Mentre guardavo la puntata di Smackdown del 7 Marzo, sono stato letteralmente folgorato da una domanda; Cosa farà a Wrestlemania Roman Reigns? Lentamente le strade stanno allineandosi, le rivalità stanno prendendo corpo, e i match, che avranno luogo al Grandaddy of them All, iniziano a profilarsi, lasciando però tra gli esclusi eccellenti proprio il tribal chief. Allora, proprio durante la visione dello show blu, mi sono chiesto: Quali scenari per lui ? Resterà fuori dal grande palcoscenico ? Verrà coinvolto, in qualche misura, nello show ? La WWE sta per partorire una geniale rivalità tra lui e qualche altro wrestler in vista di WM 41 ? Le domande erano troppe, le risposte vaghe, e di Roman, nelle puntate settimanali, ancora nessuna traccia. Il suo posto è nel Main Event, essendo stato per tanti anni l’uovo simbolo della WWE, o comunque nei match cartello. Ma, nonostante la WWE ne avesse ben donde, il Capo tribù non è stato coinvolto in nessuna rivalità personale, o comunque, in nessuna faida duratura, eccettuati sporadici screzi con Seth Rollins, Jacob Fatu e un rapporto poco delineato con Sami Zayn.

Eppure Roman non può restare fuori; Esclusi i due ME, appannaggio degli sfidanti John Cena e Jey Uso, Reigns il suo meritato posto al più grande palcoscenico della WWE ce l’ha riservato. Dunque, qualche giorno dopo il sopracitato episodio di Smackdown, Roman riappare a Raw per mazzolare Punk e Rollins. Entrambi, a loro modo, colpevoli di avergli messo i bastoni tra le ruote durante la RTWM. Entrambi acerrimi nemici. Entrambi top name, e quindi legittimati ad essere suoi avversari a WM 41. Ma, nonostante il dream match a tre (che plausibilmente sarà sancito a breve), questo capitolo di Roman non mi convince. Un riempitivo a tutti gli effetti, o, se vogliamo, un ripiego bello e buono. Un pretesto per impiegare tutti e tre nello show, considerato che nessuno dei tre era coinvolto in rivalità appetibili. Si è scelto, e non vedo ahimè alternative, un match che accontentasse i desideri di chi voleva vederli a Las Vegas, e forse anche le tasche dei tre wrestler. Perché, diversamente ( e cioè tenerlo fuori dallo show) era cosa che proprio non si poteva fare. Dunque il minimo sindacale e si porta la pagnotta a casa.

Vorrei evitare ricadute così caustiche, ma questa storia stona. La sfida Rollins vs Punk se la son giocata ad inizio Gennaio, giusto per pompare al massimo l’approdo a Netflix. Scelta poco comprensibile dato che, anche un loro semplice confronto al microfono avrebbe aumentato l’hype per la puntata. Non hanno tentato neppure di “far dimenticare” ai fan del loro scontro che, giusto qualche mese dopo, il loro secondo scontro avviene nuovamente in una puntata settimanale di Raw, stavolta nella gabbia. Queste decisioni hanno irrimediabilmente compromesso l’attesa dei fan di vederli sfidare in un match in un PLE, tanto più se si chiama Wrestlemania. E, invece, i due si affronteranno proprio lì, ma stavolta per cambiare giusto un po’ le carte in tavola, con l’aggiunta di un terzo incomodo che poco c’entrava nel loro astio, ossia Roman Reigns. Il quale, dato lo star power riconosciutogli, avrebbe potuto, anzi doveva avere, una costruzione tutta sua, più importante e più solida. 

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