Benvenuti all’analisi di Dynamite, in diretta dallo Smart Financial Centre di Sugar Land, Texas. Ultima tappa prima di Forbidden Door, con MJF pronto a svelare la sua squadra in vista della cage match e un main event a dodici uomini che anticipa proprio quello scontro.
BACKSTAGE: Lo show si apre con MJF insieme alla Don Callis Family. Il campione mondiale chiede di inquadrare la sua cintura, definendola il miglior titolo del mondo, la “Triple B”. Passa poi in rassegna i suoi sfidanti: dice di non apprezzare Kevin Knight ma di rispettarlo, riconoscendogli il maggior potenziale della compagnia mentre fissa Kyle Fletcher; liquida Andrade; afferma che Will Ospreay non è più il migliore al mondo e che gli spezzerà il collo; sbeffeggia Swerve Strickland invitandolo a buttarsi da un ponte; ride di Hangman Page; e ricorda di aver battuto Kenny Omega ogni volta che si sono affrontati. Su Mark Briscoe è velenoso: dice che alla gente importa di lui solo perché è morto suo fratello. Chiede infine a Callis di annunciare i membri del team per Forbidden Door: Kevin Knight, Kyle Fletcher, Jake Doyle, Kazuchika Okada e, da ultimo, Andrade. Quest’ultimo non gradisce affatto, si fa sotto a MJF con il suo “How you know?”, ma Callis lo placa ricordandogli che ci sono molti soldi in ballo e una futura opportunità titolata, invitandolo per ora a fare semplicemente il match.
Il commento presenta la card della serata. Al ringside ci sono i Premier Athletes: Tony Nese, accompagnato da Mark Sterling (con un tutore al braccio) e Ariya Daivari, ha preteso un match e Tony Khan lo accontenta facendo uscire Kenny Omega.
Kenny Omega vs Tony Nese
(1 / 5)
Nese perde tempo a mettersi in posa e Sterling distrae subito Omega afferrandogli lo stivale, permettendo a Nese di prendere il controllo. L’inerzia dura poco: Omega ribalta tutto con due snap dragon suplex consecutive seguite da una V-Trigger. Quando Sterling sale di nuovo sull’apron, Omega lo spazza via con una ginocchiata facendolo crollare addosso a Daivari. Chiude in fretta con la One-Winged Angel per lo schienamento. Match squash che non ha molto senso giudicare, utile solo a rilanciare Omega verso Forbidden Door.
Vincitore: Kenny Omega
Nel post match Omega prende il microfono ma, prima che possa parlare, parte una musica e arrivano i TMDK: Zack Sabre Jr., Bad Dude Tito e Mikey Nicholls. Omega evita il tre contro uno scivolando fuori dal ring e rilanciando il microfono a Sabre, poi si rifugia sulla rampa. A dargli manforte arrivano gli Young Bucks e Jack Perry. Sabre ricalcia il microfono a Omega, che lo raccoglie e parla: dice di non sapere cosa significhi la sigla TMDK e che non lo sanno nemmeno loro. Riconosce che a Sabre farebbe gola mettere a referto una vittoria contro uno dei migliori, ma sottolinea che anche per lui sarebbe prestigioso battere un uomo della sua seconda casa, la New Japan. Promette che a Forbidden Door sarà un uno contro uno e si congeda con il suo classico saluto: “goodbye” e “goodnight”.
Va in onda un video che ripercorre la recente striscia positiva dei Dogs (David Finlay e Clark Connors), tra cui la vittoria sugli Young Bucks e l’attacco ai campioni di coppia Cage e Cope. Il commento anticipa che ascolteremo i Dogs più avanti.
Death Riders (Jon Moxley & Daniel Garcia) w/Marina Shafir vs Brodido (Brody King & Bandido)
(4 / 5)
Garcia e Bandido aprono con uno scambio tecnico, con Garcia che provoca fingendo di calciare la polvere addosso all’avversario. Entra Brody King, che slamma Garcia e poi lancia Bandido su di lui; il momento Macarena viene rovinato da Garcia, che si lancia in un suo ballo facendo infuriare Moxley. Si passa a un durissimo scambio di colpi tra King e Moxley. I Death Riders prendono il controllo grazie a un siparietto in cui Shafir distrae King di abbai che mi ha fatto molto ridere, permettendo a Moxley un tuffo e un piledriver sul pavimento. Nel finale Bandido suplexa la stessa Shafir tra gli applausi, poi mette a segno il 21 Plex su Garcia mentre King vola su Moxley con un tope, regalando la vittoria al suo team. Ottimo match, di livello quasi da PPV e con il giusto minutaggio.
