Siamo giunti alla fine dell’anno, ormai. Passato TLC, arriverà il classico tributo alle truppe e poi festa per tutti. Festa per la WWE, per la TNA, per la ROH e così via. Festa, prima di ricominciare a lavorare duro per una nuova annata che sia di risveglio e nuove soddisfazioni.

Per la WWE dovrà essere l’anno giusto: con il recupero degli infortunati, l’allenatore Vince McMahon avrà solo l’imbarazzo della scelta sotto il profilo delle storyline. Wrestlemania sarà il punto d’approdo più esaltante e da lì sarà un lento scivolare con le maggiori star abili e arruolate alla bisogna. Senza dimenticare che qualcuno dovrà per forza di cose passare nel main roster: sarà il caso di Sami Zayn e di Finn Balòr, e allora l’idea malsana di Triple H di unirli a Kevin Owens e Neville diverrà magari realtà. Zayn e Owens che stanno dalla stessa parte? Se sotto l’ala dell’Authority potrebbero funzionare: sarebbero i ragazzini terribili da guidare e portare in alto. Per quanto impensabile, un ritorno in pompa magna, anche se solo per una serata, degli Steenerico farebbe vibrare le arene di mezza America. Nel mezzo un po’ di tutto: Roman Reigns campione, la nuova sfida di Triple H, forse l’ultimo match di Taker a Wrestlemania, il ritiro di Kane, il ritorno di Kurt Angle e Jeff Hardy, John Cena e Randy Orton, Brock Lesnar per nuove sfide, più l’evoluzione del New Day e l’affermazione di Sasha Banks. Volendo, di carne al fuoco, ce n’é davvero tanta.

Tornerà anche la TNA sebbene non abbiamo presente il roster. Nel circuito indy gli atleti sono tanti ma il rischio qui è di vedere la solita solfa ripetuta all’inverosimile. Ancora una volta la prima puntata dirà tutto: se punteranno su nuove stable, su nuovi turn, su nuove/vecchie situazioni per creare scalpore, otterranno l’effetto contrario. PopTv poi è un progetto a perdere più che a prendere, ad aprile potremmo essere qui a parlare dell’ennesima crisi della TNA. In questo momento però filtra un discreto entusiasmo: la Panda Energy ha raddoppiato il budget per far proseguire la promotion e questo le dovrebbe consentire un utilizzo oculato delle risorse. Vedremo se sapranno sfruttarle: la scelta migliore sarebbe quella di retrocedere al grado di indy di lusso, battagliando alla pari con uno Smackdown in caduta libera. Peccato che PopTv non sia così nota come USA Network, altrimenti ci sarebbe da leccarsi i baffi.

Torna Lucha Underground e non potremmo essere più felici. Non ci sarà Dario Cueto, la spesa è inferiore, ma è indubbio che le modalità rimarranno ancora le stesse. Che cammino farà Mil Muertes? Come verranno gestiti Prince Puma e Johnny Mundo? Chi sarà la stella che sopperirà alla mancanza di Alberto del Rio e delle altre leggende messicane mancanti a questo appuntamento? Domande filosofiche importanti ma il punto topico sarà vedere la Storia, vedere dove ci porteranno gli ideatori dello show e che tasso adrenalinico sceglieranno. Sono felice di questo ritorno poiché sarà l’occasione per rivedere King Cuerno, Drago, Fenix, Cage, Angelico, Son of Havoc, la conturbante Catrina e tanti altri strepitosi interpreti della prima stagione. E non dimentichiamoci del nuovo acquisto Rey Misterio.

Cambia casa anche la ROH, questa volta in Comet. Non cambiano le idee di Delirious, ormai sicuro del suo booking sebbene sia meno esplosivo del primo anno, più ragionato sul modello televisivo e piegato in qualche caso all’accordo con la New Japan Pro Wrestling, a fruttare sì grandi match ma poco altro. Importantissimo dunque il finale di Final Battle, perché da quel punto si scateneranno tutte le storie del nuovo anno. Già aver riportato indietro Alex Shelley è un ottimo colpo e non escluderei il ritorno in pompa magna dei Motorcity Machine Guns per un feud d’alto livello con tutte le coppie presenti nel roster.

E poi? Le indy faranno il loro utile lavoro come al solito, la NJPW proporrà l’ennesima replica del proprio prodotto, le fed britanniche continueranno a sfidare l’America raggiungendo altre vette. Un anno di wrestling tutto da gustare. Che lo spettacolo abbia inizio, non stiamo aspettando altro.

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".