Matt Cardona sta attraversando un periodo piuttosto difficile sul ring, ma Danhausen è convinto di sapere esattamente come risolvere il problema: riportare in vita Zack Ryder.
Durante un’intervista a Adam’s Apple, a Danhausen è stato chiesto quale wrestler della WWE, secondo lui, fosse vittima di una maledizione. Dopo aver già sostenuto di aver contribuito a “spezzare la maledizione” dei Knicks di New York durante la loro corsa al titolo NBA, non ha avuto dubbi sulla sua scelta: Matt Cardona.
“Matt Cardona, senza dubbio. Viene preso a botte ogni settimana. Bisogna maledirlo di nuovo e trasformarlo in Zack Ryder. Se si mettesse una fascia in testa, un paio di occhiali da sole e tornasse a dire: ‘Woo Woo Woo, You Know It’, penso che la maledizione sparirebbe. Ma chi può dirlo?”
Una teoria perfettamente in linea con la logica surreale di Danhausen.
Negli ultimi anni Cardona si è costruito una carriera di successo lontano dalla WWE utilizzando il suo vero nome, ma secondo Danhausen la soluzione sarebbe fare un passo indietro e recuperare completamente il personaggio che lo ha reso famoso: fascia, occhiali da sole e l’inconfondibile energia del suo celebre slogan.
Dai Knicks a Matt Cardona: Danhausen continua la sua crociata contro le maledizioni
Il commento si inserisce perfettamente nell’attuale serie di dichiarazioni stravaganti di Danhausen tra sport e wrestling. Di recente si è attribuito il merito della vittoria del titolo NBA 2026 da parte dei New York Knicks, sostenendo che i suoi poteri di “rimozione delle maledizioni” abbiano messo fine alla lunga attesa della franchigia. Successivamente ha persino cercato di sfruttare questa notorietà proponendosi a Ben Stiller per ottenere un ruolo nella terza stagione di Severance.
Insomma, secondo Danhausen i Knicks sono stati sistemati, ma Matt Cardona ha ancora bisogno di aiuto.
Danhausen è convinto che esista un solo modo per spezzare la presunta maledizione di Cardona: lasciare che Zack Ryder torni a vivere. Che Cardona sia d’accordo o meno è un’altra questione, ma la cura prescritta è chiarissima: fascia, occhiali da sole, catchphrase… e il gioco è fatto.








