Benvenuti all’analisi di Dynamite, nell’edizione Summer Blockbuster andata in onda dall’Andrew J. Brady Music Center di Cincinnati, Ohio. Una serata che vede il ritorno di Chris Jericho a fare i conti con Tommaso Ciampa, Jon Moxley difendere il Continental Title e un main event di torneo tra Swerve Strickland e Brody King, con la strada verso Forbidden Door che si fa sempre più chiara.

Lo show si apre con Tony Schiavone sul ring che presenta Tommaso Ciampa. Viene mostrato il filmato di Collision in cui Ciampa aveva costretto Schiavone a dichiarare di essere migliore di Chris Jericho. Ciampa pretende che Tony lo ripeta davanti al pubblico di Cincinnati e, di fronte al rifiuto, lo spinge all’angolo minacciando di spezzargli la schiena. Proprio mentre Schiavone sta per cedere, parte la musica di Jericho. Ciampa va su tutte le furie chiedendo invano di tagliare la musica mentre il pubblico canta a squarciagola. Jericho prende un microfono e chiede a chi deve rivolgersi per affrontare qualcuno che abbia ancora i capelli, poi finge di voler ricominciare da capo presentandosi. Ciampa ribatte di essere l’uomo che lo ha steso due settimane prima, ma Jericho lo provoca chiamandolo “Tommy”: il pubblico trasforma subito la cosa in un coro, e quando Ciampa precisa che nemmeno sua madre lo chiama così, Jericho rilancia con un coro “Tommy’s Mommy”. Jericho passa allora al sodo: dice che per Ciampa non è uno scherzo, che lo odia perché non è Jericho e che, con il suo ritorno in pompa magna, ha capito di non essere più il pesce grosso che credeva di essere, consigliandogli di togliersi quel bastone dal sedere prima che glielo spinga ancora più a fondo. I due arrivano alle mani, la security interviene per separarli ma entrambi si liberano più volte continuando la rissa sulla rampa.

BACKSTAGE: Renee Paquette prova a intervistare Kevin Knight e Don Callis, ma quest’ultimo la sbeffeggia mostrandole “come si fa”. Li raggiunge Andrade El Idolo, che pretende il suo match per il titolo mondiale e chiede a Callis da che parte stia, se con lui o con Knight. Knight lo liquida con sufficienza, dicendogli di mettersi in fondo alla fila perché “il vero campione è qui”, e se ne va. Callis assicura ad Andrade che otterrà la sua opportunità.

AEW Continental Championship: Jon Moxley (c) vs Shane Taylor 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Moxley, che entra dall’esterno dell’arena nella città dove è cresciuto, parte aggredendo il braccio di Taylor, che però sfrutta la stazza per dominare lo scambio di colpi e portare l’azione fuori dal ring, dove schianta il campione attraverso il tavolo del timekeeper con una uranage. Taylor controlla a lungo con leg drop sull’apron e splash all’angolo, ma Moxley reagisce con morsi, dita negli occhi e una lariat improvvisa. Dopo un cutter e un tentativo di armbar respinto, Moxley aggancia la caviglia dell’avversario in stile O’Reilly, lo libera e connette con una Curb Stomp prima di chiudere con la Bulldog Choke. Buon match fisico tra due picchiatori, ma niente di particolarmente entusiasmante. Purtroppo visto quello che sta per succedere credo non sia finita qui.

Vincitore: Jon Moxley

Nel post match Taylor colpisce Moxley a tradimento con un destro, si fa passare la cintura da Carlie Bravo e inizia a frustarlo. Daniel Garcia e Marina Shafir provano a intervenire ma vengono fermati uno alla volta dagli STP: Trish Adora abbatte Shafir colpendola dietro al ginocchio con un kendo stick e continuando l’assalto all’esterno, mentre Taylor strozza Moxley con la cintura e chiude con un altro splash dalla seconda corda. Gli STP restano padroni del ring, con i Death Riders in netta inferiorità numerica.

Va in onda un video di Mercedes Moné, che afferma come la divisione femminile abbia perso potere durante la sua assenza. Dichiara di essere tornata non per redimersi ma per riprendersi ciò che le appartiene, lanciando un avvertimento ad Hazuki.

