Non si può dire non sia stato sorprendente. Quando Brian Cage ha caricato Sting per la powerbomb, tutti hanno pensato sarebbe arrivato Allin a scongiurare il tutto. Invece l’ex campione WCW era da solo, e per l’Unbreakable Machine è stato un gioco da ragazzi schiantarlo a terra. Si è sollevato il “wow” dagli spalti e davanti alla tv per quella che è stata la scelta migliore presa dalla AEW negli ultimi tempi.

Si diceva che Sting non avrebbe preso bump. Non una decisione sbagliata, visti i tanti infortuni e la necessità di preservare un fisico già logoro. Senza dimenticare il brutto infortunio patito in WWE che, di fatto, ne stava mettendo a conclusione la carriera. Ma da allora qualche anno è passato, e in AEW hanno trovato la strada giusta per evitare situazioni spiacevoli. L’hanno imparata proprio con Allin. Ricordate i primi tempi? Tutti pensavano che continuando a lottare con quello stile estremo non sarebbe durato tanto.

Invece l’utilizzo di Darby è stato perfetto. Lottare una volta ogni due settimane, nel mezzo partecipare a qualche skit e non prendere necessariamente dei bump ha evitato che il suo fisico ne risentisse. Non è necessario aver sempre gli stessi wrestler a disposizione. E se li centellini, allora puoi anche permetterti di osare qualche volta. Come è successo con Sting, con la powerbomb di Cage.

E’ stato una ottima anteprima allo street fight di Revolution. Non so se sarà proposto in stile cinematografico o meno. E’ certo però che una stipulazione del genere chiederà a Sting uno sforzo fisico importante per rendere il match quantomeno meritevole di menzione. E dimostrare a 60 anni di poter dare ancora qualcosa di sensato ad una federazione, che non siano dei botch o dei match tremendi (vedi alla lettera G di Goldberg).

Simone Spada
Giornalista professionista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2006 è redattore di Zona Wrestling. Negli anni è stato autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling.