Cari Lettori,
anche prendendo spunto dal recente editoriale della mia collega (di podcast e non) Celeste, vorrei fare insieme a Voi il punto della situazione in merito al titolo dei pesi leggeri e alle vicende più rilevanti che l’anno interessato in quest’anno.

Orbene, per quanto risalente al 2019, ritengo utile cominciare la nostra carrellata con Angel Garza.
Il wrestler messicano, infatti, benché protagonista di un regno fin troppo corto, ha dato il via ad una stagione di rinnovamento, anche nominale e grafico, del titolo dei pesi leggeri, il quale, anche tramite i buoni match portati in scena da Garza, ha saputo risollevarsi da un periodo non proprio fortunato.

Tuttavia, come prima accennato, il dominio di Garza, per quanto contrassegnato da buoni incontri e promo, è stato assai corto, complice il classico “call-up” del campione prematuro e inutile.
Invero, in quel di Worlds Collide, il messicano ha abdicato, in un fatal-4 way match, in favore di Jordan Devlin.

Un cambio di titolo imprevisto ed una scelta coraggiosa vista l’appartenenza del lottatore irlandese alla divisione britannica di NXT e la sua inesperienza sul palcoscenici americani made WWE, ma che si fondava sull’evidente grande talento di Devlin, che tanto ricorda e ricordava il fu Devitt(o).

Al momento del cambio di titolo erano gli inizi del 2020 e nessuno poteva immaginare i funesti eventi che colpiranno, di lì a poco, il mondo.
Come se non bastasse la pandemia mondiale a complicare i piani intorno al neo campione, iniziano a diffondersi voci ed accuse formali in merito al suo diretto coinvolgimento in condotte di abuso sessuale, che hanno interessato, tra l’altro, molte personalità del wrestling brittanico ed europeo.

La WWE, pertanto, corre ai ripari e, complice anche il COVID-19, allontana Jordan dalle scene.
Difatti, benché il titolo di Devlin non venga mai revocato, la WWE decide di organizzare un torneo, in quel di NXT, per l’assegnazione di una nuova cintura dei pesi leggeri.

Il torneo, come già era accaduto in precedenza, ci regalo ottimi match, mostrandoci quanto sono in grado di fare i pesi leggeri.
I suddetti ottimi incontri sono contorniati da una storyline interessante, per quanto trita e ritrita, che vede protagonista Drake Maverick, licenziato e poi riassunto per il suo gran cuore (mostrato sui social e sul ring).

Torneo e cintura vengono vinti dal luchador mascherato il Figlio del Fantasma, dopo aver sconfitto proprio Maverick nella finalissima.
Fantasma, tuttavia, che, dopo aver mostrato rispetto nei confronti del rivale inglese, lo attacca brutalmente, rinnegando il suo passato mascherato e prendendo il nome di Santos Escobar.
Le scorribande del nuovo campione vengono, altresì, sostenute da una nuova stable, composta dagli ex scomparsi Raul Mendoza e Joaquin Wild, battezzatasi: Legado del Fantasma.

Con una nuova stable sulle scene ed un campione carismatico a detenere saldamente la corona, le cose, inizialmente, prendono una buona piega, con il titolo dei pesi leggeri a cui viene concesso, settimana dopo settimana, un buono spazio televisivo.

Sennonché, a questi ottimi presupposti iniziali, trascorsi i mesi, non seguono i fatti.
Il titolo dei pesi leggeri e, più in generale, la categoria cruiserweight inizia a perdere terreno e protagonisti.
Nei mesi successivi, infatti, il titolo sparisce, da prima dagli Special Event e, in seguito, anche dalla maggior parte delle puntate settimanali dello show giallo-nero.

Arrivando ai giorni nostri, il titolo appare essere caduto nel dimenticatoio, non tanto per la mancanza di un campione solido e convincente, quanto per l’assenza di validi pretendenti.
A ciò si aggiunga, che i nomi più illustri di NXT, benché ne abbiano certamente le caratteristiche fisiche e non, non abbiano mai ambito alla conquista dell’alloro viola, rendendolo, nei fatti, poco importante.

Servirebbe, come suggerito anche da Celeste, di (ri)costruire dei validi sfidanti al titolo, dirottando, se del caso, anche personalità di vertice dello show, che non stanno ricevendo attualmente il giusto slancio.

Speriamo, dunque, che il 2021 possa regalare a Escobar e a tutta la divisione pesi leggeri il posto che merita.

Claudio

Claudio
Nel sito dal 2014, editorialista occasionale, blogger di 205 Live, nonché una delle voci del ZWRadio Show. Orgogliosamente sardo, venne folgorato da un Velocity su Italia 1 in giovane età; da allora non ha più smesso di seguire il Wrestling.