Benvenuti all’analisi di Dynamite, episodio andato in onda dal Byline Bank Aragon Ballroom di Chicago, Illinois. Una serata che prometteva grandi emozioni con il campione del mondo AEW Hangman Page pronto a difendere il titolo conquistato ad All In Texas contro Jon Moxley, in un match dove tutti erano banditi dal bordo ring.

Lo show si apre con un video package che ripercorre la vittoria di Page su Moxley ad All In Texas, preparando il terreno per il grande rematch della serata.

The Outrunners (Truth Magnum e Turbo Floyd) vs The Young Bucks (Matt Jackson e Nick Jackson) – Match del torneo eliminatorio per i titoli di coppia 3 out of 5 stars (3 / 5)

I Bucks sono già sul ring e vengono presentati con una grafica template generica con scritto “Talent Name”, mentre il pubblico li deride con cori di “jobbers”. Gli Outrunners dominano le fasi iniziali con Magnum che colpisce entrambi i Bucks, prima di passare il tag a Floyd che li solleva entrambi con un doppio suplex. L’azione si sposta all’esterno dove Nick colpisce Floyd con un tuffo dal paletto. Durante la pausa pubblicitaria, i Bucks mantengono il controllo isolando Magnum. Floyd riceve finalmente il tag caldo e travolge entrambi gli avversari, ma quando gli Outrunners tentano la loro mossa finale con stretta di mano, Nick li interrompe con un superkick. Nel finale, Matt colpisce Floyd con un low blow mentre discute con l’arbitro, che spinge Matt facendolo cadere su Magnum per un conteggio di due. I Bucks chiudono con la TK Driver su Floyd per la vittoria.

Vincitori: The Young Bucks

Dopo il match, Kazuchika Okada raggiunge i Bucks per attaccare gli Outrunners. Swerve Strickland arriva per il salvataggio insieme a Prince Nana. Gli Outrunners eliminano i Bucks dal ring e insieme a Swerve colpiscono ripetutamente Okada. Swerve conclude con uno stomp dal paletto su tutti e tre i membri dell’Elite.

BACKSTAGE: Mark Briscoe cerca MJF quando viene interrotto da Ricochet accompagnato dai Gates of Agony. Ricochet dice a Briscoe di smettere di preoccuparsi di MJF e di concentrarsi sul loro match di stasera, promettendo di mandarlo via “con addosso un cappotto del suo stesso sangue”, proprio come aveva fatto a Revolution. Briscoe risponde che è un animale completamente diverso rispetto a Revolution e che gli darà una lezione. Quando Briscoe cerca di parlare ancora di MJF guardando in camera, Toa Liona lo ferma dicendogli di portare rispetto. Ricochet se ne va chiamandolo “perdente”.

BACKSTAGE: MJF bussa alla porta degli Hurt Syndicate. Shelton Benjamin apre e MJF cerca di scusarsi per le azioni di Bobby Lashley della settimana scorsa, dicendo che lui e MVP possono iniziare a elaborare strategie. Benjamin lo interrompe dicendo che MVP non è presente perché è disgustato da MJF. Benjamin tira fuori l’orologio che MJF gli aveva regalato, rivelando che è un falso Rolex comprato su Temu. Gli dice che sono stati al suo gioco fin dall’inizio e che l’unico motivo per cui non l’hanno pestato mesi fa è perché MVP si era esposto per lui. Benjamin lancia l’orologio a MJF dandogli il pollice verso e dicendogli che è fuori dagli Hurt Syndicate.

Christian Cage fa il suo ingresso per un’intervista con Tony Schiavone. “Il mio nome è Christian Cage, e sono uno stronzo” dice Cage mentre viene censurato. Il pubblico canta “stronzo” e Christian non viene più censurato quando ripete la parola. Cage ricorda di aver incassato il contratto e di aver colpito con una spear perfetta, ma poi ha visto un barlume del suo passato. Per una frazione di secondo è diventato “uno stronzo con dei sentimenti” e questo gli è costato tutto. Dice di aver speso più soldi in auto a noleggio di quanto Nick Wayne e Kip Sabian abbiano guadagnato nelle loro carriere. Non si è attenuto al piano per vincere il titolo mondiale perché non pensava che Nick, Sabian e Mother Wayne fossero abbastanza competenti. Si chiede cosa ne sappiano loro del correre rischi, visto che sono rimasti seduti nel lusso cavalcando la sua onda. Ricorda le cose terribili che ha detto su Adam Copeland, sua madre e sua moglie, chiedendosi se fossero davvero così terribili. Dice che Copeland gli aveva detto di andare a trovare se stesso – forse l’ha fatto, forse no, ma loro due sono così diversi eppure in qualche modo sono uguali. Quando Schiavone chiede della Patriarchy, Christian dice che l’hanno imbarazzato lasciandolo a terra ad All In. Fa una battuta volgare su Mother Wayne, poi dice che Nick ha più talento di quanto lui ne abbia mai avuto. Nick si è definito il nuovo volto della AEW, ora e per sempre, ma dovrà passare attraverso Christian per arrivarci. Conclude dicendo che Nick ha già un padre morto, e ora ha un padre che per lui è morto, prima di disconoscere Nick e Sabian.

