Benvenuti all’analisi di Dynamite, in diretta dal The Pinnacle di Nashville, Tennessee. Una puntata che segna l’inizio del Continental Classic, il torneo che determinerà l’erede di Kazuchika Okada a World’s End. Serata ricca di azione sul ring ma anche di tensioni irrisolte, con gli Opps pronti a celebrare il nuovo regno di Samoa Joe e la situazione della Don Callis Family ancora in bilico dopo Full Gear.
Lo show si apre con la presentazione della card della serata e un video che riassume i problemi interni alla Don Callis Family emersi a Full Gear.
Continental Classic Gold League: Kyle Fletcher vs. Kazuchika Okada
(3,5 / 5)
Match di alto livello che apre il torneo. Stretta di mano iniziale tra i due, con entrambi che tentano un calcio simultaneo finendo per bloccarsi a vicenda le gambe. Scambi tecnici nelle fasi iniziali con Okada che lavora sul braccio dell’avversario. Fletcher prende il sopravvento con una shoulder tackle e delle chop, ma Okada usa il piede per spingere l’arbitro contro le corde, facendo perdere l’equilibrio a Fletcher in una posizione dolorosa sul turnbuckle. Dropkick di Okada che manda Fletcher all’esterno. Al rientro dalla pausa, Fletcher restituisce il favore spingendo a sua volta l’arbitro contro le corde per far cadere Okada, seguito da una superplex. Scambio intenso di colpi con Okada che piazza la Tombstone Piledriver, ma Fletcher risponde con una Michinoku Driver. Nel finale, dopo che Fletcher scaraventa Okada nell’angolo come un dardo e piazza una Liger Bomb per un convincente nearfall, tenta una brainbuster ma Okada si libera. Okada prova la Rainmaker dopo un rake to the eyes, ma Fletcher la trasforma in un roll-up che vale la vittoria a sorpresa. Ah quanto amo il CC.
Vincitore: Kyle Fletcher
Nel post match Don Callis sale sul ring e abbraccia Fletcher, poi controlla le condizioni di Okada. Fletcher porge la mano e Okada, dopo aver scherzosamente mimato il dito medio, accetta la stretta. Callis alza le braccia di entrambi i suoi uomini.
Viene mandato in onda un video che ripercorre la reunion tra Kenny Omega e i Young Bucks a Full Gear.
BACKSTAGE: Lexy Nair bussa alla porta dello spogliatoio di Kenny Omega per chiedergli se lui e i Young Bucks si siano ufficialmente riuniti. Omega apre e spiega che la situazione è complicata: non è stato un dipendente o un amico modello, e anche lui in passato è stato ingannato da Don Callis. Sarebbe un ipocrita se non tenesse conto di questo. Omega aggiunge che se i fan sono disposti ad accettarlo dopo tutto quello che ha fatto, chi è lui per dire che i Bucks non meritano una seconda possibilità? Chiude la porta e, pochi istanti dopo, i Young Bucks escono dallo spogliatoio.
Viene trasmesso un video promozionale di Mark Briscoe registrato dopo la sua vittoria del titolo TNT a Full Gear. Con il volto ancora sanguinante, Briscoe parla di come abbia perso la cosa più importante quando suo fratello è venuto a mancare. Da allora è stata una strada lunga e difficile, e si è chiesto se potesse continuare senza di lui, sentendo la pressione di renderlo orgoglioso. Ricorda tutte le sconfitte e le delusioni, ma dice che c’è un tempo e una stagione per ogni cosa. La famiglia è tutto per lui, sia quella “on the road” che quella a casa, e questo titolo è per entrambe. Indica il cielo e conclude: “Questo è anche per te, ce l’abbiamo fatta.” Lacrimuccia.
Women’s Tag Team Title Tournament Semifinal: Sisters Of Sin (Julia Hart e Skye Blue) vs. Babes Of Wrath (Willow Nightingale e Harley Cameron)
(3 / 5)
Match che inizia con la Cameron che afferra la Hart in una headlock takeover. Willow entra con un tag cieco e insieme alla Cameron eseguono un double running senton. Le Sisters riprendono il controllo quando un tentativo di doppio team splash fallisce, permettendo alla Hart di entrare. La Hart e Skye Blue eseguono un double team pancake sulla Cameron, mentre Willow trascina la Hart all’esterno sbattendola contro la barricata. La Cameron domina con splash nell’angolo e pugni montati, ma la Hart crea una distrazione permettendo a Skye Blue di piazzare una neckbreaker. La Hart cammina sulle corde per una flying forearm, poi tiene la Cameron in una spider hold mentre Skye Blue colpisce con un running elbow. La Cameron riesce a liberarsi con un back suplex e dà il tag caldo a Willow che entra devastando la Hart con lariat. Skye Blue entra con un tag cieco dopo una spinebuster di Willow, e insieme alla Hart piazzano un doppio calcio fronte-retro. Willow risponde con un incredibile doppio suplex su entrambe le avversarie. Nel finale, la Hart tenta una moonsault dalla terza corda ma sbaglia clamorosamente il bersaglio, atterrando goffamente. Willow riesce a fare un blind tag; la Cameron piazza una backstabber su Skye Blue e Willow chiude con la Babe With The Powerbomb sulla Hart per la vittoria. Non me lo aspettavo proprio.
