Benvenuti all’analisi di Dynamite, in diretta dal Roy Wilkins Auditorium di St. Paul, Minnesota. Una puntata che si apre con un match dal sapore di pay-per-view tra Kenny Omega e Swerve Strickland per determinare il primo sfidante al titolo mondiale, e che vede il campione MJF pronto a confrontarsi con il vincitore.
Lo show parte senza preamboli con gli ingressi per il match di apertura. Renee Paquette, a bordo ring, spiega che Kenny Omega mette in palio il suo ruolo di EVP: secondo Omega, ha sempre usato quel potere solo per il bene della AEW, e abusarne significherebbe non essere più il migliore. In palio anche la posizione di primo sfidante al titolo mondiale.
Kenny Omega vs. Swerve Strickland — #1 Contendership vs. EVP Power
(5 / 5)
Prince Nana crea subito una distrazione afferrando lo stivale di Omega dall’esterno, permettendo a Swerve di partire in vantaggio con un attacco alla gola sulle corde e un calcio al volto. Omega reagisce con una hurricanrana e un tuffo oltre la terza corda, poi scaraventa Swerve contro il tavolo di commento e lo colpisce con una knee strike mentre è seduto su una sedia. Il match sale di intensità con scambi brutali: Omega piazza una V-Trigger all’angolo e tenta una Avalanche One Winged Angel, ma Swerve si libera e risponde con una super back suplex. Dopo la pausa, Swerve sfrutta una distrazione sull’arbitro Aubrey Edwards per piazzare un low blow, seguita da una piledriver sulla barriera che manda Omega a testa in giù. Due Swerve Stomp consecutive portano a un nearfall al limite, ma Omega resiste. Alimentato dal pubblico, Omega sopravvive anche a una Vertebreaker, poi schiva un terzo Swerve Stomp e connette con una serie di V-Trigger prima di chiudere con una One Winged Angel pulita. Match eccezionale, tra i migliori match degli show settimanali per la AEW, con una narrazione costruita sulla resilienza di Omega e sui tentativi sempre più estremi di Swerve. Poesia
Vincitore: Kenny Omega
Nel post match Omega festeggia visibilmente provato. Viene annunciato Rush vs. Darby Allin come main event della serata e viene mandato in onda un video che ripercorre le imprese più spericolate della carriera di Darby Allin.
BACKSTAGE: Will Ospreay registra un promo intenso in cui prima si rivolge a PAC, dichiarando che chiunque si schieri con Jon Moxley dovrà vedersela con lui, e lo sfida a incontrarsi a Winnipeg per regolare i conti di persona. Poi si rivolge direttamente a Moxley, commentando con sarcasmo che Jon dice di averlo “messo in pausa”, come si fa con un bambino. Ospreay riconosce di essere grato per il tempo passato con suo figlio durante la convalescenza, ma afferma che nulla potrà cancellare il terrore negli occhi del bambino, né la paura vissuta da sua moglie, sua madre e i suoi connazionali nel vedergli spezzare il collo. Promette di stravolgere la vita di Moxley come Moxley ha stravolto la sua, e lo sfida per Dynasty, chiudendo il promo con un insulto pesantissimo al campione.
Death Riders (Jon Moxley, Daniel Garcia e Marina Shafir) vs. Top Flight (Darius e Dante Martin) e Zayda Steel — Mixed Trios Match
(3 / 5)
I Death Riders attaccano prima della campana, aggredendo i Top Flight all’esterno mentre la Shafir domina Zayda Steel sul ring. Steel riesce a reagire con una headscissors e una rana dalla seconda corda. Garcia e Darius Martin si affrontano con scambi tecnici prima che Garcia prenda il controllo colpendo alla gola. Moxley entra e domina Darius con calci all’angolo, ma i Top Flight riescono a mandare tutti i Death Riders all’esterno per un triplo suicide dive. Dopo la pausa, la situazione si complica con Wheeler Yuta che fa inciampare Steel dall’esterno e successivamente elimina Christopher Daniels a bordo ring. Steel riesce a schivare un tentativo di Doomsday Device spingendo la Shafir contro Moxley. Nel finale, però, Garcia blocca Darius nel Dragon Tamer e Moxley lo chiude con uno stomp alla testa mentre è intrappolato nella presa, consentendo a Garcia di ottenere lo schienamento vincente. Match solido che ha dato spazio a tutti i partecipanti, con i Death Riders che hanno dimostrato
Vincitori: Death Riders
Nel post match Moxley prende il microfono e si rivolge a Will Ospreay. Dice che non è carino andare in televisione a parlare male delle persone, e sa che Ospreay è molto arrabbiato in questo momento. Per quanto lo riguarda, la questione tra loro non è personale, ma se Ospreay vuole un bel match di rancore a Dynasty, l’ha ottenuto. Lo avverte però di non mettersi nei guai con la bocca nel frattempo.