Don Callis arriva sulla rampa per presentare il nuovo membro della Family, il TNT Champion Kevin Knight. Knight ringrazia Callis per averlo fatto sentire il benvenuto in una città strana come Cincinnati e dice che i fan dovrebbero prendersela con Darby Allin, che li ha delusi, e con Mike Bailey, che ha sciolto i Jet Speed, non certo con lui. Spiega che Callis lo considerava il suo asset numero uno e che insieme puntano a renderlo “Jet 2 Belts”, aggiungendo che il bonus alla firma non ha guastato. Chiama quindi MJF, ma al suo posto parte la musica di Darby Allin, che lo colpisce alle spalle con lo skateboard. Allin prende il microfono e grida “Spero che New York ne sia valsa la pena, bastardo!”, poi va in cima per una Coffin Drop. Quando il resto della Don Callis Family accorre, Allin fugge attraverso il pubblico e fuori dall’arena.

Si vede nel backstage Mark Briscoe parlare con Tony Khan, che commenta dicendo che si tratta di una buona idea. Spoiler: non lo è.

PAC vs Mark Briscoe 4 out of 5 stars (4 / 5)

Briscoe sorprende subito PAC con il suo redneck kung-fu, prima che l’azione finisca all’esterno dove sfodera uno scoop slam e il gomito alla Cactus Jack dall’apron; PAC ribalta tutto piantandolo su una sedia con una brainbuster. Tornati sul ring si scambiano una Iconoclasm dall’angolo e una brainbuster, con Briscoe che fallisce la Froggy Bow finendo sulle ginocchia di PAC. Il finale è un crescendo di mosse: una suplfor che porta entrambi a terra all’esterno, una Blockbuster dall’apron di Briscoe, e infine un avvitamento in cui PAC tenta la Black Arrow ma trova le ginocchia alzate dell’avversario. Briscoe ne approfitta per connettere la Jay Driller e chiudere. Ottimo match con un bel mix di rissa, lotta tecnica e high-flying.

Vincitore: Mark Briscoe

Briscoe afferra un microfono e ricorda di aver chiesto a MJF un’opportunità titolata, ottenendo un no perché il campione “è un codardo”, e lo invita a uscire per spiegargli che ha trovato una strada diretta al titolo. Parte la musica di MJF ma il campione si fa attendere fino al ritorno dalla pubblicità, comparendo tra il pubblico. Ribadisce che si è sul tempo del campione, che la risposta resta no e che lui è la “rising tide” della compagnia, mentre Briscoe sarebbe solo un’ancora per il titolo. Aggiunge che gli amici sono un peso e che l’unica cosa che conta sono i soldi. In quel momento il Lethal Twist (Jay Lethal, Blake Christian e Lee Johnson) attacca Briscoe alle spalle, ma il “Sicko” si difende finché non interviene la Conglomeration a ripulire il ring. Briscoe spiega allora che MJF non è il capo, è solo uno stronzo, e annuncia di aver concordato con Tony Khan un main event per Forbidden Door: un six-on-six dentro una gabbia d’acciaio in cui, se la squadra di Briscoe vincerà, lui otterrà un title shot garantito.

Orange Cassidy vs Andrade El Idolo 4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)

Con Don Callis a commento, il match si apre con il classico siparietto delle tasche: Cassidy chiude la zip dei pantaloni di Andrade, che se li sfila per mostrare i trunks, salvo poi vedere Cassidy strapparsi i jeans e rivelare un secondo paio di jeans sotto, tra lo stupore generale. Andrade prende il controllo spingendo Cassidy oltre la terza corda, ma viene raggiunto dallo Stundog Millionaire e da una serie di tuffi, in mezzo allo spassoso siparietto dei selfie con Lio Rush (“HE KNOWS / HOW YOU KNOW”). Cassidy infila due diving DDT, uno dalla rampa e uno dall’alto, sfiorando il colpo grosso. Quando carica l’Orange Punch, però, Andrade lo anticipa con un discus back elbow e chiude con la DM. Miglior match della serata, con il pubblico finalmente acceso e i due che danno tutto sul ring. Avevo scritto che il match di prima era il migliore della serata ma chiaramente questo è stato ancora meglio.

Vincitore: Andrade El Idolo

Andrade resta sul ring col microfono e, prima ancora di parlare, viene anticipato dal coro del pubblico, al quale risponde con il suo immancabile “How you know?”.

Va in onda un video registrato la scorsa settimana con Will Ospreay, reduce dalla vittoria su Mark Davis che lo ha portato in finale del torneo. Ospreay dichiara che niente lo fermerà sulla strada verso Wembley e il main event di All In per diventare campione del mondo, ammettendo di dovere qualcosa ai Death Riders. Mentre parla, arriva la moglie Alex Windsor che gli crolla tra le braccia in lacrime, dopo aver perso il suo match contro Mercedes Moné; Ospreay allontana la telecamera per proteggerla.