Vincitori: Brodido
BACKSTAGE: I Protokada (Kyle Fletcher e Kazuchika Okada) annunciano che saranno nel 12-man tag e nella cage match a Forbidden Door, ma ribadiscono di non aver dimenticato l’obiettivo di riportare il titolo International alla Don Callis Family. Si chiedono chi avranno di fronte, ma di certo non sarà Tomohiro Ishii, che mostrano steso a terra ai loro piedi. Okada lo insulta in giapponese mentre i due se ne vanno deridendo Briscoe e la sua difficoltà a trovare compagni di squadra.
BACKSTAGE: Tommaso Ciampa dice che non gli servono 1004 ragioni per spiegare quanto odia Chris Jericho: gliene basta una. Ammette di aver rispettato il Jericho “Lionheart”, il giramondo che ha abbattuto i muri e si è reinventato in Giappone, ma di odiare il Jericho del 2026 fatto di battute, giochi di parole e travestimenti ridicoli. Gli intima di restarsene a casa o quantomeno di togliersi dai piedi; ma se crede di avercela ancora e se ritiene Ciampa un avversario degno, allora che si balli pure. Chiude allontanando la sedia: “La palla è nel tuo campo, non farla cadere”.
Parte la musica dei Dogs, ma la scena si sposta nel backstage, dove Cage e Cope colgono di sorpresa Finlay e Connors aggredendoli e trascinandoli fino al ring. I due preparano una doppia spear su Connors, ma Finlay lo mette in salvo e i Dogs fuggono tra il pubblico. Cage prende il microfono e dice che la gente si aspettava una battuta di cattivo gusto su un familiare degli avversari, ma persino lui ha dei limiti; si limita a stupirsi di una squadra che porta il nome delle proprie madri, aggiungendo una frecciata pesante sul padre di Finlay. Cope rincara: i Dogs sono semplicemente come erano lui e Cage trent’anni fa, quando credevano di sapere già tutto finché non hanno incontrato i New Age Outlaws e l’APA. Promette che a Forbidden Door useranno la forza, l’esperienza e il malumore dei veterani per rispedire i Dogs oltre la porta come cuccioli addomesticati.
Il commento elenca i match ufficiali per Forbidden Door e manda in onda un video di Starlight Kid (STARDOM), in vista della sua sfida a Thekla per il titolo mondiale femminile AEW. Le risponde la campionessa dal backstage: Thekla racconta di aver fatto la stessa gavetta nel dojo, salvo poi essere cacciata dal Giappone e dover fare tutto da sola. Dice che se Starlight Kid non accetta le sue scuse per aver sputato sul logo della STARDOM è un problema suo, e che pur essendo Kid la joshi preferita di Tony Khan, lei le strapperà la maschera per sputarci sopra, perché qui comanda lei.
BACKSTAGE: Lexi Nair intervista i Brodido, con Bandido carichissimo per la vittoria sui Death Riders. Arrivano proprio Moxley, Garcia e Shafir: Moxley offre a Bandido un’opportunità per il titolo Continental, ricordandogli però che non ci sarà nessuno al suo angolo. Bandido accetta entusiasta e l’incontro viene fissato per Forbidden Door.
Owen Hart Cup femminile – Semifinale: Mercedes Moné vs Hazuki
(4,5 / 5)
La Moné prende presto tempo, salendo sulla rampa per ammirare il trofeo dell’Owen Hart Cup, ma al rientro viene accolta da una rana di Hazuki che la rispedisce fuori. La giapponese infiamma il pubblico con tre tope consecutivi sul pavimento e prosegue con un missile dropkick e ripetute crossface. La Moné si difende con una lungblower e una meteora sulla rampa, poi tenta i Tre Amigos tra i cori “Eddie”, ma Hazuki blocca il terzo. Il finale è un susseguirsi di near fall e capovolgimenti, con Hazuki che evita più volte la Mone Maker, finché la Moné non incassa la situazione con un backstabber seguito dallo Statement Maker. Hazuki resiste il più possibile ma è costretta a cedere. Match eccellente, ricco di false finish, con Hazuki più che all’altezza e la Moné che conferma di essere tra le migliori al mondo, volando in finale per il secondo anno di fila.
Vincitrice: Mercedes Moné
Va in onda un video di Maya World e Athena, che si affronteranno a Collision per decidere l’avversaria della Moné a Forbidden Door.
