Il 13, 14 e 15 gennaio la 5 Star Wrestling è andata in scena con un mini tour di tre show, rispettivamente a Newcastle, Sheffield e Liverpool.

La federazione ha saputo attirare su di sè l’attenzione annunciando nomi di rilievo quali Rey Mysterio, AJ Styles, John Morrison, Carlito, PJ Black, Nick Aldis.. oltre a nomi importanti inglesi come Jimmy Havoc, Zack Sabre Jr., Will Ospreay, Grado e Big Damo.

Le prime domande iniziano a sorgere quando prima dei tre show vengono annunciati un soli tre match, AJ Styles contro Rey Mysterio, Jay Lethal contro Rey Mysterio e AJ Styles cntro John Morrison, scelta forse non proprio azzeccata ma comunque efficace per uno show che puntava ad pubblico prettamente legato alle major. Come riportato da alcuni fan che hanno assistito agli show, il pubblico infatti era per la maggior parte composto da bambini e genitori, attratti appunto dalle stelle americane ex WWE e TNA, più che dagli atleti inglesi.

La prima serata ha visto come incontri degni di nota un first time ever tra Joe Coffey e Will Ospreay, che ha visto vincere lo scozzese, la vittoria di Rey Mysterio su Jay Lethal per squalifica, dopo che il campione ROH l’ha colpito con la sua cintura, il triple threat Jimmy Havoc, Marty Scurll e Zack Sabre Jr., e il match per decretare il primo 5 Star Champion, con la vittoria di John Morrison su AJ Styles, maturata grazie alla distrazione di Rey Mysterio.

Nello show tenutosi a Sheffield Joe Coffey ha battuto Zack Sabre Jr. in un altro match inedito, un altro triple threat che ha visto vincere Will Ospreay su Jimmy Havoc e su Marty Scurll, oltre al tanto atteso match tra AJ Styles e Rey Mysterio, durato piuttosto poco ma che ha comunque convinto il pubblico presente, con la vittoria dell’ex TNA.

Il terzo e ultimo show, quello di Liverpool, ha visto John Morrison difendere nuovamente il titolo contro PJ Black, e Will Ospreay e Zack Sabre Jr. fare team con Rey Mysterio, vincendo contro Marty Scurll, Jimmy Havoc e Nick Aldis; dopo l’incontro Sabre ed Ospreay hanno attaccato a sorpresa Rey Mysterio. Nel main event Jay Lethal ha battuto AJ Styles, successivamente Will Ospreay, Zack Sabre Jr., Jimmy Havoc, Marty Scurll e Nick Aldis hanno attaccato i due, fino all’arrivo di Rey Mysterio e Colt Cabana, che insieme a Lethal e Styles hanno fatto piazza pulita chiudendo i tre show prendedosi gli applausi del pubblico presente.

Ebbene si, anche gli inglesi sono capaci di sbagliare uno show. Fin troppi errori in questo tour, troppi match tra import, troppi match finiti per squalifica, e sappiamo bene che il pubblico inglese è molto esigente. Visti i nomi coinvolti si sarebbe sicuramente potuto far di meglio, come per esempio non usare i talenti inglesi per riempire la card, ma anzi metterli contro gli import.

Ma a quanto pare questo è un concetto fuori dagli schemi per questa federazione, che appunto pare voler puntare su un pubblico orientato verso un prodotto da major. Forse non la scelta migliore vista la scarsa risposta ricevuta dal pubblico, circa 500 persone nella seconda serata di Sheffield, in un’arena adattabile a 3.500 posti fino a 13.000.

La scelta migliore sarebbe quella di seguire le orme delle federazioni ormai già affermate, puntare sui wrestler inglesi con qualche raro innesto di import, come nel caso della PROGRESS, o puntare a dream match, importando i migliori atleti del globo, facendoli confrontare con quelli inglesi, come la Revolution Pro Wrestling. O, caso più difficile, quello della Insane Championship Wrestling, creare da zero un proprio stile e un proprio tipo di concepire il wrestling.

Lo show senza alcun dubbio non ha avuto solo pecche, ma quello che dovrebbe far riflettere è appunto che il modo di vedere il wrestling dei fan inglesi è diverso da quello proposto dalla federazione. Non a caso i match che hanno collezionato più consensi sono quelli tra i vari Coffey, Sabre, Havoc, Scurll, Damo…

Se saranno quindi in grado di capire i propri errori e di trarre un insegnamento, vedremo un cambiamento, altrimenti contiuneremo a vedere show destinati ad una ristretta cerchia di fan.
Non ci resta che stare a vedere.

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Nato nel 1999, ho cominciato a seguire la disciplina nel boom della WWE in Italia. Da un paio di anni seguo assiduamente le federazioni indipendenti, con particolare attenzione a quelle europee. #supportindywrestling