Benvenuti all’analisi di Dynamite, in diretta dall’Angel of the Winds Arena di Everett, Washington. Puntata post Dynasty che vede Darby Allin esigere immediatamente il suo match titolato contro MJF, un TNT Title match tra Kevin Knight e Claudio Castagnoli e Will Ospreay impegnato contro Hechicero.
Lo show si apre nel parcheggio con Renee Paquette che attende l’arrivo di MJF. Dalla SUV scende il campione che ignora Renee mentre sopraggiunge Don Callis. Callis si scusa per quanto fatto da Andrade a Dynasty, ma MJF finge sorpresa dicendo che non ha visto il match perché era concentrato sulla sua difesa contro Kenny Omega. Callis spiega che Darby lo ha schienato con uno stratagemma, e MJF liquida la questione dicendo a Callis che Andrade non è materiale da titolo e non vedrà mai un match titolato. Quando Callis se ne va, Renee finalmente riesce a urlargli che Darby Allin ha chiesto il suo match titolato per stasera. MJF reagisce con un incredulo “WHAT THE FUCK?” e si dirige in arena.
Darby Allin fa il suo ingresso sul ring, seguito da MJF che pretende che la musica venga spenta. Il campione definisce Darby una “reietta emo” e inizia una tirata minacciando di denunciare quella “zoccola” di Aubrey Edwards, “l’emo kid”, “il pervertito” di Justin Roberts, Tony Khan, la WBD e chiunque viva in quella “discarica” di Washington. Quando la folla inizia a intonare “RING THE BELL”, MJF li deride e spiega che non lotterà perché ha la schiena a pezzi dopo il match con Omega, quindi andrà a farsi controllare dai medici. Prima però vuole fare un favore a Darby: gli dice che la gente lo ama perché è come loro, è bravo ma non eccellente, non è materiale da campione, e “con amore e rispetto” gli dice che non è pronto a essere campione del mondo.
Darby gli strappa il microfono e con gli occhi pieni di lacrime dice che basta una notte per ribaltare tutto il mondo del wrestling, che se non è pronto ora non lo sarà mai. Racconta di essersi sfinito per questa compagnia, di aver attaccato personalmente i manifesti dello show per la città, di aver piantato la bandiera della AEW sull’Everest. Ricorda che la sua carriera è iniziata a 10 miglia da lì, alla Buddy Wayne Academy, e che il primo giorno di scuola di wrestling si era ripromesso che avrebbe conquistato tutto come Darby o avrebbe fallito come Darby, senza cambiare nulla di se stesso. Ha scalato la montagna senza snaturarsi, ed è pronto. Chiede di far suonare la campana.
Bryan Danielson si alza dal tavolo di commento dicendo di aver appena ricevuto un messaggio da Tony Khan. Il presidente concorda con MJF sul fatto che sia ingiusto lottare impreparati, e per questo gli darà tutto il tempo necessario per prepararsi: il match si terrà nel main event di stasera. Se MJF rifiuta, sarà privato del titolo. Darby gli promette di stenderlo con una headlock takeover e se ne va lasciando MJF in preda alla rabbia.
Viene mostrato un video post Dynasty in cui Tony Schiavone cerca di parlare con Kenny Omega in sala medica. Omega lo respinge e viene portato dentro dal dottore, dove trova ad aspettarlo Will Ospreay. Kenny ammette che le cose non sono andate bene per nessuno dei due. Ospreay riporta Omega indietro nel tempo alla sua sconfitta contro Okada al Tokyo Dome, ma Kenny risponde che è passato troppo tempo e che il suo tempo sta finendo. Ospreay gli dice che lui è ancora nel pieno della carriera, che il suo sogno è diventare campione AEW e che spera che anche Omega non abbia abbandonato quel sogno. Lo definisce il suo eroe e se ne va. Rimasto solo, Omega riflette a voce alta sul fatto che forse non deve arrendersi, che forse una possibilità c’è ancora, e chiede al cameraman di interrompere la registrazione.
Tommaso Ciampa vs Dezmond Xavier
(3 / 5)
Ciampa parte in quarta con calci e pugni, mandando Xavier oltre le corde e scagliandolo contro la barricata. Xavier si libera temporaneamente con un dropkick ma Ciampa controlla la fase centrale con una chinlock. Il Rascal risponde con un cutter e un tornado DDT dalla seconda corda per un nearfall, aggiunge un tope suicida e una Frog Splash, ma quando sale sulla seconda corda Ciampa lo intercetta con un ginocchio. Nel finale, dopo un Project Ciampa, Ciampa si abbassa la ginocchiera e chiude con la running knee vincente. Match breve ma efficace che continua a valorizzare Ciampa senza sforare.
Vincitore: Tommaso Ciampa
Nel post match Ciampa afferra il microfono e dice di aver appena fatto un esempio, perché è stanco di aspettare. È arrivato in AEW perché voleva tutto l’oro, e chiarisce che il Psycho Killer sta arrivando per il titolo mondiale AEW, indipendentemente da chi vincerà tra Darby e MJF. Prima di uscire colpisce Xavier a terra e strappa dei cartelli dei fan a bordo ring.
Viene mandato in onda un video riassuntivo sulla storia tra MJF e Darby Allin.
Gli FTR fanno il loro ingresso accompagnati da Stokely Hathaway. Dax prende il microfono dicendo di aver letto tutte le lamentele online su di loro che continuano a vincere, ma spiega che il problema è che la gente ama le storie da underdog perché si identifica, mentre in realtà non sono underdog, sono solo perdenti. Come Christian Cage e Adam Copeland, a cui hanno concesso un assaggio di rilevanza senza che ne approfittassero; finché gli FTR saranno campioni, quei due non vedranno mai più un match titolato. Stokely aggiunge che il pubblico dovrebbe conoscere la storia di Davide contro Golia, e che gli FTR sono Golia mentre in giro ci sono solo Milli Vanilli e piccoli Davide come gli Young Bucks, la Bang Bang Gang e i Rascalz; prevede che Tony Khan dovrà andare a pescare sfidanti in New Japan e CMLL. Cash Wheeler chiude chiedendo un momento di silenzio per le carriere di Copeland e Christian Cage e con la 10 seconds pose.
TNT Title Match: Kevin Knight (c) vs Claudio Castagnoli
(3,5 / 5)
Knight parte bene con una serie di rollup e un dropkick che manda Claudio all’esterno, ma lo svizzero ribalta la situazione con una lariat e prende il controllo con uno slam e una neck vise. Knight si libera, scaraventa Claudio fuori e vola con un tuffo oltre le corde. Nella fase centrale il campione mostra grande crescita con una top rope clothesline e un running splash, mentre Claudio risponde con un backbreaker in tilt-a-whirl e un giant swing. Nel finale Knight ribalta una catapulta di Claudio con una spinning clothesline, sale sulla terza corda e chiude con la UFO Splash per la prima difesa vittoriosa. Ottimo match, con uno scambio di mosse di alto livello e un ritmo sostenuto dall’inizio alla fine.
Vincitore: Kevin Knight
Nel post match Knight prende il microfono e chiede al pubblico di Everett se gli sono mancati. Omaggia Claudio definendolo uno dei wrestler più forti e potenti con cui abbia mai lottato. Manda un messaggio a Speedball Mike Bailey, sapendo che si sta prendendo a pugni nel backstage per aver perso i titoli Trios la sera prima, ricordandogli che quando una porta si chiude un’altra si apre. Conclude dicendo che terrà d’occhio il main event, perché “Jet 2 Belts” gli suona decisamente bene.
Viene mostrato un video riassuntivo del match tra Chris Jericho e Ricochet a Dynasty.
