di AEW.