Mentre Christian lascia il ring, Mother Wayne lo affronta sul palco. Cerca di schiaffeggiarlo ma lui blocca il colpo. Christian si gira vedendo Sabian arrivare alle spalle, e quando si rigira verso Mother Wayne, Nick lo colpisce con la cintura ROH TV. I tre eseguono una Conchairto modificata su Christian con Nick che dice di disconoscere Cage.

BACKSTAGE: Stokely Hathaway è con gli FTR e minaccia tutti quelli con cui hanno problemi, ricordando che Adam Copeland è bandito dall’edificio. Gli Young Bucks entrano e c’è un momento di tensione. Gli FTR si congratulano per la vittoria e dicono di sperare di vederli in finale. Si stringono la mano. Hathaway chiede sarcasticamente se sono ancora i capi, poi quando i Bucks confermano di non esserlo più, lascia cadere la stampella e urla in faccia a loro.

Hangman Page (c) vs Jon Moxley – Match per il titolo mondiale AEW con tutti banditi dal bordo ring 4 out of 5 stars (4 / 5)

L’incontro inizia con un confronto intenso e Page prende subito il controllo colpendo Moxley ripetutamente nell’angolo. Si scambiano chop durissimi finché Moxley non morde Page per interrompere lo scambio. L’azione si sposta all’esterno dove Page domina, scaraventando Moxley nell’area dei cronometristi. Tornati sul ring, Moxley prende il controllo con delle suplex tedesche e lavora metodicamente su Page. Il campione reagisce con un rolling elbow e una Death Valley Driver. Moxley rotola fuori e Page lo insegue, ma Moxley gli graffia gli occhi e lo manda contro i gradoni, eseguendo poi una piledriver sui gradoni stessi. Dopo la pausa, Page sanguina dalla testa ma riesce a liberarsi da una presa e colpisce Moxley con colpi al volto. Si dirigono sul tavolo dei commentatori dove Page contrasta una piledriver con una Deadeye attraverso il tavolo. Tornati sul ring, Page colpisce con una tombstone per un conto di due. I due si scambiano colpi finché Page non va all’apron per la Buckshot Lariat, ma colpisce accidentalmente l’arbitro. I Death Riders cercano di interferire ma vengono fermati dalla sicurezza. Marina Shafir riesce a passare il titolo a Moxley che colpisce Page per un conteggio di due. L’arbitro espelle la Shafir e mentre la sicurezza la porta via con i Death Riders, Darby Allin si tuffa dal palco su di loro. Page approfitta della distrazione per colpire Moxley con la Buckshot Lariat, poi una seconda Deadeye e un’altra Buckshot per la vittoria.

Vincitore: Hangman Page

Viene mostrato un video su Dustin Rhodes e Kyle Fletcher ed il loro Chicago Street Fight per il titolo TNT che sarà il main event di Collision.

Athena e Billie Starkz vs Toni Storm e Alex Windsor 3 out of 5 stars (3 / 5)

Athena e la Windsor iniziano con scambi tecnici prima che entri la Storm. Athena evita il confronto e passa il tag alla Starkz. Le due eseguono un doppio calcio danzante nell’angolo sulla Starkz prima di eliminare Athena con una doppia clothesline. La Windsor colpisce la Starkz con una DDT dalle corde per un conto di due. Durante la pausa, Athena e la Starkz isolano la Windsor. Quando finalmente la Windsor riesce a dare il tag alla Storm, quest’ultima domina con delle prese e un hip attack nell’angolo. Mentre la Storm si esibisce per il pubblico che canta “Toni”, Athena fa un blind tag. Quando la Storm si gira, Athena la colpisce con l’O-Face per lo schienamento vincente.

