Benvenuti all’analisi di Dynamite, in diretta dal Siegel Center di Richmond, Virginia. Una puntata che vede in palio sia il titolo mondiale che il titolo TNT, mentre i tornei Owen Hart maschile e femminile proseguono il loro cammino verso Forbidden Door.
Va in onda un video registrato in giornata. Renee Paquette intervista Rush nel backstage chiedendogli come si sente in vista del match titolato. Rush spiega che dopo aver battuto l’intero roster e aver aspettato tre anni, è finalmente arrivata la sua occasione e che è pronto a morire sul ring se necessario. Dice che lo farà per la sua gente, per la sua famiglia e per il suo orgoglio. Sta per concludere con il suo classico tormentone “quando provochi il toro…”, ma MJF lo interrompe e lo schiaffeggia in faccia, dicendogli che se lui è il toro, allora MJF è il matador. Rush gli si scaglia addosso a suon di pugni prima che la security li divida.
BACKSTAGE: Renee comunica a Rush che il match della serata sarà senza count out. Arriva Andrade El Idolo che gli fa un discorso di incoraggiamento, dicendogli di farlo per lui, per la raza e per chiunque pensi di non poter diventare campione del mondo. Lo invita a mostrare a tutti chi è veramente Rush, perché quando provochi il toro… Andrade se ne va.
AEW World Championship – No Count Out: MJF (c) vs Rush
(3,5 / 5)
MJF fa il suo ingresso vestito da matador e si fa annunciare con una frecciata sul fatto di aver eliminato il beniamino locale Hangman Page e che è il pubblico a mettere il “Virgin” in Virginia. I due partono subito a pugni, con MJF che sputa in faccia a Rush e ne sfrutta la rabbia colpendolo agli occhi. Rush domina con un tuffo all’esterno e arriva persino a strozzare MJF con un cavo, prima di scoprire un paletto e ferirlo. MJF risponde con uno spinebuster, ma il match si fa brutale: Rush colpisce con un piledriver sull’apron, poi una Bull’s Horns che frutta solo un near fall salvato dalla corda. Nel finale, dopo che Rush distrugge il barricade con un dropkick mancato, MJF esegue un tombstone piledriver su un pezzo di transenna. Tornati sul ring, MJF applica una crossface tenendogli bloccata anche la gamba: Rush gli mostra la lingua e gli fa un gestaccio, ma alla fine sviene per il dolore. Match brutale e vissuto, una battaglia tra due uomini disposti a tutto.
Vincitore: MJF (ancora campione)
Nel post match MJF si prepara a colpire Rush alla testa con la cintura, ma arriva di corsa Mark Briscoe. Briscoe schiva il colpo della cintura e tenta una Jay Driller, ma MJF la blocca e lo colpisce con un low blow. Mentre MJF si prepara ad attaccarlo ancora, arriva la Conglomeration (Orange Cassidy, Tomohiro Ishii, Roderick Strong e Kyle O’Reilly, Big Tom incluso) e il campione fugge sulla rampa.
La Conglomeration sta per lasciare il ring quando arriva Lio Rush. Cassidy aveva detto loro che se non si muovono Lio non può vederli, così rimangono immobili mentre Lio si comporta in modo bizzarro attorno a loro, con Cassidy particolarmente inquietato.
Mark Briscoe vs Lio Rush
(3 / 5)
Lio sussurra qualcosa all’orecchio di Briscoe a inizio match, lasciandolo interdetto. I due si scambiano un omaggio a Mick Foley con il gesto “Bang Bang”, prima di una battaglia di forearm e urla reciproche. Briscoe colpisce con uno Stunner dalle corde e un Avalanche Falcon Arrow dall’angolo per un conto di due. Lio risponde trasformando una Jay Driller in un jackknife, poi connette un roundhouse, ma uno Stunner finale risulta un po’ impreciso. Briscoe chiude la contesa con la Cutthroat Driver. Match dal taglio comico e con un’azione a tratti macchinosa, che avrebbe potuto rendere molto di più viste le premesse.
Vincitore: Mark Briscoe
Al termine Briscoe prende il microfono per rivolgersi a un solo uomo, MJF. Riporta tutti al gennaio 2023, quando suo fratello Jay è scomparso in un batter d’occhio. Racconta che il giorno dopo era il suo compleanno e una settimana più tardi quello del fratello, ma invece di festeggiare insieme si è ritrovato a fare il suo debutto in AEW da solo, in un turbinio di emozioni. Spiega di aver dovuto seppellire dentro di sé tutta quella rabbia e quel dolore, e che l’AEW gli ha forse salvato la vita facendogli da terapia, anche se nel profondo non riusciva a trovare gioia finché non ha incontrato degli amici “disposti a fare gruppo”, la Conglomeration. Poi sono arrivati gli scontri con MJF e, settimana dopo settimana, con tutte le idiozie che gli uscivano di bocca, la rabbia è tornata. Briscoe afferma di non aver mai odiato nessuno come odia MJF e gli ricorda di averlo schienato al centro del ring. Sottolinea di non essere come lui: non si lamenta, è un lavoratore instancabile che si presenta e fa il suo dovere. Mette in dubbio la virilità di MJF e lo invita a dimostrare di essere il migliore come dice di essere. Indica infine il tatuaggio sul petto che recita “Figlio di Dio” in ebraico e dice che, qualunque cosa sia scritta nel libro sacro, il Diavolo perde sempre, concludendo: “Adesso smettila di fare il vigliacco e dammi un title shot”.