Viene mandato in onda un video degli Young Bucks, che riflettono sulla sconfitta a Revolution: dopo una brutta caduta, si torna a casa a leccarsi le ferite e poi si riparte più forti. È quello che hanno fatto battendo Jack Perry la settimana scorsa, e il 2026 sarà il loro anno, chiunque si metta sulla loro strada.
Speedball Mike Bailey vs. Rocky Romero
(1 / 5)
Romero parte aggressivo cercando di sorprendere Bailey con colpi rapidi, ma viene rapidamente travolto da una raffica di calci che lo mandano all’esterno. Bailey piazza un triangle moonsault sul pavimento, poi riporta l’azione sul ring. Romero cerca rifugio nelle corde per evitare ulteriori danni e riesce a piazzare un colpo basso festeggiando, ma quando si volta si trova davanti un roundhouse kick. Bailey chiude con una combinazione di calci all’angolo seguita dall’Ultimate Weapon dalla seconda corda per una vittoria rapida e netta. Squash match che serve soprattutto a tenere Bailey in evidenza.
Vincitore: Speedball Mike Bailey
Dopo il match viene mandato in onda un video riassuntivo del Texas Death Match tra MJF e Hangman Page a Revolution, con la brutale vittoria del campione del mondo.
La musica di MJF risuona e il campione del mondo fa il suo ingresso sul ring. Esordisce con un saluto al pubblico, specificando che usa il termine “signore e signori” in senso lato visto che ci troviamo in Minnesota, e ordina a tutti di sedersi e portargli rispetto. Dichiara di essere non solo il campione del mondo, ma l’uomo che “ha impiccato il Cowboy”. Grazie a lui, il loro adorato Anxious Millennial Cowboy non potrà mai più, mai più, mai più — e ripete “mai più” una ventina di volte — diventare campione del mondo. MJF sostiene che Hangman non abbia nemmeno opposto resistenza e che sia stata forse la vittoria più facile della sua carriera. I fatti parlano chiaro: lui detiene il titolo che ogni uomo su questo pianeta può solo sognare di possedere, è in cima alla montagna e nessuno lo merita più di lui. Perché? Perché il suo nome è Maxwell Jacob Friedman, è meglio di tutti e lo sa bene. E visto che gli va, raddoppia: nessuno è al livello del Diavolo.
A quel punto irrompe Kenny Omega, che sale sul ring e si piazza faccia a faccia con il campione. MJF gli chiede se può aiutarlo in qualcosa e Omega prende il microfono. Lo prega di scusare il suo aspetto e il suo odore, visto che ha appena combattuto un match — e chiede a MJF quale sia la sua scusa. Dice di essere stanco di sentirlo parlare con quella boria, vantarsi di aver battuto il più grande campione della AEW con estrema facilità, e persino definirsi il Diavolo. Omega elenca i suoi soprannomi — The Cleaner, la Best Bout Machine — e dice che anche nei suoi momenti più malvagi non si è mai definito un dio. Ma se MJF vuole essere il Diavolo, allora forse è giusto che lui diventi il Dio del Pro Wrestling, perché per ogni forza del male esiste una forza superiore del bene. Omega racconta di aver spinto il suo corpo oltre ogni limite e di non aver ascoltato i segnali che gli dicevano di fermarsi, per senso di responsabilità verso i fan, e ammette che è colpa sua. Quando si sono affrontati, MJF ha battuto un Kenny Omega al 60-80%, ma ora è tornato. Non ha battuto Swerve al primo tentativo, e questo gli ha insegnato che non si tratta solo di ciò che accade sul ring, ma anche di tutto quello che succede intorno. Non cadrà nelle trappole di MJF, e questa versione di Kenny Omega è vicina al 100% e probabilmente migliore di lui. E la cosa che deve spaventare di più MJF è che anche lui lo sa. Propone quindi di rendere tutto ufficiale e vedersi a Dynasty.
MJF accetta: Dynasty, “Il Dio” contro “Il Diavolo”, ci sta. Ma quando Omega gli tende la mano, MJF ovviamente lo snobbata e se ne va. Omega saluta il pubblico con il suo catchphrase: “Adieu, goodbye and good night, bang!”.