Vincitrici: Babes Of Wrath (Willow Nightingale e Harley Cameron)
Tony Schiavone è sul ring per introdurre il nuovo campione del mondo AEW, Samoa Joe. Joe fa il suo ingresso accompagnato dagli Opps (Powerhouse Hobbs e Katsuyori Shibata). Joe strappa il microfono dalle mani di Schiavone e gli dice di non rovinare la sua celebrazione e di portare il suo “culo da provinciale” fuori dal ring. Prima che possa continuare, vediamo Swerve Strickland scendere da un SUV nel backstage con una catena al collo e una spillatrice in mano. Hangman Page lo raggiunge con una catena al collo.
Joe manda Shibata a occuparsi degli intrusi mentre il pubblico intona “Who’s House, Swerve’s House”. Joe risponde che questa è la casa degli Opps e che devono stare zitti. Shibata torna con un gruppo di tirapiedi mentre Joe spiega come tutto sia andato secondo i piani. Viene mostrato un video che illustra la sua “brillantezza degna di Sun Tzu”: Hook è sempre stato dalla parte degli Opps, fingendo di allearsi con Eddie Kingston solo per guadagnarsi la fiducia di Hangman. Joe si definisce un campione degno di essere chiamato il più grande del settore, poi introduce Hook come il perno di tutta l’operazione.
Hook fa il suo ingresso e saluta tutti i membri degli Opps. Prende il microfono tra i fischi del pubblico e dichiara che Joe aveva ragione: questi buzzurri sono troppo stupidi per rendersi conto che stanno guardando il più grande wrestler di seconda generazione che questo sport abbia mai visto. La musica di Swerve Strickland parte e lo vediamo apparire tra il pubblico, al bar del primo livello. Parte anche la musica di Hangman Page, che beve uno shot e afferra una bottiglia di birra prima di dirigersi verso il ring.
Swerve e Page iniziano a demolire i tirapiedi degli Opps che corrono loro incontro. Gli Opps sono circondati da altri tirapiedi e i membri principali fuggono dal ring mentre Swerve inizia a usare la spillatrice sugli sventurati. Page e Swerve devastano i rimanenti e avvolgono le catene attorno al collo degli ultimi due, strangolandoli. Gli arbitri intervengono per fermare quello che sembra un tentativo di omicidio.
Viene trasmesso un video promozionale di Jon Moxley registrato dopo Full Gear. Moxley dice che Darby Allin e Kyle O’Reilly non hanno mai vissuto la vita come la vivono i Death Riders. Loro continuano ad andare in ospedale mentre lui ha già match programmati per lo show successivo. Afferma che questa roba è tutta regular season, ma “i playoff” stanno per iniziare. Il resto dei Death Riders sullo sfondo appare piuttosto poco impressionato.
Continental Classic Blue League: Jon Moxley vs. Mascara Dorada
(3 / 5)
Moxley parte lavorando sul braccio ma Dorada si libera agilmente, irritando il campione. Scambi intensi con Moxley che piazza calci al petto e colpi pesanti. L’azione si sposta all’esterno dove Moxley connette un suicide dive che manda entrambi contro la barricata. Dorada tenta un tuffo dalla rampa ma Moxley lo intercetta con una gomitata alla mascella. Dopo la pausa, Dorada riesce a mandare Moxley contro i gradoni con un drop toe hold, poi esegue un cutter spettacolare sopra la barricata facendo sbattere la gola di Moxley sul bordo superiore. Dorada piazza una top rope arm drag e una Code Red per un nearfall. Moxley fugge all’esterno dove subisce un tornillo splash. Rientrati sul ring, Dorada applica un’armbar che manda Moxley nel panico, ma riesce a liberarsi e risponde con un knee strike. Moxley prepara la Death Rider ma Dorada la trasforma in un roll-up per un nearfall, seguito da un superkick. Dorada sale in cima e connette una 450 splash per un nearfall vicinissimo. Dorada torna sulla terza corda per una shooting star press ma Moxley alza le ginocchia, poi applica una Darce Choke che fa svenire Dorada.
Vincitore: Jon Moxley
Nel post match Marina Shafir entra sul ring con Moxley. La musica di Toni Storm parte e la Timeless esce con un microfono. Si rivolge prima a Moxley, dicendo che i suoi occhi non lo ingannano: a giudicare dalle sue recenti azioni, lei è la persona più tosta e resiliente presente sul ring. Nonostante il suo amore per i pantaloni cargo, le piace comunque Moxley, ma mentre lui opera nell’odio, lei opera nell’amore. E ciò che fa con amore è più violento di qualsiasi cosa odiosa lui possa immaginare.
Si rivolge poi alla Shafir, definendola la “figlia delle caverne” di Moxley. La Storm spiega di non essere riuscita a trovare una stipulazione per il loro match di semifinale, ma ha avuto un’illuminazione: stamattina si è svegliata accanto al suo amore Mina e si è resa conto di non averle ancora comprato niente per Natale. Mina Shirakawa esce sulla rampa. La Storm annuncia che il suo regalo per lei sarà un Hardcore Holiday Death Match la prossima settimana a Dynamite: niente tag, niente countout, niente squalifiche, contro due “sgualdrinelle”. Moxley deve trattenere fisicamente la Shafir dall’attaccare la Storm.
