Se non avete visto Raw, vi consiglio di tornare più tardi a leggere quest’articolo in quanto contiene spoiler; se, invece, avete già visto l’ultima puntata dello show rosso made in WWE…

Dopo anni trascorsi a farsi le ossa a Orlando, il tag team più longevo e popolare di NXT è finalmente giunto nel main roster. Ovviamente, sto parlando di Enzo Amore e Colin Cassady, un insolito duo composto da due lottatori che, a prima vista, sembrano tanto distanti quanto lo sono il giorno e la notte ma che, in realtà, sono accomunati da una lunga amicizia che affonda le proprie radici in un campetto da basket di Manhattan e da altri aspetti che, in barba alle apparenze, avvicinano i due ben più di quanto non si creda.

Il primo proviene dal New Jersey e la propria gimmick non fa altro che ribadirlo, in quanto egli porta in scena l’ormai stereotipato spaccone “Jersey Shore style”, con tanto di origini italiane (giusto per rimarcare, ahinoi, la natura di festaiolo casinaro), dall’improbabile acconciatura e dal “sobrio” abbigliamento leopardato, che con la propria loquacità tagliente cerca di annichilire l’avversario prima ancora di salire sul ring e di compensare, così facendo, il metro e ottanta centimetri di altezza che non ne fa esattamente un colosso. Non è, dunque, un caso che, fin dal debutto, lo stesso Amore si sia autodefinito “a certified G and a bonafide stud”, ossia un vero e proprio gangster ed un autentico stallone, e che si sia sempre riferito all’avversario di turno come ad un

“S-A-W-F-T …SAAAAAAWWFT!”, una storpiatura del termine inglese soft che, quindi, assume il significato di mollo o di smidollato. Lo stesso refrain si è ripetuto ogni volta che Amore ha fatto il proprio ingesso sullo stage, per la gioia del pubblico della Full Sail University Arena che, oramai, ha imparato a memoria il promo di ingresso del “realest guy in the room” (altro epiteto che il lottatore del New Jersey si è autoaffibiato) che viene puntualmente ripetuto da ogni singolo spettatore presente.

Ora, teoricamente un simile personaggio avrebbe poco o nulla in comune con Colin Cassady, un gigante di oltre di due metri originario del Queen il quale, fin da subito, ha assunto il guardaspalle di Enzo Amore; tuttavia, come spesso accade, le apparenze ingannano in quanto “Big Cass” non si è mai limitato al marginale ruolo del bodyguard di poche parole che si fa vedere soltanto quando il proprio assistito si trova in difficoltà sul quadrato. Cassady, piuttosto, ha sempre preso parte in maniera attiva agli esilaranti promo di Enzo Amore, dimostrando anch’egli abilità al microfono e capacità comiche che poco hanno da invidiare a quelle dello stesso Jersey’s Finest.

Inoltre, i due sanno farci anche sul ring: Enzo Amore, pur non raggiungendo livelli eccelsi, ha dimostrato di possedere un’ottima agilità e, dopo la frattura ad una gamba nella seconda metà del 2013, che lo ha costretto ai box per più di otto mesi, ha smaltito il grave infortunio e ha dimostrati netti passi in avanti. Cassady, dal canto proprio, nonostante l’altezza, non è affatto un tronco di legno e, anzi, sa districarsi sul ring in maniera molto convincente, il che lo rende un ottimo mix di potenza e di agilità che riesce a tirar fuori ottime prestazioni sul quadrato.

Ripercorrendo le vicende dei due in quel di NXT, Enzo Amore ha debuttato nel maggio del 2013 e, a dispetto dei proclami durante l’ingresso sul ring, è stato squashato in pochi secondi da Mason Ryan; stessa sorte è toccata qualche settimana dopo a Colin Cassady. Sono state proprio le sconfitte contro il lottatore gallese, in storyline, ad avvicinare i due lottatori i quali, una volta alleatisi per sconfiggere l’ex membro del Nexus, inizialmente, fallirono nel proprio intento poiché Ryan riuscì ad avere ragione di essi in altri due single match ma, successivamente, i due riescono a sconfiggerlo in un handicap match. Di lì a poco, però, Mason Ryan si vendicherà mandando contro Amore e Cassady i Tons Of Funk i quali, manco a dirlo, fecero a brandelli la coppia. Nel tentativo di farla pagare a Mason Ryan, allora, i due si alleano con Sylvester Lefort che, a sua volta, aveva i propri problemi con il gallese il quale rifiutò a più riprese di entrare a far parte dei Legionnaieres, la stable guidata dal francese che, in quel momento, annoverava tra le proprie file Scott Dawson e (Alexander) Rusev. L’esuberante personalità di Enzo Amore, però, finisce per essere fonte di numerose incomprensioni che impediscono di portare a termine la missione, con Amore e Cassady che, a un certo punto, prendono le distanze da Lefort e dai suoi assistiti. E’ proprio in questo momento che Enzo Amore e Colin Cassady finiscono per turnare face a furor di popolo in quanto, a discapito dell’iniziale caratterizzazione da heel, il pubblico di NXT aveva supportato fin da subito entrambi i lottatori che, peraltro, riescono persino a sconfiggere i Legionnaires in un Gauntlet match valevole per una title shot agli NXT Tag Team Championship (allora detenuti da Adrian Neville e Corey Graves) nel quale avevano già sconfitto Tyler Breeze e CJ Parker ma dal quale, tuttavia, usciranno sconfitti per mano degli Ascension (che di lì in poi si avvieranno a dominare la categoria di coppia per un lunghissimo periodo di tempo).

Poco tempo dopo, Enzo Amore subisce una frattura ad una gamba ma, ciononostante, viene mantenuto on screen anche sulla sedia a rotelle il che, innanzitutto, gli permette di continuare prendere parte ad alcuni divertenti segmenti con l’amico Colin Cassady e, soprattutto, la dice lunga su quanto in federazione si punti sul ragazzo del New Jersey. Nel frattempo, Colin Cassady inizia una faida con “The Artist” Aiden English che, oltre a diversi match fra i due, porta ad una Sing-Off challenge in cui vengono alle luce le inaspettate abilità canore di “Big Cass”, il quale ribadisce una volta per tutte di non essere soltanto il bodyguard di Enzo Amore, dimostrando di avere anch’egli un’innata capacità di intrattenere gli spettatori e di avere la giusta personalità per farsi notare anche da singolo. Tuttavia, gli ottimi incontri disputati saranno vinti sempre da Aiden English il quale, dunque, chiuderà a proprio favore la rivalità con Colin Cassady che, dopo qualche settimana di stallo, preannuncia in un’intervista nel backstage l’imminente ritorno di Enzo Amore che si concretizza la settimana successiva quando quest’ultimo salva “Big Cass” dall’assalto del rivale di lunga data Sylvester Lefort e del suo nuovo alleato Marcus Louis, rinnovando un feud mai concluso a causa dell’infortunio del “Jersey’s Finest”. Nel frattempo, i due partecipano al Torneo per decretare i nuovi sfidanti ai Titoli di Coppia nel quale, dapprima, hanno la meglio su Tye Dyllinger e Jason Jordan, salvo poi venire sconfitti nel turno successivo dai a lungo battagliato nei mesi precedenti. La rivalità con “La Resistance Wannabe” culmina in un Hair vs Hair match a Takeover Fatal 4 Way nel quale Enzo riesce a sconfiggere Lefort il quale, però, fuggirà lasciando nei guai e, soprattutto, senza capelli Marcus Louis che, tra l’altro, si ribellerà allo stesso Lefort qualche settimana dopo in un tag team match contro Amore e Cassady.

Di lì a poco, il duo è divenuto un trio con l’arrivo di Carmella, inizialmente, messo in imbarazzo Enzo in alcuni divertenti segmenti preregistrati per poi fare il proprio debutto in ring di lì a poco.

Il 2015 del trio è stato caratterizzato da due importanti rivalità: dapprima, contro gli allora NXT Tag Team Champions Blake e Murphy, i quali avevano esternato le proprie intenzioni amorose verso Carmella e, in seguito al suo rifiuto, hanno finito per allearsi con Alexa Bliss. “The Realest guys in the room” hanno anche ottenuto una chance titolata a NXT Takeover: Unstoppable, fallita proprio a causa dell’interferenza della Bliss. Dopo essere rimasti lontano per qualche tempo dal giro titolato, una volta conclusa la faida con Blake e Murphy (che nel frattempo hanno perso le cinture a favore dei Vaudevillains), i due tornano a prendere di mira l’oro nel momento in cui Scott Dawson e Dash Wilder si laureano nuovi campioni di coppia. Enzo e Colin sfidano i campioni a NXT Takeover: London e durante lo Special Event Roadblock, fallendo in entrambi i casi la conquista delle cinture.

Ma, come si usa dire, non tutto il male vien per nuocere; infatti, i due hanno appena debuttato nel main roster, tra il giubilo del pubblico e sembrano destinati ad un’importante rivalità con una coppia di caratura mondiale quali sono i Dudley Boyz.

Ora, Enzo Amore, grazie alla fervente dialettica, al carisma naturale, ai giusti tempi comici e ai modi di fare tanto energici quanto esilaranti ha dimostrato di saper divertire il pubblico come pochi altri lottatori prima di lui ed è proprio questo il proprio punto di forza anche se sul ring, pur non essendo un fenomeno, ha fatto vedere buone cose, soprattutto in termini di agilità. Per quel che riguarda Colin Cassady, questi è un big man atipico sia in ring, essendo molto più mobile rispetto agli standard di questa categoria di wrestler, che al microfono, in quanto riesce a intrattenere il pubblico in maniera equiparabile all’altro componente del duo. Quelli che sono i pregi, però, al tempo stesso possono costituire dei difetti agli occhi del pubblico che guarda solo il main roster: infatti, se da un lato l’abilità in ring né eccelsa né miserrima di Enzo Amore non lo colloca affatto in basso alle gerarchie, dall’altro non lo eleva agli standard qualitativi dello stesso NXT, prima ancora che degli show principali; il roster, infatti, può contare su lottatori molto talentuosi i quali, sotto questo profilo, surclassano nettamente “the realest guy in the room”. Lo stesso discorso vale per Colin Cassady il quale, nonostante l’altezza, ha un fisico tutto sommato longilineo che gli impedisce di avere quella presenza scenica tale da impensierire gli avversari e impressionare gli spettatori come altri prodotti del territorio di sviluppo della WWE, ad esempio Big E. Questi aspetti negativi, dunque, potrebbero frenare una carriera da singoli che, con ogni probabilità, li vedrebbe stabili nel low-midcarding. Per questi motivi, mi sento di poter affermare che entrambi farebbero bene a proseguire la propria carriera come tag team, il che gioverebbe sia ai due lottatori, le cui lacune verrebbero così celate, che alla categoria di coppia, in quanto i due hanno dimostrato un’ottima affinità sia dentro che fuori dal quadrato, frutto anche della reale amicizia che lega Amore e Cassady la quale, unità alle indiscusse capacità dialettiche e comiche più volte emerse ad NXT, potrebbe aiutare i due a riscuotere notevoli consensi anche al di fuori della Full Sail University Arena, lasciata da beniamini incontrastati e, perché no, di presenziare stabilmente nel giro titolato della tag team division.

Infine, un’alternativa che non mi sento di escludere è un’eventuale carriera da manager per Enzo Amore il quale, forte della propria mic-skill, non avrebbe alcuna difficoltà a mandare over qualunque assistito; tuttavia, mantenere a lungo termine Amore e Cassady come tag team sarebbe la scelta ideale non soltanto per i due wrestler, ma anche al fine di colmare le cicliche lacune della categoria di coppia la quale ci ha abituato ad alternare momenti di grande interesse a frangenti di assoluto anonimato.

Insomma, ci sono tutti i presupposti affinché i due possano fare molto bene anche nel roster principale e, se non siete d’accordo, c’è solo una parola per descrivervi: S-A-W-F-T, SAAAAAAAAAAAWWWWWFT!

ChristiaNexus
Cercatore di notizie nonché, occasionalmente, editorialista, reporter e co-fondatore e co-curatore della rubrica "La Theme Song del giorno". Appassionato di wrestling di lunga data che odia l'ipocrisia e l'apriorismo sterile. Il suo compito è portare avanti l'opera di salvezza intellettuale avviata da Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, a costo di passare per grammar nazi. Segue, in un'ottica dialettico-inclusiva, tante federazioni, dalla WWE alla PWG, passando per TNA, ROH, NJPW, NOAH e Lucha Underground. Il Nexus, Christian, CM Punk, Daniel Bryan, Seth Rollins, Bray Wyatt, Undertaker, The Brian Kendrick e, ovviamente, Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, sono tra i suoi lottatori preferiti, senza dimenticare AJ Styles, Chris Hero, "Broken" Matt Hardy, il Bullet Club, i War Machine, Pentagon Jr, Minoru Suzuki, Satoshi Kojima, Tomohiro Ishii e Togi Makabe.