Renee Paquette è sul ring e introduce Chris Jericho, che entra con la sua giacca rossa e si gode i cori del pubblico. Renee gli chiede come si sente dopo la sua performance a Dynasty. Jericho risponde che è una delle performance di cui è più orgoglioso e che non ha perso perché era arrugginito, ma perché era tre contro uno. Sta per congratularsi con Ricochet quando la Demand lo interrompe. Ricochet dice a Jericho che lo rispetta, ma che non lo ha ascoltato quando gli aveva detto di non firmare quel contratto, e che ha dovuto eliminarlo usando la sua stessa mossa, che ha rinominato “Ricosault”. Gli dice che è stato bravo ma non abbastanza per fermare l’ascesa di Ricochet, e gli suggerisce di ritirarsi mentre è ancora in tempo, o di reinventarsi di nuovo come ha sempre fatto, magari questa volta come “il tizio che si fa pestare dalla Demand ogni settimana”.
Jericho riprende il microfono e inizia un promo in cui infila la parola “bald” (pelato) alla fine di ogni frase diretta a Ricochet: lo rispetta, bald, apprezza che sia venuto a esprimere la sua opinione, bald, ma visto che è coraggioso solo quando è con i suoi scagnozzi “dumb and ugly”, bald, gli lancia la sfida uno contro uno stasera a Everett, bald. Ricochet gli intima di non chiamarlo pelato ed entra sul ring dopo aver ordinato a Toa e Bishop di restare sulla rampa qualunque cosa accada. Jericho lo accoglie con un hip toss e una clothesline, ma Ricochet mente spudoratamente chiamando subito i Gates of Agony che invadono il ring e pestano il canadese. I due lo sollevano per un tandem crucifix bomb e Ricochet aggiunge una Ricosault per chiudere l’umiliazione.
Viene mostrato un video post Dynasty in cui Renee intervista Kazuchika Okada sul tradimento di Takeshita. Il giapponese si avvicina e lo schernisce con un finto “sorry” prima di andarsene, lasciando Okada a sfogarsi urlando in giapponese.
Will Ospreay fa il suo ingresso visibilmente dolorante, con il collo fasciato e il nastro kinesiologico ben visibile. Don Callis e Lance Archer appaiono sul palco con Callis che insulta il pubblico di Everett definendolo “El Stupido” e infilando un riferimento al Super Nintendo, prima di presentare il suo uomo.
Will Ospreay vs Hechicero
(4,5 / 5)
Apertura tecnica con Hechicero che attacca subito il collo infortunato di Ospreay. Will risponde con una hurricanrana e uno springboard dive all’esterno. Al ritorno dalla pubblicità Hechicero domina con swinging backbreaker, surfboard e sleeper, lavorando metodicamente sul collo del britannico, mentre Marina Shafir osserva dalla barricata. Ospreay trova una ripresa con una corkscrew moonsault in piedi e una sky twister press, ma quando prepara la Hidden Blade subisce un guillotine destroyer che costringe il dottore a intervenire. Nel finale Hechicero lo blocca in un’armbar trasformata in triangolo, ma Ospreay trova la forza di sollevarlo e piantarlo con uno Styles Clash a un braccio prima di chiudere con la Hidden Blade. Un match clamoroso, quasi un fumetto in cui l’eroe trova la strada per superare il villain tra mille difficoltà.
Vincitore: Will Ospreay
Nel post match, Don Callis attiva il piano B: Mark Davis entra correndo e stende Ospreay con una lariat, seguita da un piledriver che lo lascia a terra.
Viene mostrato un video dell’intervista di Willow Nightingale a Dynasty dopo l’attacco subito da Kamille, in cui la campionessa promette di fermare il ritorno della rivale stasera.
Renee Paquette è sul palco per un annuncio, ma viene interrotta da Thekla che parla dal pubblico. La “Toxic Spider” si vanta di aver battuto Jamie Hayter a Dynasty, si dichiara ancora campionessa e dice che il pubblico deve farsene una ragione, concludendo che questa divisione è piena di “dumb bitches”. Alex Windsor fa il suo ingresso al grido di “OI OI OI” e invita Thekla a scendere per prendersi una lezione. Le ricorda che non è l’unica campionessa presente, dato che lei è la NJPW Strong Women’s Champion, e la sfotte ricordandole che in Giappone l’hanno licenziata. Thekla prima nega sdegnata, poi ammette candidamente: “Va bene, mi hanno licenziata in Giappone!” — ma aggiunge che il Giappone non riusciva a gestirla, esattamente come non ci riuscirà Windsor (in realtà l’hanno licenziata solo in termini di storyline, dopo che ha mandato tutti a cagare comunque). Viene sancito il match titolato per Collision. Le Sisters of Sin (Skye Blue e Julia Hart) provano ad attaccare Windsor ma vengono respinte rapidamente.