Tony Schiavone presenta sul ring Will Ospreay e Swerve Strickland, accompagnato da Prince Nana, in vista della finale maschile dell’Owen Hart Cup a Forbidden Door. Nana strappa il microfono a Schiavone dicendogli che il suo completo è troppo stretto e lo invita a sgomberare il ring. Schiavone, prima di andarsene, si congratula con Ospreay per il recente matrimonio; il britannico racconta divertito che la moglie gli ha detto di restare concentrato sul suo sogno, perché alle Hawaii potranno andare in qualsiasi momento. Swerve prende la parola e dice che è quasi un anno che Ospreay non gli scrive né lo chiama, e che non gli piace quello che vede perché Will è cambiato. Ospreay ribatte di non essere cambiato lui, ma Swerve, e che lo capisce da come lo guarda. Affronta poi la questione spinosa: ammette di essersi affidato all’allenamento dei Death Riders perché aveva bisogno di migliorare la lotta a terra, ma ricorda che la notte in cui gli hanno quasi spezzato il collo ha visto Omega, gli Opps e Darby Allin provare a raggiungere la gabbia per aiutarlo, mentre Swerve non c’era, pur ammettendo che quest’ultimo aveva il menisco rotto. Rievoca poi All In Texas, quando insieme misero fuori gioco gli Young Bucks, e chiede a Swerve perché non lo abbia aiutato quando finì in ospedale. Gli toglie però il microfono di mano dicendo che in realtà non vuole sentire la risposta: questo per Swerve è il riscatto, ma per lui è il sogno, paragonato al gol vittoria a Wembley che sognava da ragazzo. Sa che Swerve non esiterebbe a porre fine alla sua corsa, quindi non esiterà a passargli sopra. Swerve recupera il microfono e risponde “Non se lo faccio prima io”, ricordando di essersi fatto da parte quando Ospreay sosteneva fosse il momento di Hangman Page, e chiedendo provocatoriamente dove sia finito ora Page. Sottolinea che in dieci anni Ospreay non è mai riuscito a batterlo e che, dopo aver vinto il titolo mondiale, lo sconfiggerà ancora e ancora, perché questa versione dal “collo fragile” non può reggere il suo livello. È troppo per Ospreay, che lo colpisce con un pugno; Nana passa la catena a Swerve, ma la musica dei Death Riders annuncia l’arrivo di Moxley e compagni, che circondano il ring. Swerve ci ripensa e lascia il ring dicendo a Ospreay che è davvero cambiato.
BACKSTAGE: Lexi Nair intervista Chris Jericho, che accetta la sfida di Ciampa proponendo un faccia a faccia sul ring a Collision, sabato a Houston.
BACKSTAGE: Daniel Garcia stuzzica Will Ospreay parlando di un Swerve “fragile”. Ospreay lo afferra per le orecchie, ma arrivano Moxley e Shafir; Moxley gli ricorda che chi non ha altro si aggrappa alle parole e lo invita a non perdere il controllo. Ospreay lascia la presa.
Fanno il loro ingresso MJF e la Don Callis Family per il main event.
BACKSTAGE: Mark Briscoe è con la Conglomeration (Orange Cassidy, Roderick Strong e Kyle O’Reilly). O’Reilly ricorda la stipulazione: chi viene squalificato nel match sarà escluso da Forbidden Door. Briscoe assicura che, nonostante l’attacco dei Protokada, Tomohiro Ishii tornerà e lo vendicheranno. Annuncia poi i due compagni mancanti: Konosuke Takeshita, deciso a vendicarsi di Fletcher, e Darby Allin, che vuole mettere le mani su MJF e Knight.
12-Man Tag Team Match: MJF, Kevin Knight, Kyle Fletcher, Jake Doyle, Kazuchika Okada & Andrade El Idolo vs Mark Briscoe, Orange Cassidy, Kyle O’Reilly, Roderick Strong, Konosuke Takeshita & Darby Allin
(3,5 / 5)
Con Don Callis al commento, MJF rifiuta di iniziare contro Briscoe e manda subito dentro Andrade, scatenando una discussione tra i due. Dopo un siparietto in cui Cassidy abbassa i pantaloni ad Andrade e un confronto tra i due Kyle, il match esplode in una rissa generale con tuffi a raffica, tra cui una Coffin Drop di Allin e un tuffo di Takeshita. Cassidy resta isolato a lungo nell’angolo degli heel, poi i face rientrano con la Conglomeration scatenata. Nel finale Briscoe colpisce MJF con la Jay Driller, ma Callis sale sull’apron distraendo l’arbitro e impedendo il conteggio; Doyle, intanto, scaraventa Allin dal palco contro il paletto. Approfittando del caos, MJF trasforma un tentativo di Strong nella Salt of the Earth costringendolo alla resa. Main event divertente ma un po’ troppo intricato per i miei gusti, con il prevedibile finale dettato dalla stipulazione.
Vincitori: MJF, Kevin Knight, Kyle Fletcher, Jake Doyle, Kazuchika Okada & Andrade El Idolo
Nel post match gli heel continuano il pestaggio sul team di Briscoe. MJF ordina ad Andrade di tenere fermo Briscoe, ma Andrade si rifiuta e lo spintona; interviene Callis a mediare e alla fine Andrade obbedisce, permettendo a MJF di colpire Briscoe con il Dynamite Diamond Ring. Gli heel posano per chiudere lo show, con Andrade che resta seduto in disparte sul turnbuckle.