Va in onda un video sulla storia tra Kevin Knight e Speedball Mike Bailey, con i commentatori che sottolineano quanto sia diventata personale.
Excalibur promuove Collision e il proseguimento del torneo Owen Hart, ma viene interrotto da Thekla, che scende tra il pubblico con Julia Hart e Skye Blue. Thekla ricorda di essere stata licenziata in Giappone, dove era conosciuta come la Idol Killer, ma dichiara che ora questa è casa sua. Sostiene Skye Blue per la vittoria del torneo Owen e Julia Hart per la riconquista del titolo TBS, poi affronta il tema dei suoi problemi con la Stardom dichiarando che non sta dichiarando guerra alla promotion giapponese, bensì morte alla Stardom. Per rendere il messaggio ancora più chiaro, sale su una scala posizionata sulla rampa e sputa sulla parte dedicata alla Stardom del logo di Forbidden Door sul maxischermo.
BACKSTAGE: Will Ospreay è in ginocchio mentre Marina Shafir gli affonda il gomito nel collo e Wheeler Yuta gli rivolge un discorso. Quando arriva Jon Moxley prende lui in mano la situazione, ricordando che Mark Davis ha già battuto Ospreay ma che questa versione di Ospreay non ha mai affrontato Davis. Moxley dice di non essere uno che racconta frottole, gli indica il cuore e afferma di cominciare a vederlo. Chiede a Ospreay di concentrarsi unicamente su Davis, perché al resto ci penserà lui.
Andrade El Idolo vs DK Vandu
(1 / 5)
Andrade si ferma a posare per un selfie con una fan in prima fila prima del match. Abbatte Vandu con un back elbow, lo solleva dopo un conto di due e chiude con la DM in pochi istanti. Squash totale, con il segmento del selfie più lungo del match stesso.
Vincitore: Andrade El Idolo
Al termine Andrade prende il microfono e afferma che ora che MJF detiene il titolo mondiale, lui lo vuole davvero. Ricorda che MJF ha battuto il suo amico Rush, ma si chiede se pensa di poter battere anche lui, “il vero uomo latino”: “How you know?”. Parte la solita musica sintetizzata di Don Callis, che raggiunge il ring con Jake Doyle. Callis stringe la mano ad Andrade e si complimenta per la prestazione, ma annuncia di avere qualcosa di importante da dire: presenta Kevin Knight come nuovo membro della Don Callis Family. Knight arriva, abbraccia Callis e fa il gesto del pugno con Doyle, fissando Andrade visibilmente furioso, che scaglia il microfono a terra.
TNT Championship: Kevin Knight (c) vs Speedball Mike Bailey
(3,5 / 5)
Match con il pubblico tutto dalla parte di Bailey. Knight prende presto il controllo all’esterno scaraventando Bailey contro i gradini d’acciaio e martellandolo con uppercut. Bailey risponde con la sua velocità, calci roteanti e un corkscrew dalla seconda corda, ma manca un crossover moonsault e finisce spinto giù dal paletto. Il finale vede una serie di near fall mozzafiato, con Bailey che tenta il Flamingo Driver quando Doyle sale sull’apron e Callis fa lo sgambetto a Bailey. Knight ne approfitta con quello che sembra uno spinebuster dalla terza corda e chiude con la Crash-Landing per la vittoria. Match molto divertente, un buon inizio per vedere come Knight integrerà uno stile più heel mantenendo il suo gioco aereo ad alto rischio.
Vincitore: Kevin Knight (ancora campione)
Nel post match Knight prende il microfono e dice che è così che si fa: gli bastava liberarsi del peso morto e unirsi alla famiglia di Callis. Dichiara di voler diventare “Jet Two Belts” e si rivolge a MJF dicendo di aspettarlo, prima di lasciar cadere il microfono.