BACKSTAGE: Adam Copeland e Christian Cage vengono intervistati da Renee Paquette. Cage dice che ciò che gli FTR hanno fatto a Beth Copeland è stato spregevole, ma la spike piledriver che hanno dato a lui è stata anche peggio. Cage se ne va e Copeland lo apostrofa come “stronzo”, ma aggiunge di conoscerne due ancora più grossi e si rivolge direttamente alla telecamera. Chiede di fare uno zoom e racconta di aver conosciuto Cash nel 2009 in una Gold’s Gym, quando Cash voleva mostrargli quello che sapeva fare. E loro hanno buttato via tutto. Copeland dice di poter capire l’opportunismo, è “l’ultimo opportunista” dopotutto, ma quando hanno messo le mani su Beth — una donna i cui biscotti hanno mangiato, i cui figli hanno giocato con i loro — hanno superato ogni limite. Promette che insieme a Cage prenderà loro i titoli, ma farà anche di meglio: porrà fine alle loro carriere.
In arena, gli FTR fanno il loro ingresso accompagnati da Stokely Hathaway. Stokely apre dicendo al pubblico di non preoccuparsi di ciò che hanno da dire Copeland e Cage, ma di ascoltare i tre volte campioni di coppia. Cash Wheeler prende la parola e dice che Copeland vuole parlare di scelte? Loro ne hanno fatta una: liberarsi del peso morto e rifiutarsi di trascinare la sua carcassa fino alla fine della carriera. Hanno i titoli perché se li sono guadagnati e non sono i secondi di nessuno. Cash riconosce che Copeland lo prese sotto la sua ala nel 2009, ma quell’epoca è finita. Ora la sua famiglia sono Dax e Stokely, non ha bisogno della moglie o dei figli di Copeland, e tantomeno di lui. Il tempo di Copeland è passato, questo è il momento degli FTR: sono leggende viventi.
Dax Harwood prende il microfono e chiama Copeland e Cage dei gusci vuoti, dei reperti di un’altra epoca. Lo sanno loro, lo sa il capo. Dax dice di voler bene a Beth, ma se sono stati disposti a sbatterle la testa sul pavimento, cosa pensano di poter fare a Copeland? “Top guys, out.”
Mentre gli FTR si avviano verso il backstage, la musica di Orange Cassidy risuona e quest’ultimo si presenta insieme a Roderick Strong. Sulla rampa scoppia un breve confronto fisico quando Stokely va a sbattere contro Cassidy, provocando spintoni tra i due team. Gli FTR vengono allontanati dagli ufficiali della AEW mentre Cassidy e Strong proseguono verso il ring per il match seguente. I Dogs fanno il loro ingresso.
The Dogs (David Finlay e Clark Connors) vs. Orange Cassidy e Roderick Strong
(3 / 5)
Cassidy e Strong partono bene con un’offensiva coordinata, ma Finlay rovescia la situazione scaraventando Cassidy contro la barriera mentre Connors spedisce Strong a terra con una spear. I Dogs isolano Cassidy per buona parte del match, impedendogli di raggiungere l’angolo. Cassidy riesce a creare un’apertura con una Stundog Millionaire su Finlay e Strong riceve il tag caldo partendo all’attacco con backbreaker e dropkick. L’azione si fa caotica con frequenti cambi: Strong lancia Cassidy come un proiettile contro Connors in una DDT, ma il conto si ferma a due. Nel finale, Finlay piazza un chop block su Cassidy e i Dogs connettono con la loro combinazione suplex/spear chiamata Full Clip per la vittoria. Match solido che dà ai Dogs una vittoria importante di cui avevano bisogno per consolidare la propria credibilità.
Vincitori: The Dogs
Dopo il match viene mandato in onda un video promo della Divine Dominion: Megan Bayne e Lena Kross si rivolgono a Willow Nightingale e Harley Cameron, dicendo che non avranno una seconda possibilità ma solo un’altra fatalità.
BACKSTAGE: Kyle Fletcher parla della sua difesa del titolo TNT contro il suo mentore Robbie Eagles a Collision, affermando che quella vittoria ha dimostrato quanto sia forte. Sottolinea di essere imbattuto nel 2026, cosa che né Kenny Omega né MJF possono dire. Fletcher dichiara di non essere soddisfatto dell’accordo di Don Callis con MJF: il titolo mondiale dovrebbe tornare nella Don Callis Family, e lui è l’uomo giusto per farlo. Konosuke Takeshita entra in scena e Fletcher gli dice di sapere che non è un fan di Okada, ma non vuole che nulla si frapponga tra di loro. Takeshita lo rassicura: niente potrà dividerli, ricordandogli che “Protoshita è venuto prima di Protokada”. I due si abbracciano riaffermando la loro alleanza.