Va in onda un video dedicato a Thekla e al suo passato turbolento con la Stardom, che si chiude con la sua promessa di “morte alla Stardom”.

BACKSTAGE: I Death Riders parlano dopo l’agguato subito. Moxley, visibilmente dolorante, dice a Shane Taylor che avrebbe potuto andarsene con la sua dignità. Marina Shafir avverte Trish Adora che kendo stick, martello e piede di porco non basteranno a fermarla. Daniel Garcia lancia infine la sfida agli STP per uno street fight 5-on-5 a Collision, augurandosi che Taylor scelga bene i suoi compagni perché li sta portando dritti all’inferno.

Owen Hart Foundation Women’s Tournament – Quarti di finale: Skye Blue vs Maya World 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Dopo l’insert promo del Triangle of Madness e il ricordo, da parte di Renee Paquette, della scomparsa del fratello minore di Maya, il match vede Skye Blue partire aggressiva con calci e un draping neckbreaker sulla rampa. Maya World reagisce con un double stomp e una bridging German suplex che vale un near fall, ma Skye risponde con una Liger Bomb e un cutter dal fireman’s carry. Nel finale Skye cerca ripetutamente la Code Blue, finché Maya non la trasforma in un jackknife per il rollup decisivo. Un incontro con buoni momenti ma anche qualche sbavatura, mi aspettavo peggio e soprattutto mi aspettavo vincesse Skye Blue.

Vincitrice: Maya World

Maya festeggia la qualificazione; in semifinale affronterà la ROH Women’s World Champion Athena.

Va in onda un video di Zack Sabre Jr., che sfida Kenny Omega per Forbidden Door chiedendogli se sia ancora il migliore. Excalibur annuncia che Omega ha accettato e che il match si terrà al PPV, mentre a Collision Omega affronterà Bad Dude Tito. Potevano sforzarsi di più per mettere in scena questo match però non mi lamenterò di ZSJ vs Omega.

BACKSTAGE: MJF raggiunge la Don Callis Family. Chiede a Callis cinque dei suoi uomini per la gabbia di Forbidden Door e, di fronte alle proteste (“non sono un magnaccia”), tira fuori una valigetta piena di soldi che fa cambiare idea a Callis all’istante. Kevin Knight si offre come volontario a patto di ottenere un match titolato dopo il PPV; MJF accetta, precisando però che non ci sarà alcuna rivincita in caso di sconfitta. Andrade prova di nuovo a reclamare la sua opportunità e Callis gli giura sul suo onore che la otterrà, lasciandolo comunque visibilmente seccato.

Owen Hart Foundation Men’s Tournament – Semifinale: Swerve Strickland vs Brody King 4 out of 5 stars (4 / 5)

In una rivincita di Revolution, King parte fortissimo con un cannonball dalla rampa e chop a ripetizione, ma l’interferenza di Prince Nana permette a Swerve di ribaltare la situazione con un drop toe hold sulla sedia e una Swerve Stomp dall’apron. King si rialza e domina con un Death Valley Driver sull’angolo scoperto, dopo che lui stesso era stato aperto in fronte proprio su quel turnbuckle. Swerve infila due House Call, di cui una dall’alto, ma King resiste sempre; quando l’arbitro Aubrey Edwards viene spostata, Nana colpisce King alla testa con la campana del ring. Swerve ne approfitta per chiudere con la Vertebreaker. Buon main event, non ai livelli del loro sanguinoso match di Revolution ma comunque solido.

Vincitore: Swerve Strickland

Swerve avanza così alla finale del torneo, dove affronterà Will Ospreay a Forbidden Door, e celebra insieme a Nana mentre lo show si chiude.

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PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
8.5
Qualità dei promo
8
Evoluzione delle storyline
8
Giuseppe Calò
Webmaster di Zona Wrestling, quando non è sul ring lavora in un'agenzia di comunicazione di Palermo. Ama il calcio, le serie televisive e la sua adorata Ambra. Se il sito non funziona al 99% è colpa sua.
dynamite-12-06-2026-summer-blockbusterOggi una puntata da guardare sotto tutti i fronti. Buon ritmo, avvenimenti interessanti e match di grande qualità. Pubblico stranamente freddo in apertura però poi si scalda con alcuni dei buoni match visti stasera. Forse non ci sarà nessun candidato MOTY però ci si diverte e sono verdetti che pesano. Come sviluppo non ho apprezzato tantissimo che al solito la Don Callis Family sia usata come sgherri del cattivo di turno, per i nomi che hanno dovrebbero sempre vincere tutto e la formiula è un po' cervellotica.