BACKSTAGE: Jon Moxley, con i Death Riders, parla del suo match a Dynasty. Dice di non godere della sofferenza altrui, ma ammette che a volte c’è della bellezza in essa, e giustifica l’attacco al collo di Ospreay dicendo che è stato lui stesso a rivelargli quella debolezza. Si rivolge poi al suo avversario di Collision, Nick Wayne: gli chiede di sorprenderlo, perché non sa molto di lui, e lo avverte che le Continental Rules sono “roba da adulti” e che dovrebbe lasciare la madre nel backstage. Chiude con una risata inquietante.
TBS Title Match: Willow Nightingale (c) vs Kamille
(2,5 / 5)
Willow parte forte con clothesline e chop, ma Kamille ribalta la situazione attaccando il braccio della campionessa, appendendolo alla corda superiore per danneggiarlo ulteriormente. Dopo la pausa pubblicitaria Willow risponde con una POUNCE e un cannonball all’angolo, ma Kamille trova nearfall con una Rough Ryder e applica un cross armbreaker che Willow trasforma in rollup per liberarsi. Nel finale, dopo un ulteriore attacco al braccio, Willow spinge Kamille nell’angolo e chiude con un backslide per mantenere il titolo. Match altalenante in cui Willow è stata più una sopravvissuta che una vera dominatrice, con qualche asperità nelle transizioni. Felice sia tornata Kamille, spero in pianta stabile.
Vincitrice: Willow Nightingale
BACKSTAGE: Hikaru Shida e Kris Statlander si congratulano per la vittoria dell’amica Willow. Shida ricorda il loro team di sabato scorso e annuncia che si ripeteranno domani sera a Collision, due “AEW Originals”, senza però lasciare a Statlander il tempo di dire una parola. Promo strano come l’abbigliamento di Hikaru stasera.
BACKSTAGE: Renee Paquette accompagna Darby Allin verso il ring quando incontrano Sting. Darby gli chiede se ha qualche consiglio per lui, ma Sting scuote la testa. Darby dice “It’s showtime”, e Sting lo corregge: “No, it’s your time. Vai a prendertelo.”
AEW World Title Match: MJF (c) vs Darby Allin
(3 / 5)
Match commercial-free preceduto dalle presentazioni ufficiali. Suona la campana e Darby resta seduto nell’angolo. MJF chiede tempo, si toglie il Dynamite Diamond Ring e lo consegna ad Aubrey Edwards per distrarla, colpendo poi Darby ai genitali alle spalle dell’arbitro. MJF dichiara che vincerà con una headlock takeover e applica una presa alla testa, ma Darby lo scaraventa contro le corde e Aubrey deve abbassarsi per evitare l’impatto. Darby ne approfitta per restituire a MJF il basso colpo, concatena uno Scorpion Death Drop e sale sulla terza corda per una Coffin Drop, poi una seconda, una terza e una quarta in rapida successione. A quel punto rialza MJF in piedi e lo stende con una headlock takeover, coprendolo per lo schienamento vincente. Un finale fulmineo che mi ha ricordato le vittorie di Goldberg, giocato sulla promessa fatta a inizio serata e sul tocco geniale di aver fatto barare per primo MJF, così che il basso colpo di Darby non fosse un’azione sleale ma un pareggio dei conti.
Vincitore e nuovo AEW World Champion: Darby Allin
Il roster dei babyface si riversa sul ring per festeggiare con Darby mentre i coriandoli cadono dal soffitto. MJF resta a faccia in giù sul pavimento. Sting fa il suo ingresso, lancia i suoi caratteristici urli per scaldare il pubblico e abbraccia calorosamente Darby, che solleva al cielo il titolo mondiale AEW mentre lo show si chiude.