Thekla vs. Mina Shirakawa — AEW Women’s World Championship Match
(3 / 5)
Mina Shirakawa parte aggressiva con una serie di snap mare e una DDT, poi insegue la campionessa all’esterno dove piazza una suplex sul pavimento e un tornillo rientrando sul ring. Thekla riprende il controllo con un drop toe hold nelle corde e una running knee, ma Mina la inchioda sull’apron con un colpo alle gambe e una DDT dall’apron al pavimento, gridando alla telecamera che combatte per Toni Storm e per sé stessa. Dopo la pausa Thekla domina lavorando sul braccio e irridendo Mina imitando le movenze di Toni Storm. Mina reagisce con una Sling Blade, un missile dropkick e una single leg crab, ma Thekla raggiunge le corde. Nel finale, Thekla piazza una spear e cerca di usare la cintura come arma, ma l’arbitro gliela toglie. Approfittando della distrazione, Thekla estrae un tirapugni dal reggiseno: Mina schiva il primo colpo e connette con una backfist, ma mentre tenta una back suplex Thekla la colpisce con il tirapugni alle spalle dell’arbitro e la schiena per la vittoria. Match discreto ma penalizzato da un finale sporco che lascia l’amaro in bocca.
Vincitrice: Thekla
BACKSTAGE: Renee Paquette intervista Kenny Omega, annunciando che la prossima settimana ci sarà un contract signing per il match titolato a Dynasty, con la clausola che qualsiasi contatto fisico annullerà l’incontro. Omega dice che è tipico di MJF operare così, ma ormai lo conosce bene. Ammette che suona ridicolo farsi chiamare “il Dio del Pro Wrestling”, ma se serve un Dio per togliere il titolo al Diavolo, lui è pronto. Mike Bailey si avvicina, gli fa i complimenti e dice che quando Omega vincerà il titolo, vuole essere il primo in fila per una title shot. I due si stringono la mano e la stretta si prolunga in modo imbarazzante: Omega gli dice che può anche lasciare, e Bailey risponde che non ne ha voglia.
BACKSTAGE: Ricochet è insieme ai Demand e dice di volersi scusare per aver perso le staffe. Si scusa in particolare con Liona, anche se precisa di non essere ancora sicuro riguardo a Kaun. Sfoga poi la sua frustrazione spiegando di aver perso il titolo National senza mai essere stato schienato o sottomesso, con Jack Perry che se n’è andato con la sua cintura. Critica il fatto che Kenny Omega riceva una title shot con una sola vittoria, quando Ricochet lo ha già battuto nel loro unico incontro. Conclude affermando che quando hai il loro potere, non ricevi ordini: li dai tu.
Darby Allin vs. Rush — No Count Out Match
(3 / 5)
Rush aggredisce Allin prima ancora che arrivi sul ring, scaraventandolo contro la barriera e facendolo volare oltre i gradoni d’acciaio con un impatto violento contro le transenne. Darby riesce a intrappolare la gamba di Rush nell’apron del ring, ma quando tenta un tuffo tra le corde Rush si sposta e Allin si schianta sul pavimento. Rush piazza una belly to belly dall’apron al pavimento mandando Allin a sbattere brutalmente. Dopo la pausa, Darby è coperto di sangue e Rush lo tormenta con finte e calci al volto. Allin reagisce d’istinto con una raffica di colpi, manda Rush all’esterno e gli piomba addosso con un tuffo tra le corde, poi lo colpisce con un missile dropkick mentre è seduto su una sedia che si disintegra nell’impatto. Rush sopravvive e risponde con una belly to belly nell’angolo, poi si prepara per la Bull’s Horns. Darby schiva all’ultimo istante e sorprende Rush con un jackknife pin per la vittoria. Match ruvido e violento, con Darby nel suo elemento anche se la vittoria con un roll-up non lo fa apparire particolarmente dominante in vista di future sfide titolate.
Vincitore: Darby Allin
Nel post match Darby si avvia verso il backstage ma viene aggredito da Mark Davis che gli piazza una piledriver sul pavimento. La Don Callis Family lo trascina sul ring dove Lance Archer gli rifila una chokeslam. Mentre il pestaggio prosegue, Andrade viene mostrato mentre discute animatamente con Don Callis, apparentemente in disaccordo con la decisione di accanirsi su Darby piuttosto che concentrarsi sul titolo. Lo show si chiude con l’immagine della Don Callis Family in piedi sopra Darby mentre Callis e Andrade continuano a litigare.