BACKSTAGE: Renee Paquette intervista i Dogs (David Finlay e Clark Connors), che si vantano di aver messo fuori gioco i campioni di coppia, di aver creato la propria posa da cinque secondi e di aver fatto fuori la Bang Bang Gang, celebrando con la loro birra da cinque secondi. Arrivano gli Young Bucks: Nick fa la battuta “Who let the dogs out?” e Matt dice che i Dogs sono dei nuovi arrivati che cercano di far colpo pensando di essere i prossimi sfidanti ai titoli di coppia. Matt sostiene che siano loro i contendenti numero uno e si dice pronto a risolvere la questione subito, chiamando inoltre Connors il peggior leader del Bullet Club. Finlay risponde che i contendenti numero uno lottano quando ne hanno voglia e i due se ne vanno.
BACKSTAGE: Renee raggiunge MJF immerso in una vasca di ghiaccio. Quando gli ricorda che Mark Briscoe lo ha sfidato, MJF risponde di non esserne sorpreso, perché tutti vogliono un’opportunità per il suo titolo, il più importante e prestigioso di tutto il wrestling. Dice che non è scioccato che quel sempliciotto di Briscoe voglia uno shot, ma che il titolo è riservato ai vincenti, ai talenti generazionali come lui, qualità che Briscoe non possiede. Ribadisce per l’ultima volta a Briscoe di smettere di chiedere, perché non accadrà.
Owen Hart Women’s Tournament (quarti di finale): Mercedes Mone vs Alex Windsor
(3,5 / 5)
Mercedes Mone fa il suo ritorno come partecipante Wild Card, dopo che Willow Nightingale è stata costretta a ritirarsi dal torneo e a vacare il titolo TBS per infortunio. Mone domina le fasi iniziali con atteggiamento sprezzante, applicando una crossface e un Backstabber, prima di colpire con una meteora dall’apron all’esterno. Alex Windsor reagisce strappando Mone dal top rope con una clothesline, poi connette un cannonball dall’apron e una flying clothesline. Nel finale Windsor evita un doppio ginocchio, ma Mone la posiziona in Tree of Woe e colpisce con una meteora dall’alto. Dopo uno scambio di rollup, Mone chiude con il Backstabber seguito dallo Statement Maker per la sottomissione. Buon match valorizzato dalla storia tra le due, con Mone che non sembra aver perso un colpo nonostante l’assenza.
Vincitrice: Mercedes Mone
Mone lascia il ring portando con sé la cintura del torneo Owen Hart.
BACKSTAGE: Renee Paquette intervista Don Callis insieme a Kazuchika Okada. Callis si vanta dell’aggiunta di Kevin Knight alla famiglia e prevede che Mark Davis distruggerà Will Ospreay nel main event, avvicinandoli di un passo al main event di All In a Londra. Dice poi che Okada è stato truffato del suo titolo International e che non lo tollereranno. Okada afferma che Konosuke Takeshita non è nulla senza la famiglia e che il titolo non resterà a lungo in uno zaino.
BACKSTAGE: Tommaso Ciampa fa un promo su Chris Jericho, invitandolo a stare alla larga e a leccarsi le ferite. Dice che lo aspetterà al varco quando tornerà e che lo ha già battuto, e lo farà ancora e ancora. Chiude definendolo “stupido idiota”.
Owen Hart Men’s Tournament (semifinale): Will Ospreay vs Mark Davis
(4,5 / 5)
Davis entra con una benda sull’occhio, ma Ospreay lo monta nell’angolo, gliela strappa via e lo tempesta di pugni. Davis prende il controllo con un superplex e lavora di chop, ma Ospreay reagisce con kip-up, enzuigiri e una serie di colpi spettacolari. Il match raggiunge vette altissime con uno Styles Clash, una hurricanrana dall’apror al pavimento e una serie di near fall mozzafiato, tra cui una Bruv Clash sventato sul 2.99. Quando Davis colpisce per errore l’arbitro Paul Turner con un calcio, si scatena il caos: dopo una visual pinfall di Ospreay, intervengono nell’ordine Trent Beretta ed El Clon, poi Garcia e Yuta, Lance Archer, Claudio Castagnoli, Brian Cage, PAC, Jake Doyle, Marina Shafir, Jon Moxley con una Paradigm Shift e infine Kyle Fletcher con una half and half suplex e un cacciavite, fermato da Konosuke Takeshita. Nel finale Davis recupera il cacciavite, ma Ospreay lo disarma, lo colpisce con due Hidden Blade e, dopo un ennesimo kick out, chiude con il Death Ground per la sottomissione. Match incredibile tra i due, dove il caos finale, invece di abbassare il valore della contesa, l’ha trasformata in uno spettacolo ancora più esaltante. Quasi fastidioso quanto sia incredibile ogni match di Will.
Vincitore: Will Ospreay
Ospreay festeggia la vittoria che lo porta alla finale del torneo Owen Hart, dove a Forbidden Door affronterà il vincitore della semifinale tra Swerve Strickland e Brody King, in programma la prossima settimana a Dynamite. Lo show si chiude qui.