BACKSTAGE: Renee Paquette intervista Kris Statlander. La Statlander elenca i suoi traguardi: è l’unica donna ad aver detenuto sia il titolo TBS che il titolo mondiale, e l’unica ad aver sconfitto sia Mercedes Mone che Toni Storm. Dice che non dovrebbe fermarsi adesso. Può voltarsi indietro verso il passato, restare ferma nel presente, oppure dirigersi verso il futuro. Sa dove sta andando e chiede: “Chi viene con me?”. Quando qualcuno dirá che Mercedes non lavora per le altre colleghe vorrei guardasse questo promo.
Continental Classic Gold League: Darby Allin vs. Kevin Knight
(3,5 / 5)
Darby parte in controllo con arm drag e un double wristlock. Knight risponde con una monkey flip ma una delle sue gambe colpisce le corde e si rialza zoppicando. All’esterno, Knight sorprende Darby con una moonsault dalla barricata. Darby lo spinge giù dall’apron e risponde con un tuffo sul pavimento. Knight intercetta Darby sui turnbuckle e piazza una devastante avalanche back suplex. Dopo la pausa, Knight manda Darby all’esterno con una headscissors e un dropkick. Darby fa inciampare Knight sul pavimento e si lancia dalla rampa con un missile dropkick che manda Knight contro la barricata. Tenta il suo Last Supper pin ma Knight calcia via a due. Entrambi si scambiano evasioni e reversal finché non collidono con un doppio flying clothesline, entrambi facendo una spettacolare rotazione in aria all’impatto. Knight manda Darby all’esterno e si lancia oltre la terza corda con un flying clothesline devastante. Darby risponde con una Code Red per un nearfall vicinissimo e sale sulla terza corda, ma Knight lo afferra e lo posiziona in tree of woe. Knight attraversa tutto il ring coast to coast con un dropkick, poi sale in cima e piazza la UFO Splash per una vittoria netta a sorpresa. Ma cosa??? Altro risultato shock.
Vincitore: Kevin Knight
Anche Knight è visibilmente scioccato dalla vittoria e festeggia. Aiuta Darby a rialzarsi e i due si stringono la mano.
Viene trasmesso un video celebrativo degli FTR dopo la loro vittoria dei titoli di coppia a Full Gear, che ripercorre i loro regni titolati in AEW e ROH.
BACKSTAGE: Eddie Kingston viene intervistato e dice di non voler parlare di Hook in questo momento. Sa di non essere in linea per un match titolato contro Samoa Joe, ma mettere fuori gioco il suo ragazzo Shibata a Collision lo avvicinerebbe a quell’obiettivo. Lancia quindi una sfida. Il match viene immediatamente ufficializzato.
Continental Classic Blue League: Claudio Castagnoli vs. Orange Cassidy
(3 / 5)
Cassidy tenta alcuni schienamenti veloci nelle fasi iniziali senza successo. Prova un sunset flip ma dopo alcuni reversal Claudio piazza un backbreaker e lo sbatte contro il turnbuckle. Cassidy risponde con un thrust kick e un arm drag. L’azione si sposta all’esterno dove Cassidy connette un tuffo, ma Claudio rimbalza sulla barricata e lo stende con un lariat. Claudio lo lancia contro la barricata e carica con un European uppercut devastante, poi lo fa oscillare contro i pannelli LED con uno Swing. Dopo la pausa, Claudio continua a scaraventare Cassidy per la vita. Cassidy riesce finalmente a mettere le mani in tasca e piazza una tornado DDT seguita da un PK, ma vende il dolore alla schiena quando tenta di sollevare Claudio per la Beach Break. Claudio carica nell’angolo ma finisce spalla prima nel paletto. All’esterno, Cassidy piazza un’altra tornado DDT. Sul ring, Cassidy connette una Stundog Millionaire e sale in cima, ma si tuffa direttamente in un European uppercut per un nearfall. Claudio tenta uno Swing ma Cassidy lo interrompe con un Orange Punch, seguito da un altro Orange Punch e una Beach Break per un nearfall vicinissimo. Entrambi si rialzano a fatica. Claudio piazza un lariat devastante. Cassidy evita una powerbomb trasformandola in uno schienamento per due. Claudio risponde con un altro pop-up European uppercut che chiude il match.
Vincitore: Claudio Castagnoli
Nel post match Claudio festeggia mentre Cassidy cerca di riprendersi. I Death Riders irrompono sul ring e attaccano Orange Cassidy. Dalla zona spogliatoi escono i membri della Don Callis Family, Kevin Knight e Mascara Dorada. Scoppia una rissa generale con tutti che si affrontano. Kazuchika Okada resta sulla rampa ad osservare il caos senza intervenire. Mascara Dorada chiude lo show con una moonsault sul pavimento che abbatte la maggior parte degli heel mentre Dynamite va off air.








