La carriera di Enzo Amore in WWE si è conclusa in uno dei momenti più caotici e inattesi della storia del wrestling.

L’ex Cruiserweight Champion ha raccontato di non avere avuto alcun sentore di ciò che stava per accadere durante le prove per la puntata del 25º anniversario di Monday Night RAW, nel gennaio 2018, finché Vince McMahon lo chiamò nel suo ufficio per dirgli di tornare a casa.

Poche ore prima che salisse sul ring per affrontare Goldust e concludere una storyline che coinvolgeva Alexa Bliss, Nia Jax e i Dudley Boyz, un’accusa di violenza sessuale contro Enzo iniziò a circolare sui social. La donna, con l’account poi cancellato “MissGucciWitch”, sosteneva di essere stata stuprata nell’ottobre 2017.

Dalle accuse al licenziamento: La fine shock di Enzo Amore in WWE

Durante la sua intervista al John Rondi Show, Enzo ha rivelato che la prima volta che venne a conoscenza delle accuse fu proprio quando McMahon lo affrontò: “Ero alle prove, la gente mi guardava strano e mi chiedeva: ‘Tutto bene, fratello?’ Non capivo. Poi mi chiamano nell’ufficio di Vince. Mi dice: ‘Perché non me l’hai detto?’ E io: ‘Ma che diavolo stai dicendo? Non sapevo nulla, non avevo idea di quello che stava succedendo!’”

McMahon gli ordinò di lasciare immediatamente l’arena, nonostante fosse ancora il Cruiserweight Champion in carica: “Mi disse: ‘Devi tornare a casa.’ Così presi la cintura, la misi in una borsa Gucci e mi ripresi per tutto il viaggio di ritorno. Ero furioso. Forse un giorno quel video finirà in un documentario.”

Il giorno seguente ricevette la telefonata che confermava il suo licenziamento. Secondo quanto racconta, non fu una decisione diretta di Vince McMahon, che avrebbe voluto attendere prima di agire: “Mi chiamò Mark Carrano, all’epoca a capo delle risorse umane, e mi disse che le teste più fredde non avevano prevalso — intendendo Vince. Da quello che so, non fu lui a volermi fuori in quel momento.”

Nonostante tutto, Enzo trovò un modo per accettare la fine della sua avventura: “Sono stato licenziato, ma sono uscito di scena da campione, quasi a modo mio. Nessuno lascia la compagnia con la cintura. Io sì.”

L’episodio distrusse in un attimo quella che avrebbe potuto essere la sua consacrazione definitiva in WWE. La sua uscita resta un monito su quanto velocemente tutto possa crollare, anche quando si è al vertice.

Enzo Amore, l’uomo più odiato (e venduto) del backstage WWE

Enzo Amore non è mai stato estraneo alle polemiche, ma secondo lui gran parte dell’ostilità nei suoi confronti proveniva proprio dall’interno della WWE e tutto ruotava attorno ai soldi.

Durante la stessa intervista, l’ex campione ha spiegato come la sua popolarità e il successo commerciale avessero generato un clima di invidia tra i colleghi: “Pensavo di essere intoccabile, perché stavo facendo guadagnare milioni all’azienda, e io prendevo le briciole. Guadagnavo solo il 2,5% del merchandise venduto col mio nome, e avevo più catchphrase di chiunque altro, forse nella storia del wrestling, già nel mio anno da rookie. Io e Big Cass eravamo i numeri uno nelle vendite.”

Ha riconosciuto il ruolo fondamentale del suo ex partner Big Cass, ammettendo che il loro successo dipendeva dal lavoro di squadra: “Non mi prenderò mai tutto il merito, perché non avrei potuto dire tutte quelle cose senza quel gigante di due metri alle mie spalle. Riguardandoci oggi, posso capire che la gelosia fosse inevitabile.”

Stone Cold e Enzo Amore: Un rapporto di rispetto nato nel caos

Enzo ha anche raccontato di aver trovato sostegno da parte di alcune leggende, in particolare da “Stone Cold” Steve Austin, che gli offrì di fargli da mentore: “Stone Cold mi diede il suo numero e mi disse di chiamarlo ogni volta che avessi avuto bisogno. E io lo chiamavo spesso, perché avevo davvero bisogno di consigli.”

Il successo, però, lo rese un bersaglio costante, dentro e fuori dal ring: “Quando sei il numero uno nelle vendite di tutta la WWE, tutti diventano tuoi nemici e nemmeno lo sai. Le voci e i pettegolezzi che finivano online venivano dalle stesse persone con cui lavoravo.”

Nonostante le tensioni e le critiche, Enzo afferma di non aver mai ceduto alla pressione: “Ero sopraffatto, ma non me ne fregava nulla. Questa era la mia forza. Se avevo heat, pazienza. Ti sto antipatico? Problema tuo. Mi odi perché non sei me.”

Nonostante tutto, Enzo Amore guarda indietro senza rimpianti. La caduta fu rapida e dolorosa, ma lo costrinse a vedere la WWE per ciò che davvero era: un mondo in cui il successo può trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Tra accuse, invidie e milioni di vendite, trovò però anche un sostegno autentico in una leggenda come Steve Austin, una delle poche voci che gli offrirono consiglio, rispetto e ascolto quando tutti gli altri tacevano.

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