Vincitrici: Athena e Billie Starkz

Dopo il match, la Starkz attacca la Windsor mandandola contro la barricata. Athena si inginocchia sopra la Storm tenendo il contratto stile Money in the Bank e le dice che è solo questione di tempo.

BACKSTAGE: Renee Paquette intervista Hangman Page nel suo spogliatoio. Prima che Page possa rispondere, MJF entra congratulandosi con lui e chiamandolo “l’eroe popolare e il personaggio principale”. MJF ricorda quando Page lo ha chiamato codardo, ma dice che il vero codardo è Page perché non difenderà il titolo contro di lui a meno che non incassi il contratto vinto nel Casino Gauntlet. Menziona i giorni in cui la AEW aveva un vero campione combattente come Swerve Strickland. Page capisce che MJF sta cercando di provocarlo per ottenere un match titolato e gli dice che se vuole una chance deve prima battere Mark Briscoe. MJF li definisce “bifolchi che si aiutano tra loro”. Page nota che non vede gli Hurt Syndicate in giro, quindi niente gli impedisce di pestare MJF. Quest’ultimo lascia la stanza e Page lo chiama codardo.

BACKSTAGE: Willow Nightingale viene intervistata da Alicia Atout riguardo la sua sfida a Thekla che è rimasta senza risposta. La Nightingale dice che non lascerà Chicago senza combattere e che è andata direttamente da Tony Khan per ottenere il match a Collision.

Mark Briscoe vs Ricochet 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Briscoe domina l’inizio colpendo duramente Ricochet e mandandolo nell’angolo. I Gates of Agony arrivano a bordo ring quando Briscoe è in controllo, permettendo a Ricochet di attaccare alle spalle e colpire con un suicide dive. Dopo la pausa, Ricochet cerca di usare una sedia ma l’arbitro gliela toglie, permettendo a Briscoe di tentare uno schienamento. I Gates fanno cadere Briscoe dalle corde e Ricochet colpisce con un tuffo. Tornati sul ring, Ricochet colpisce con Vertigo per un near fall. Brody King e Bandido arrivano per cacciare i Gates in vista del loro match nel torneo di Collision. Briscoe approfitta per colpire Ricochet con una clothesline devastante e chiudere con la Jay Driller.

Vincitore: Mark Briscoe

Briscoe prende il microfono e dice che MJF ha nominato suo fratello Jay non una ma due volte. Dice di non essersi mai sentito così, sapendo che suo fratello è “lassù in paradiso che se la spassa in quella villa”, ma se uccide MJF e non si pente, non potrà essere perdonato perché non proverà il minimo rimorso. Chiama fuori MJF dicendogli di fargli questo favore e di venire sul ring subito.

La musica di MJF parte e lui appare sul grande schermo deridendo Briscoe per aver pensato che sarebbe uscito. Chiede se Briscoe ha abbandonato la sua routine comica, ma questo non basta perché MJF lo prenda sul serio. Dice di aver parlato con “quel segnapunti di Tony Khan” e che lui e Briscoe si affronteranno nel main event della prossima settimana – “sempre che tu ci arrivi”.

MJF appare alle spalle di Briscoe sul ring e lo colpisce con un low blow. Urla “Chi è il codardo adesso?” guardando in camera e chiedendo “Chi è il codardo adesso, Hangman?” mentre indossa una maglietta con scritto “MJF non ha fatto niente di male”. Strangola Briscoe e tira fuori il Dynamite Diamond Ring.

Hangman Page esce e colpisce MJF con un big boot dall’apron. Page si prepara per una Buckshot Lariat ma Briscoe afferra MJF per una Jay Driller. MJF si libera e scappa sul palco mentre il pubblico lo deride con cori di “codardo”. Excalibur annuncia che MJF vs Briscoe è ufficiale per la prossima settimana.

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PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
7.6ì5
Qualità dei promo
7
Evoluzione delle storyline
7
Giuseppe Calò
Webmaster di Zona Wrestling, quando non è sul ring lavora in un'agenzia di comunicazione di Palermo. Ama il calcio, le serie televisive e la sua adorata Ambra. Se il sito non funziona al 99% è colpa sua.
dynamite-30-07-2025-hangman-vs-moxBuon episodio di Dynamite che si pregia di un match di cartello. Mi è piaciuto praticamente tutto, con match buoni, idee creative, novità narrative e ritorni. Dynamite aveva bisogno di una scossa dopo queste settimane di assestamento post All In e oggi è arrivata. I semi piantati in queste settimane sono finalmente germogliati e ci prepariamo a gustare i frutti delle rivalità in arrivo.