Deonna Purrazzo non ha intenzione di aspettare che la AEW racconti la sua storia, perché secondo lei non l’hanno mai fatto fin dall’inizio. In un recente episodio di Rule Breakers with Saraya, The Virtuosa ha parlato apertamente del suo debutto in AEW e di come si sia sentita completamente trascurata in termini di sviluppo del personaggio.
Dal dominio in TNA all’anonimato in AEW
Arrivando dalla TNA dove era una presenza dominante, Deonna Purrazzo ha raccontato di sapere che i fan della AEW avrebbero potuto non capire chi fosse o cosa significasse la Virtuosa. Per questo ha immediatamente proposto delle vignette per presentarsi adeguatamente, ma non se n’è fatto nulla.
“È stato importante quando sono arrivata per la prima volta in AEW, perché ero consapevole del fatto che il mio personaggio è La Virtuosa. La gente probabilmente non sa cosa significhi quella parola. E poi c’è tanta complessità nel personaggio stesso — non volevo trascurare il fatto che le persone comuni o i fan occasionali del wrestling potrebbero non capire chi sono.”
Ha spiegato che la sua transizione dalla TNA, una federazione con un pubblico più ristretto, rendeva ancora più importante costruire quel ponte con i nuovi fan. Ma senza segmenti che la presentassero, si sentiva solo un’altra lottatrice qualsiasi sul ring.
“In più, venivo dalla TNA che aveva un pubblico di nicchia e non eravamo sulla TV via cavo ogni settimana. E così avevo proposto un sacco di queste vignette ma non sono mai state realizzate. Sento che questo ha ostacolato lo sviluppo del mio personaggio fin dal primo giorno perché non avevano un motivo per interessarsi a me. Ero solo un’altra lottatrice che era arrivata.”
L’iniziativa personale di Deonna
Il match di debutto di Deonna Purrazzo contro Toni Storm è stato solido, ma lo slancio è svanito a causa di quella che lei definisce la mancanza di continuità creativa della AEW. Alla fine, ha deciso di prendere in mano la situazione e iniziare a costruire i propri contenuti dietro le quinte.
“Una volta che ho finalmente avuto la libertà creativa, ho sentito di poter dire: ‘Lasciami fare questo da sola e vediamo cosa dicono.’Ho prodotte tre clip da sola.”
Ha coinvolto persone di cui si fidava: suo marito Steve Maclin si è occupato del lato tecnico, e Robert Evans, un ex creativo della TNA che ora lavora per la AEW, l’ha aiutata a scrivere i copioni.
“Sapevo come volevo che apparissero. Sapevo cosa volevo dire. Steve mi ha aiutato a impostare le riprese. Ho assunto un videomaker. Robert Evans, che lavorava alla TNA all’epoca ma ora lavora con la AEW, mi ha aiutato a scrivere le mie cose.”








